lunedì 5 giugno 2006

Perle di saggezza

"Gli uomini che si amano sono un laboratorio di specializzazione tecnologica, sono gli addetti alla creazione di una macchina pura, una macchina che viva per se stessa, una macchina di apparenza inutile per gl'incompetenti (...), la Formula Uno dell'amore."

Bello, vero? Confucio, dirà qualcuno. Sbagliato: Peppino Patroni Griffi, ne La Morte della Bellezza, un libro da uomini che amano gli uomini, romanzo che molti di noi hanno amato. Io l'ho letto molto tempo fa: ricordo che non mi dispiacque (le scene di sesso erano molto erotiche), ma non si può dire che sia stato il mio libro chiave.

Invece i libri sono importanti: alla nascita, dovrebbero darci un manuale di istruzioni: il kit del piccolo finocchio (del resto, se c'è il piccolo chimico...) E poi, anche i regolari hanno i loro testi di formazione. L'unica differenza è che noi dobbiamo affidarci al passaparola invece che ai consigli della maestra (chissà come si sarebbe divertita con questo!)

Cosa ci metterei nella valigetta del frocio provetto? Leavitt (obbligatorio, anche se un po' disperante) e Tondelli, proibita roba tipo questa. E poi, magari qualche saggio, tipo il sempreverde Ragazzi che amano ragazzi, ma niente altro, perchè, come sapeva bene S., i libri rendono infelici le persone.

4 commenti:

Simone ha detto...

Ma è vero che i libri rendono infelici?

Velies ha detto...

Boh... così c'era scritto su Quattroruote((O_o))
:)
VLS

FireMan ha detto...

per gli adolescenti, penso siano perfetti i libri della PLAYGROUND editi nella collana High Scholl. li ho letti tutti e li trovo fantastici...

Simone ha detto...

Sinceramente non leggo "Quattroruote"... ;-) Però questa cosa che i libri rendono infelici l'ho sentita in "Fahreneit 451". E mi è parsa subito una ca...volata! Ma magari mi sbaglio... Who cares?