lunedì 23 gennaio 2006

Se non la puoi risolvere devi prenderla com'è

La battuta "Se non la puoi risolvere devi prenderla com'è" e questa significativa immagine delle due camicie appese l'una dentro l'altra sono due elementi chiave di uno dei film che ha destato più attenzione degli ultimi anni, il pluripremiato Brokeback Mountain. Come ho detto, non l'ho ancora visto ma, a costo di passare per uno sfigato, non è escluso che vada da solo, perchè questo genere di film proprio non è adatto ai regolari.

Non posso dunque darvi il mio giudizio: non ancora, almeno (giorni dopo: adesso si, l'ho visto!!! Leggete anche le mie, di impressioni, nei "commenti").

Ma di parlarne qui si era offerto volontario Gere, "studente e sguattera ventiduenne di Rovigo", che mi ha mandato questa intelligente recensione:

"Spiazzano da subito i lunghi silenzi che sostituiscono invece il sottile gioco di sguardi tra i due che si ameranno di li a poco. Infastidiscono un poco, per chi è abituato a vivere apertamente i sentimenti, le ostilità iniziali e l’atteggiamento machista di Jake ed Ennis, tutti intenti a bere birra e a fumare cicche. La campagna e i monti del Wyoming ricordano le pianure e le distese di campi de “I Ponti di Madison County” più che altro per l’atmosfera di rigidità culturale e di bigottismo morale, nonché per gli oggetti della quotidianità anni Sessanta fatta di salotti spogli e di donne che stanno a lavare piatti (o a stendere i panni, come Meryl Streep). In entrambi i film gli sguardi passano attraverso lo specchietto retrovisore di una automobile: Jake osserva Ennis allontanarsi all’orizzonte, la Streep riceve i segnali dal suo amante. Entrambi fuggono l’amore e le storie seguiranno destini diversi: per gli amanti lo strazio verrà superato con il distacco definitivo, per i gay invece lo strazio continua ogni anno per due tre volte e i silenzi apparentemente sterili degli addii ci dicono che uno solo o entrambi perderanno tutto (la moglie, il lavoro, la felicità, la vita stessa?)". (...)

"Su tutto spicca il monte Brokeback, nella sua viva solitudine, contrapposto al caos e al disordine delle piccole comunità rurali americane fatte di porte-zanzariere che sbattono e bambini che piangono. La montagna è il luogo silenzioso dove gli animi si incontrano e possono comprendersi, anche quando si litiga. La montagna è il letto su cui si stendono le parole che in casa si fatica a dire: è il posto dove ci si può permettere di discutere dell’amore impossibile. Brokeback è un sogno fatto di una vita migliore insieme da qualche altra parte, ma che per colpa del mondo attorno che guarda rimane, appunto, soltanto un sogno.

A ben guardare Brokeback Mountain è il letto che molti di noi non hanno ancora adesso, nel 2006: è la soluzione di comodo dove illuderci di essere felici e dove accontentarci di sognare un letto riconosciuto da tutti dove poterci scambiare i nostri piccoli coiti dell’anima. Sto parlando di tutte le relazioni clandestine o semi-clandestine che il destino ci costringe a vivere in penombra o in uno scomodo sedile di automobile, per forza lontano dagli sguardi colpevolizzanti degli altri" (...)

"È per questo forse che non sono riuscito a versare lacrime: il film non è romantico, è terribilmente triste e irrisolto."

Il film ha suscitato reazioni contrastanti e, mi pare, molti di voi si aspettavano di più. Dato che io ho letto il racconto, difficilmente avrò delle sorprese. Chi invece non l'aveva fatto, temo sia rimasto semplicemente deluso dal fatto che, sfortunatamente, non vissero tutti felici e contenti. Ma questo è quello che succede di solito, no?

P.s. Ringrazio anche gli altri che hanno lasciato le loro impressioni, che potete leggere in coda a questo post.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa che mi ha sconcertato è che nel cinema dove l'ho visto io (pienissimo) durante molte scene importanti del film si sentivano decine di risatine isteriche e sghignazzamenti vari... E indovinate chi erano a farle? Le donne presenti in sala!!! Non me lo sarei mai aspettato...

Velies ha detto...

Le donne regolari sono evidentemente molto peggiori di quello che fa loro piacere credere...

Il che porta a quello che sostengo da tempo, e cioè che di fronte a due uomini che si baciano, gli sghignazzamenti provengono da chiunque, a prescindere dal sesso, dall'età e dalle opinioni politiche: i culattoni son culattoni e fanno ridere veramente tutti. Magari se gli altri ridessero di loro si divertirebbero molto meno...

gere ha detto...

anche a me è successo di sentirle... quando alma vede i due baciarsi sotto casa (scena molto drammatica vedendo la quale soffrii parecchio), una stronzetta si è messa a ridacchiare!!!
beh... la mia considerazione delle donne sta un pò crollando soprattutto vedendo che si lasciano portare dai fidanzati al cinema a vedere film maschilisti come "eccezziunale" (dalla colonna sonora: 'quando vedo una donna, io gli sprano la gonna...') o "natale a miami"... io fossi loro mi ribellerei... ma a sto punto comincio davvero a pensare che non siano così intelligenti come sembrano...

Stormbelt!!! ha detto...

tra un'ora vado a vederlo... sono molto curioso di vederlo!!!

Stormbelt!!! ha detto...

ehm scusate la ripetizione 5 parole, 2 "vederlo".. questo italiacano..

theyselfs ha detto...

cmq il film fai prima a scaricartelo. andare al cinema da solo nn è bello

Sensato ha detto...

boh da me è andato tutto bene, nessuno rompeva... cmq Velies, invece vai a vedertelo pure da solo, io ho visto The New World da solo e mica mi sentivo demente scusa. E soprattutto un film come questo, con panorami mozzafiato, la fotografia dello stesso che ha fatto 21 grammi (!!!) e le musiche sottili e misurate di Santaolalla, va visto sul grande schermo, altro che computer...!
(e lo dice uno scaricatore folle)

Velies ha detto...

Concordo con te. Certi film vanno visti solo al cinema e, sì, 21grammi era un buon film

Velies ha detto...

Ero preparato, sapevo esattamente cosa aspettarmi, eppure il film mi ha emozionato e fatto commuovere ugualmente. I protagonisti non sono due uomini che hanno rapporti omosessuali, ma due persone che non sono capaci di vivere fino in fondo il loro amore, e questo rapporto irrisolto segna la loro vita, la compromette, è causa di fallimenti, di rancori reciproci, e, in un certo senso, anche della tragedia finale. Un film che turberà i regolari, che forse si aspettano di vedere scene di perversione, e che invece sono esposti allo spettacolo di un amore senza nome, senza etichette, così normale che potrebbe capitare anche a loro. Brokeback Mountain dovrebbero vederlo per primi proprio loro, i regolari. Non cambierà la loro vita, come non ha cambiato la nostra, ma chissà che, se siamo fortunati, non capiti loro di diventare un po' più indulgenti.
Se ce la farei a vederlo una seconda volta? No, forse no. Mi turberebbe troppo. E, se non lo avete ancora visto, preparatevi: il turbine di emozioni non vi travolgerà immediatamente, ma solo l'indomani, quando sarà più difficile fronteggiarlo. Esagero? Verificate voi stessi.