domenica 21 maggio 2006

L'evento mediatico

E pensare che, ieri sera, ho fatto pure la coda per entrare nel cinema... Non mi era dispiaciuto, il romanzo il Codice da Vinci, lo definirei una festosa ca**ata, e mi stupisco che tanti l'abbiano preso così sul serio.

Sfortunatamente, quello che era un romanzo da sei meno diventa un film improponibile, di una lentezza disperante ed involontariamente comico, i cui dialoghi gridano vendetta al cospetto di Dio - e non per sacrilegio, ma per semplice sciatteria. Certo, poteva andare peggio: se la maschera mi avesse destato a secchiate d'acqua gelata, sarebbe stato senz'altro peggio. Comunque, anche così....

Ho trovato istintivamente antipatici i protagonisti: non mi piace Tom Hanks, nè la Tatou, che avevo odiato nel Mondo di Amelie, per via di tutte le sue mossettine e le occhiatine da furetto sapiens.

Appena sufficiente Paul Bettany, divo di non prima grandezza, già visto in Beautiful Mind e in Master and Commander, a cui va comunque tutta la mia simpatia, perchè avere un padre transessuale che a 70 anni progetta di operarsi, non deve essere facile per nessuno. (Non ci credete? Ecco qui).

2 commenti:

tidusquall ha detto...

anch'io ho visto il film e non mi è piaciuto ... però al contrario a me non è sembrato lento, anzi, era tutto fatto in maniera confusa e troppo veloce. E neanche a me è piaciuto come ha recitato Tom Hanks, ma la Tatou mi è piaciuta

Velies ha detto...

non saprei. Avevo letto il libro, e quindi le spiegazioni dei retroscena della storia mi sono sembrate LENTISSIME. Pessimo comunque Hanks, completamente fuori ruolo