lunedì 24 agosto 2009

Mostruosità

Dell'orrenda aggressione avvenuta ai danni dei due ragazzi di Roma ho saputo tramite il feed del Corriere della Sera, uno dei pochi che leggo. Il titoletto diceva una cosa tipo "Infastidito da baci e carezze aggredisce due ragazzi": la cosa mi era sembrata effettivamente un po' eccessiva, ma certo anche io se fossi stato baciato e carezzato senza prima aver ricevuto dei fiori, non so se mi sarei limitato al canonico no grazie.

Invece, sorpresa sorpresa, si trattava non di due tizi che avevano molestato un terzo, ma di due che, a quanto pare, si erano incautamente dati un bacio tra di loro, ignari del fatto che così facendo avrebbero urtato la sensibilità del sig. "Svastichella" (principale indiziato, salva la presunzione d'innocenza) il quale, orripilato da quello spettacolo di perversione, ha reagito a coltellate. Il fatto si commenta da sè: alcune osservazioni sorgono però spontanee.

La prima riguarda l'orrendo teatrino della politica che pure ha condannato l'episodio: i politici ormai sembrano il Comitato direttivo del Fronte Popolare di Giudea di Life of Brian >>, che si nutre di mozioni, di ordini del giorno, di democrazia partecipata, il tutto senza la minima attenzione alla realtà delle cose. Sfido che il distacco tra la politica e la società civile sia così marcato.

La seconda riguarda la richiesta, avanzata da qualcuno, di introdurre aggravanti speciali legate all'orientamento sessuale della vittima, cosa probabile quanto fare sei al Superenalotto. Qualcuno protesterà che si tratterebbe di una discriminazione al contrario, o di un modo di avvantaggiare un gruppo sociale rispetto agli altri, e non se ne farà di niente (non sia mai che si finisca per dare una soggettività ad individui confinati nell'irrilevanza giuridica).

Terza, lo scambio dialettico che si è instaurato tra il sindaco di Roma e il procuratore della Repubblica, l'uno che chiede l'arresto del presunto colpevole, l'altro che difende l'operato del suo ufficio dicendo che la denuncia a piede libero è corretta e contemplata dalla legge. Non dubito che questo sia vero, (a parte che l'operazione di sussunzione del fatto concreto nella fattispecie generale ed astratta prevista della norma è sempre soggettiva e come tale implica una certa discrezionalità) ma l'opporre la nozione di legalità formale, e cioè il mero rispetto delle regole, alla richiesta di veder in qualche modo sanzionato un comportamento illecito o, quantomeno, all'opportunità di arrestare il principale indiziato di quello che all'estero sarebbe considerato un reato d'odio, mi sembra una stron*ata. Lo so, lo so. Vige la presunzione di innocenza, e comunque la pena ha finalità rieducativa e non retributiva (ecc. ecc.) però che cazzo.

Purtroppo la sanzione penale appare ormai spovvista della benchè minima effettività e di ogni valore deterrente: un apparato mostruoso di garanzie, di misure deflattive e premiali, insieme a chissà quale altro inghippo (le mie nozioni di procedura penale sono vecchie di almeno un paio di riforme) se non vanifica la responsabilità penale, la rende certo molto meno efficace. Tradotto in italiano, vuol dire che se Svastichella, Numerio Negidio o Cappuccetto Rosso mi mollano un cartone in faccia non solo me lo tengo, ma non ho quasi nessuna speranza di ottenere un minimo di soddisfazione, a meno di non restituirlo, possibilmente con gli interessi. E questo non vale solo per la responsabilità penale: guardate la responsabilità (civile) patrimoniale, secondo cui, teoricamente, il debitore risponde dell'adempimento delle sue obbligazioni con tutti i suoi beni presenti o futuri: avete mai provato a recuperare un credito?!? E la responsabilità politica? Quella amministrativa? Tutte morte da piccole, come dice l'antico adagio secondo cui "la colpa morì fanciulla". Conseguenza? Il fatto che non si può più pretendere nulla da alcuno appellandosi ad una nozione di responsabilità, perchè essa è ormai quasi del tutto svuotata di contenuto. Se non avessi delle radici qui, penserei seriamente di andare a vivere all'estero. E non è detto che prima o poi non lo faccia davvero.

Ps in realtà questo post era una scusa per scrivere SUSSUNZIONE. Ogni giorno cerco di imparare una parola nuova, e di usarla immediatamente.

2 commenti:

Gan ha detto...

Ecco, a leggere "sussunzione" a momenti m'è preso un colpo! :D

Riguardo alle leggi contro l'omofobia, credo anch'io che non si faranno tanto presto, qui in Italia: dal Papa in giù tutta la gerarchia ecclesiastica teme di veder fioccare denunce per le posizioni non proprio amichevoli che continua a mantenere nei confronti del mondo GLBT.

loran ha detto...

La cosa ridicola è che questo governo promotore della "certezza della pena" non è riuscito ancora a fare leggi in questo ambito.
Cosi abiamo pirati della strada che uccidono guidando ubriaci, senza patente e con precedenti penali che non faranno nemmeno un mese di carcere e potenziali assassini come in qesto caso che non subiranno alcuna conseguenza da queste azioni.
Adesso poi il governo darà la colpa ai magistrati di sinistra.