venerdì 20 gennaio 2006

Il grande giorno

Ragazzi, il grande giorno è finalmente arrivato. Stasera esce il fenomeno mediatico di quest'anno, il famigerato Brokeback Mountain di cui tutti i blogger gay hanno parlato ripetutamente (e, come vedete, io non faccio eccezione).

Quando lo avrete visto, per piacere, passate di qui e lasciate le vostre impressioni. Per quanto mi riguarda, difficilmente vedrò il film, almeno a breve scadenza.

Non voglio andare con i miei amici regolari, i quali baseranno il loro giudizio su 60 secondi di sesso invece che sui restanti 119 minuti di film (né gioverebbe loro il manuale di sopravvivenza). Ma preferirei non andarci da solo: avrei infatti bisogno di qualcuno che mi raccogliesse con un cucchiaino dalla poltrona, perchè so già che Brokeback Mountain mi ridurrà una pozza dolente di muco e lacrime (lo so, è una bella immagine).

Figuratevi che, stamani, mentre facevo la fila, ho riletto per l'ennesima volta il raccontino, e stavo per mettermi a piangere come una vite tagliata. Il perchè è presto detto:

"Quel che Jack ricordava e rimpiangeva con un'intensità che non poteva soffocare né capire era la volta che, in quella lontana estate sulla Brokeback, Ennis gli era andato alle spalle attirandolo a sé, il silenzioso abbraccio che placava una sete condivisa e asessuata. Erano rimasti così per un pezzo davanti al fuoco (...)

Il respiro di Ennis era lento e tranquillo, lui canticchiava a bocca chiusa, oscillava un poco nella luce delle faville, e Jack si addossava a quel battito regolare di cuore, alle vibrazioni sonore simili a corrente elettrica e, in piedi, era stato preso da un sonno che non era sonno ma una spece di trance sonnolenta, fino a che Ennis, ripescando dal tempo dell'infanzia, prima che sua madre morisse, una frase arrugginita ma ancora utilizzabile, disse "Ora di andare a letto, cowboy. Coraggio, stai dormendo in piedi come un cavallo" e diede a Jack una scrollatina, una spinta e si allontanò nel buio."


Se la prospettiva di vedere quei due della foto, Jake e Heath, interpretare questa scena su venti metri quadrati di schermo vi lascia completamente indifferenti, forse non dovreste trovarvi qui.

6 commenti:

gere ha detto...

io sto già piangendo! :°°°°°°((
sarò in una valle di lacrime stasera!!!
a domani!

Sensato ha detto...

Già visto qualche tempo fa. Grandissimo film, prestate attenzione alla colonna sonora che è assolutamente minimalista eppure molto profonda.

Io ho adorato Heath Ledger (anche se fisicamente e come carattere adoro Jake Gyllenhaal -___-), mostra una prova interpretativa davvero ottima e spero si becchi un bell'Oscar (anche se tutti parlano di joaquin phoenix per walk the line...).

C'è chi lo troverà lento, e chi lo troverà niente più di una storia d'amore convenzionale con l'eccezione che si parla di gay.
Io vorrei porre l'attenzione piuttosto sul modo in cui viene trattata la psicologia dei personaggi. Il fatto che siano gay o meno è abbastanza relativo, il film parla di due persone sole ed essenzialmente incomprese che soltanto stando insieme possono sentirsi completati. E non è vero che è Brokeback Mountain che li tiene uniti: è una immagine, quella, per parlare dell'Amore, quello con la A maiuscola. E' stupenda la scena in cui litigano, verso la fine, e Ennis del Mar finalmente scoppia a piangere - il suo personaggio è molto misterioso, interessantissimo come carattere.

E poi ci sono le mogli, queste grandissime donne - una che viene totalmente abbandonata a sé, l'altra che si ritaglia volontariamente uno spazio suo, isolando il marito.

Insomma io penso che Brokeback Mountain sia un grandissimo film, di un grandissimo regista. Che poi sia un film gay poco importa: gay, etero, chissene sbatte - siamo tutti esseri umani che hanno bisogno di amare ed essere amati...

Anonimo ha detto...

Beh, anch'io non potrei andare con i miei amici etero che poi non sanno che io sono gay :-(

Spero di trovare un amico gay presto per andarci insieme... Altrimenti mi accontenterò di aspettarlo in DVD e vederlo nel silenzio della mia camera...

Ciao.
Duncan

Sensato ha detto...

andare da solo? ;)

Anonimo ha detto...

Odio andare al cinema da solo, mi sa di... sfigato :-(
Duncan

Daniele ha detto...

EDIT: Visto.
Deluso.

Comincia troppo lentamente, finisce troppo male.
Inoltre i due son troppo violenti per i miei gusti :P
Però son BONIIIIIIII :D