domenica 30 novembre 2014

Anziano cinese si percuote i testicoli con oggetti pesanti

Lo chiamano "Palle d'acciaio" ed è l'equivalente cinese di Tafazzi, il personaggio creato da Aldo Giovanni e Giacomo (quello che si picchia i testicoli con una bottiglia cantando GAM GAM). L'anziano signore di nome Zhou Chengli, infatti, è un maestro della tecnica qigong che gli consentirebbe di raggiungere un elevato stato di concentrazione e di deviare addirittura il flusso del sangue, indirizzandolo ad altre parti del corpo. Grazie a questi esercizi segretissimi, l'uomo è in grado di picchiarsi i testicoli con oggetti pesanti senza apparentemente risentirne affatto. La ragione per la quale uno si dovrebbe frangere l'apparato urogenitale con grossi pesi non è stata tuttavia rivelata. C'è chi dice che il qigong "genitale" avrebbe svariati vantaggi sulla salute, a mio avviso non compensati dal rendere inservibile i propri gingilli. Guardate il filmato qui >> Fantastico.

Jake Gyllenhaal pugile

Questo orribile pezzo di carne pare che sia Jake Gyllenhaal in un film di prossima uscita. 

Lo preferivo di gran lunga nella sua incarnazione precedente.

martedì 25 novembre 2014

Ispettori del retto dei piccioni

Agenti di polizia cinese hanno ispezionato il retto di 10.000 piccioni onde scongiurare il rischio di potenziali attentati terroristici attuati, appunto, a mezzo di "piccioni bomba". Sembra talmente assurdo da essere impossibile invece è vero: è accaduto il mese scorso a Beijing, e l'ispezione anale di sicurezza faceva parte del pacchetto di misure di prevenzione necessarie in vista della Giornata Nazionale celebrata nella famigerata piazza Tienanmen. (fonte >> e fonte >>) Certe notizie mi riconciliano col mio lavoro: per quanto poco bello, peggio che rovistare nel retto dei volatili non sarà di sicuro.

lunedì 17 novembre 2014

Colton stanco ed affamato

Il giovinetto Colton Haynes, attore e modello di una certa rinomanza, commenta con un post su Istagram la fatica di tenersi in forma e risulta comunque lascivo ed indolente. E terribilmente vanitoso.

La follia del prof che picchia l'alunno

Avrete sentito la notizia che ha avuto una certa eco in questi giorni: la scorsa settimana, un insegnante della provincia di Perugia avrebbe dapprima apostrofato con pesanti frasi omofobe un alunno "E' una brutta malattia essere gay. Dico a te, tu ne sai qualcosa" e poi, di fronte alla reazione del ragazzo, di appena 14 anni, lo avrebbe aggredito fisicamente, calciandolo alle gambe, colpendolo alle spalle e, non pago, prendendolo per il collo. Ora, non è difficile che si scateni la solita giaculatoria dei distinguo, per cui l'insegnante, "in fondo in fondo..." e "bisogna vedere cosa è successo davvero, sai, dipende dal contesto..." (ecc. ecc.) E' importante quindi non perdere di vista il punto fondamentale. Se la notizia fosse confermata, un insegnante avrebbe MENATO UN QUATTORDICENNE, cioè gli avrebbe messo le mani addosso. Quanto più in basso di così si può scendere, considerando che questo tizio dovrebbe essere un educatore?!? Il ragazzo gli ha risposto male (ipotizziamo)? E quello si mette a questionare con un ragazzino e, per averne ragione, GLI MENA?!? Inaudito. L'aggravante, naturalmente, è l'odio cieco espresso da questo signore contro i gay in generale e il suo allievo in particolare. Quanti altri episodi come questi sono necessari perché si prenda atto che nel 2014 (quasi 2015) in un paese come l'Italia esiste un'emergenza omofobia, al cui propagarsi contribuiscono tanti che si ritengono in buona fede? E se fossero davvero questi a soffiare involontariamente (o, come credo io, volontariamente) sul fuoco? Vergogna.

lunedì 10 novembre 2014

I proclami di Bagnasco, l'ostilità della gente

Ho sempre seguito la dialettica politica sulle questioni che, da omosessuali, ci riguardano e più volte avevo espresso la convinzione che i gay, essendo invisi all'uomo della strada, non avrebbero mai potuto ambire ad alcun riconoscimento della loro condizione di individui ed eventualmente di parte di una coppia, dovendosi al massimo accontentare di essere meramente tollerati come soggetti la cui identità è indifferente all'ordinamento giuridico e per questa ragione, non regolata. 

Chissà però che, contro ogni previsione, il vento non stia davvero cambiando. E' notizia di oggi che il presidente della Conferenza episcopale italiana, il solito Cardinale Bagnasco, ha nuovamente tuonato contro le "nozze gay" e ha affermato che esse sarebbero un cavallo di troia in grado di minare mortalmente la famiglia, la quale, "come definita e garantita dalla Costituzione, continua ad essere il presidio del nostro Paese, la rete benefica, morale e materiale, che permette alla gente di non sentirsi abbandonata e sola davanti alle tribolazioni e alle ansie del presente e del futuro". 

Inutile spendersi nelle solite argomentazioni di buon senso che, a mio avviso, sostengono efficacemente la posizione dei commentatori schierati a favore delle tante vituperate "nozze gay": più interessante è soffermarsi sui commenti che sono stati lasciati dagli "uomini della strada" (e quindi non da specialisti) nei forum dei giornali mainstream (Corriere, Repubblica per citare i due che ho consultato). Il 95% dei lettori ha scritto messaggi contrari agli argomenti di Bagnasco, manifestando approvazione all'ipotesi di riconoscimento giuridico ai legami tra omosessuali e sincera ostilità nei confronti del Cardinale

Quale delle due pulsioni, quella filo gay o quella contro Bagnasco, abbia spinto i lettori ad esprimersi in un modo piuttosto che in un altro ha poca importanza. L'importante è che le ragioni che fino ad ora hanno giustificato la scandalosa deprivazione di diritti a danno dei gay cominciano a sgretolarsi e a mostrarsi per quello che sono: meri pregiudizi. Forse tutto accade molto molto lentamente, eppure qualcosa si muove. Persino nell'Italia del Vaticano.

martedì 4 novembre 2014

Baby Depp

Il superdivo Johnny Depp a 16 anni. Se la cosa non implicasse concupiscenza verso un minore di età direi che l'avrei trovato carino.

Fungo antistress

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