lunedì 28 agosto 2006

Famiglia felice

Sul sito del New York Times >> ho trovato il racconto di questa stranissima storia, sulla quale, e per ovvie ragioni, non faccio alcun commento.

La foto che vedete sopra ritrae quella che pare essere una famigliola felice: due genitori sorridenti, una bambina chiaramente serena e soddisfatta. In effetti le cose non stanno esattamente come sembra: non soltanto perchè i due partner, attualmente, non convivono più, pur mantenendo sporadici contatti in quanto congiuntamente affidatari della bimba della quale sono effettivamente i genitori (anche se per inseminazione artificiale eterologa), quanto perchè la persona ritratta a destra nella foto non è sempre stata uomo.

Sharon Caya, quarantadue anni, è nata donna, e ha subito una serie di operazioni chirurgiche (doppia mastectomia, costruzione dei genitali maschili, massiccia assunzione di ormoni "che cambiano la forma della faccia, abbassano il tono di voce, sviluppano il torace, determinano la crescita della barba ed in alcuni casi l'insorgere di calvizie maschile")

Il percorso di trasformazione da Sharon a Shane è stato tutt'altro che indolore, tanto per ragioni prettamente fisiche che psicologiche: pare che i transgender operati subiscano una "discriminazione" da parte delle lesbiche, le quali li considerano "sleali", se non dei veri e propri traditori della loro identità di genere.

Non possiamo neanche provare ad immaginare cosa possa significare un cambiamento di questa portata: del resto, io stesso sono un semplice omosessuale, oltretutto ben poco trasgressivo. Quello che mi stupisce e mi lascia senza parole è che non solo all'estero di queste cose si può parlare, ma c'è una riflessione e un'approfondimento nei media e nelle università (libri, conferenze, seminari...) che noi ce lo sognamo!!! Quanti regolari sanno che differenza c'è tra un travestito e un transessuale?!?

5 commenti:

Hitomi ha detto...

Non oso immaginare quali e quante domande,dubbi,insicurezze,e quale dolore una persona debba portarsi dentro per sopportare di soffrire così tanto a causa di operazioni e ignoranza popolare...una scelta molto coraggiosa secondo me, trovo una scelta molto coraggiosa anche essere semplicemente se stessi in mezzo agli altri....

GiuliA

B6x75 ha detto...

Se ne avete l'occasione, guardate il film "Transamerica".
E' la bella storia di un viaggio attraverso l'America di due persone un po' speciali.

Lateo ha detto...

Come sempre la discriminazione è la reazione diretta dell'ignoranza. Quello che è più grave secondo me, è che non c'è interesse o non abbastanza da parte di organizazioni enti stato e quant'altro a fare informazione, ad abbattere con forza questo alto muro del pregiudizio.
Grazie di farci riflettere

Freddy ha detto...

Al di là del sesso e delle sue tante forme, fa paura chi vive secondo una schema non convenzionale e, peggio ancora, non si limita a desiderare qualcosa ma agisce con determinazione perchè accada (anche se il caso in oggetto è, a dire il vero, un po' "estremo"). Quanto alla mancanza di cultura su questo e altri argomenti, non scordarsi che tenere il prossimo nell'ignoranza è sempre stato un ottimo modo per controllarlo e fargli credere di vivere nel migliore dei mondi possibili (leggi: se sei diverso da me, devi essere per forza peggiore di me...)

Velies ha detto...

Ha ragione freddy. Ma a me fa impressione non tanto il fatto che questo sia un argomento che divide (la transessuale ora uomo mi lascia un po' sconcertato), quanto il fatto che in italia non se ne parli affatto, quando all'estero hanno gruppi di studio, meeting, seminari...