martedì 31 ottobre 2006

Il segno dei tempi

Il gioco per Playstation2 Bully, prodotto da Rockstar Games >> è uscito da poco più di una settimana negli Stati Uniti ed è già un piccolo fenomeno mediatico >>. Non solo perchè, come pare, il gioco è divertente e ben fatto, quanto perchè, come vedete nella foto sopra che ho confezionato dal filmatino Youtube >>, il protagonista del videogame, il quindicenne Jimmy Hopkins, controllato dal giocatore, ha la possibilità di baciare tanto le donne quanto gli uomini.

Bully ha scatenato grosse polemiche: vi si raffigurano scene di violenza e di vandalismo ma, naturalmente, il caso è scoppiato per via del suo contenuto gay. "Sei fortunato che mi piaccia tanto il tuo regalo, Jimmy. Tu sei figo, io sono figo, diamoci dentro!"

Anche se i dialoghi sono piuttosto approssimativi, ritengo positivo che "certi comportamenti" si siano normalizzati nella percezione delle persone, tanto da trovare ingresso in un videogioco, sebbene associati ad un ambiente non sano quale quello dell'immaginaria scuola superiore in cui si svolge la vicenda di Bully, la Bullworth Academy, il cui motto, non per nulla, è Cane mangia cane.

L'esigenza di rappresentare nei videogiochi la realtà degli omosessuali è stata finora soddisfatta grazie all'iniziativa di singoli, che hanno autonomamente realizzato le patch per i vari videogames, come questa relativa a Brokeback Mountain. Staremo a vedere cosa succederà quando Bully approderà in Italia...

3 commenti:

tidusquall ha detto...

ma dai non credevo che in quel gioco si potessero baciare gli uomini ... caspita è davvero incredibile ...

Velies ha detto...

conosci bully? com'è?

tidusquall ha detto...

si che lo conosco ... sono un appassionato di videogiochi, quindi sono informato :P io so di questo gioco che ha fatto scandalo in america per il fatto che il protagonista deve farsi valere nella scuola, saltare le lezioni, non farsi mettere in punizione, ecc. ma non sapevo che si potessero baciare ragazzi ...
Cmq si vede proprio che è un gioco fatto dalla rockstar games (gli stessi produttori di Grand Theft Auto)