lunedì 16 gennaio 2006

Chi si accontenta (non) gode

Non era male, Match Point: non conosco Woody Allen, ma questa sua ultima fatica non mi è dispiaciuta. Una delle ragioni la vedete qui sopra: il ventottenne Jonathan Rhys-Meyers, dinoccolato, occhio ceruleo e sguardo un po' ambiguo.

Nella finzione, Rhys-Meyers è sposato con una donnuccia dolce, un po' scialba e straricca. Grazie all'appoggio del padre di lei, Jonathan fa una carriera fulminante: soldi, prestigio, vita da vip. Ma, come al solito, i regolari non si accontentano (perchè chi ha troppo, troppo facilmente ci prende il vizio), e per soddisfare i suoi appetiti si giace con la ex del cognato, effettivamente molto fi*a, fino a che la cosa non gli sfugge la mano.

Mi è piaciuto, il film (molto intelligente il finale), ma, come sempre in questi casi, ho delle difficoltà di identificazione. Un mio amico regolare (i regolari parlano volentieri con me, chissà perchè) è venuto da me, anni fa, e non mi è stato difficile consigliarlo per il meglio. Mi chiese di non essere severo con lui, di non dargli la croce addosso, ma mi sono trattenuto soltanto perchè gli voglio bene, mentre avrei voluto dire a lui quello che ho già detto qui.

P.s. se proprio ci tenete, ho anche un FF (full frontal) di Jonathan: a patto che abbiate almeno diciottanni, lo trovate qui.

1 commento:

Pars ha detto...

Caruccio. Si! Si! Bello anche il pisellotto! :-P