martedì 26 agosto 2014

"Occhio ai ricchioni" sullo scontrino

Scontrino con disclaimer omofobo aggiunto dal cameriere che ha servito una tavolata di ragazzi in una pizzeria di Maruggio, in provincia di Taranto. "Mi raccomando so ricchioni", ha ritenuto necessario puntualizzare il dipendente della pizzeria, avvertendo in questo modo la cassiera di chissà quale possibile intemperanza degli avventori. Naturalmente i ragazzi hanno protestato e il titolare si è ripetutamente scusato, sia nell'imminenza del fatto che il giorno successivo, precisando di aver allontanato il cameriere. Non ho parole. E non so neanche se rallegrarmi della reazione (positiva) del proprietario o indignarmi davanti a quella scritta infame. In ogni caso, un episodio bruttissimo. Fonte >>

lunedì 18 agosto 2014

Wiwa le barzellette gay

Avevo progettato di lasciare in fase di quiescenza il blog fino al primo di settembre, ma di fronte a certe "notizie" non posso far finta di niente. So bene che niente di quello che dico io fa la minima differenza per alcuno, ma di fronte a certe cose, semplicemente, non si può stare zitti, anche se nessuno ci starà a sentire.

La foto che vedete sopra raffigura il volumetto dedicato alle "barzellette gay" allegato al recente numero della rivista Visto: l'avrete vista anche altrove, è stata retwittata innumerevoli volte e la polemica che ha scatenato si è allargata al punto di raggiungere la ribalta dei quotidiani mainstream. Confesso che quando ho letto la "barzelletta" che compare sulla copertina mi sono cascate le braccia: vale la pena esaminarla con attenzione.

"Ti va di giocare a nascondino?", chiede il primo gay. "Ok, se mi trovi mi puoi violentare. Se non mi trovi... sono nell'armadio".

Non ho letto il resto del libretto, ma non mi sembra sia necessario, visto che di solito il buongiorno si vede dal mattino: siamo tornati alle spregevoli battute da caserma degne dei peggiori filmacci scollacciati degli anni 70 nei quali gli omosessuali sono macchiette ambulanti, personaggi grotteschi buoni solo per essere derisi. 

La cosa bella è però che, di fronte alle giuste recriminazioni, il direttore del periodico si è fermamente dissociato, mentre l'editore ha risposto con arroganza. «Difendo e rivendico la scelta di allegare a Visto opere di barzellette su varie tematiche, tra le quali anche i gay, che non sono più un argomento tabù. A discriminare, piuttosto, è chi pensa il contrario». 

In un paese più civile un'iniziativa editoriale e, soprattutto, una risposta del genere, basata sul capzioso argomento del "pregiudizio a contrario" di cui si servono tanti omofobi, avrebbe fatto rotolare delle teste. E, sia chiaro: non penso affatto che sui gay non si possa scherzare, anzi. Non ci sono zone franche e per l'umorismo non devono esserci confini. Si scherza sui dieci comandamenti, figuriamoci se non lo si può e lo si deve fare anche sui gay. Tuttavia, un conto è l'umorismo che stuzzica l'intelletto (come Life of Brian di Monty Phyton), ben altro sono le battutacce che solleticano il corpo basso fatte a spese di qualcuno, buone solo per alimentare lo stereotipo e il pregiudizio. Forse nel 2014 (quasi 2015) era legittimo aspettarsi qualcosa di meglio. Un'altra occasione perduta per far finta di essere un paese civile.

mercoledì 6 agosto 2014

FAQ

Ora che ho la vostra attenzione :) posso rispondere ad alcune domande che mi sono state fatte:
1) Sei morto? 
No (sgrat). Non posso dire di essere sano come un pesce, però per ora mi contento. Sono solo dietro a 1000 cose, nessuna delle quali particolarmente piacevole.
2) Ti sei fidanzato? 
Mi sarei preoccupato di lasciare un post del genere invece di fornicare? E annamo.
3) Hai abbandonato il blog? 
No, affatto. Il tempo è quello che è, ultimamente, però il blog continua ad essere nei miei pensieri. L'idea è di ripartire a pieno regime a settembre, anche se ammetto che la concorrenza coi social network è molto penalizzante: è molto più facile cliccare "condividi" su un link e farlo uscire su Facebook piuttosto che confezionare un post di un blog.
4) Usciamo insieme?
Per la verità questa domanda, tramite il blog, non me l'ha praticamente mai fatta nessuno - il che spiega la descrizione di me che ho lasciato sul profilo. In ogni caso, domandare è lecito, rispondere è cortesia... :)