mercoledì 7 gennaio 2009

Dei media e della comunicazione

Non c'è scampo, per quanto ci si ritenga avveduti e scafati non si può pensare di resistere alla diabolica arte del marketing e degli esperti di comunicazione. Il brutto buzzurro (anzi, il buzzurro brutto - che non è la stessa cosa) della foto che vedete sopra, istruito da consulenti astutissimi, è riuscito a generare una tempesta mediatica semplicemente annunciando il titolo di una canzoncina (ma nella precedente sognava di essere un piccione, quindi non c'è molto da aspettarsi) e, in questo modo, a conquistarsi una valanga di pubblicità gratuita che diversamente non avrebbe potuto avere.

La strategia di comunicazione, a quanto pare, ha anche una sua progressione, perchè, come dice l'antico adagio, bisogna battere il ferro finchè è caldo: infatti stamattina l'Artista di cui si discute ha fatto sapere tramite un settimanale che riceve minacce di morte che, tuttavia, non serviranno allo scopo perchè lui non cede alle intimidazioni. Quando ho visto il titoletto su un portale internet mi era venuto il sospetto che si trattasse dell'ennesima trovata pubblicitaria (per le minacce c'è la Procura della Repubblica, non Sorrisi e Canzoni), adesso che ho letto il lancio di agenzia sono sicuro che si tratta di una mistificazione e che non c'è nulla di vero. Ma il problema resta. Di chi è la colpa, se un tale bischero ha avuto tanta eco? Di tutti, dei blogger (e quindi anche mia), di Arcigay che nella provocazione è caduto con tutte le scarpe, della morbosità della gente, della fame di notizie dei media, della TV supertrash che di queste cose si alimenta.

Spiace però dover constatare che, in fondo in fondo, è l'argomento omosessualità ad essere considerato qualcosa di torbido e pruriginoso, tanto che basta rammentarlo e si svegliano in cento. Non so se in Paesi più civili del nostro (il Togo?) una non notizia come il fatto che uno sciamannato va a cantare una canzoncina in TV avrebbe avuto tanta eco.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

proposta: velies a san remo con la canzone "io ero etero, P***a è un cretino"?

Velies Thyrrens ha detto...

Chi ti ha detto che ero etero?!? :P

ps scusa se ti ho editato il commento, di solito non lo faccio. E' che preferirei che evitaste di fare il nome del suddetto buzzurro, per evitare che il circuito mediatico a lui favorevole si alimentasse ancora. Non voglio fargli altra pubblicità!

Anonimo ha detto...

Ma tu avevi detto che non gliene avresti fatta e gli hai dedicato un post!! Ma finiamola di far pubblicità a questo strimpellatore da oratorio (con rispetto parlando per i suddetti, visto che musicalmente a confronto suo sono dei Bach!). Solo in un paese come il nsotro uno può avere successo (...) con una preparazione musicale che nn va oltre la prima pagina del corso Bontempi e con voce 0 al cubo

Gan ha detto...

A Sanremo era prevista anche la partecipazione di un certo Agliardi, che avrebbe dovuto cantare una storia d'amore gay. Storia tormentata e dolorosa, va da sè, che l'omosessualità al volgo deve essere sempre presentata così; ma storia corretta e non tendenziosa. Dice che però il big destinato ad affiancare l'Agliardi abbia rifiutato il testo, e così è sfumata la possibilità di avere un contraltare alle scalmane del piccione.

Gan ha detto...

Che poi sarebbe bello ascoltare a Sanremo questa canzone qua:
http://gb1980byb.blogspot.com/2009/01/siamo-tutti-omosessuali-di-radici-nel.html

che oltretutto è orecchiabilissima e divertente!

Velies Thyrrens ha detto...

C'hai raggione, Anonimo! E' che io sono una donna piena di contrasti!! Però diciamo che almeno ho cercato di non farne il nome, e di esporre il mio pensiero... :P

loran ha detto...

E per l'ennesima volta ci siamo cascati bisogna imparare dal Vaticano "quello di cui non si parla non esiste".
Adesso anche le minacce di morte ne faranno un martire della libertà di espressione e l'on. Volontè farà le sue solite dichiarazioni.

Lo ripeto e bisognerebbe dirlo chiaramente a chi alle associazioni gay che le iniziative che vogliono intraprendere sono dei clamorosi autogol almeno che anche dentro di esse non ci siano dele talpe del Vaticano, cona da non escludere, e che i diritti civili si conquistano in parlamento e non creando dei martiri della causa opposta.

loran ha detto...

Dopo che questa storia sarà finita molta gente penserà:
"hai visto i gay che vogliono la libertà di esprimersi e di vivere la propria vita cercano di vietarlo a gli altri".

Velies Thyrrens ha detto...

se è per questo lo dicono di già

Gan ha detto...

Quella delle minacce di morte si è rivelata una bufala, ma ovviamente non lo si saprà.
Ad essere pignoli, di minacce di morte ne ho avute più io in quanto gay, almeno a dar retta ai "Froci di merda, dovrebbero bruciarvi tutti" che fioriscono un po' ovunque.

shamrock ha detto...

sono d'accordo sia con Velies che con Gan...
la cosa che comunque mi lascia l'amaro in bocca più di tutto è che ancora una volta il terreno gay diventa una palude putrida, come se fosse una condizione patologica dalla quale uscire...