venerdì 6 ottobre 2006

Diversi per scelta (p. II)

Il sig. Bruce Potts si è fatto fare il primo tatuaggio nel 1968, quasi per scherzo. Dopo aver lasciato l'insegnamento nelle scuole pubbliche ha deciso di far completare il lavoro, e nel giro dei tre mesi e mezzo successivi si è fatto letteralmente ricoprire la faccia da tatuaggi tribali dell'area delle Samoa e delle Fiji, luoghi dai quali si sente particolarmente attratto per avervi probabilmente vissuto in una vita precedente.

Potts insegna a parlare in pubblico in un istituto privato e, per quanto strano possa sembrare, il suo aspetto non gli è affatto di ostacolo: "Ho avuto pochissime reazioni negative, le persone sono state straordinariamente comprensive. Non mi preoccupo di essere preso sul serio come insegnante, perchè ho un'esperienza ventennale nel campo, e le mie capacità non hanno nulla a che vedere con il modo in cui appaio con i tatuaggi. Accetto il fatto che la gente mi fissi, per la strada".

Potts è apparso in molte riviste specializzate dedicate alla body modification e ha vinto svariate competizioni. "I ragazzi al College non hanno tatuaggi sulle braccia, ma se ne fanno sul collo, segno che la body art sta diventando più accettabile nelle relazioni interpersonali".

Fonte >> vedi anche Diversi per scelta, su questo blog

1 commento:

Simone ha detto...

Trovo la scelta del prof. Potts inconcepibile e di cattivissimo gusto. "Accetto il fatto che la gente mi fissi, per la strada", dice il Nostro, bontà sua! E ci mancherebbe altro! Pensava forse possibile passare inosservato?