lunedì 31 marzo 2014

Una madre ed il figlio gay: Sally Fields e Sam

Le star di Hollywood, del presente o del passato prossimo che siano, ci appaiono di solito distanti ed irreali e si fa fatica ad entrare in rapporto "emozionale" con esse. Vivono una vita fuori da ogni logica rispetto a quella dell'uomo comune, hanno problemi che non si riescono nemmeno ad immaginare... Tuttavia, alle volte, esse si esprimono in termini che ci risultano incredibilmente familiari. Prendete questa lettera scritta dall'attrice Sally Fields a proposito del figlio Sam e del "diritto a discriminare" che tanti, purtroppo anche da noi, rivendicano a gran voce: potrebbe averla scritta una madre qualsiasi a proposito di un figlio altrettanto qualsiasi, anche se dubito che una lettera del genere avrebbe avuto un qualche riscontro o una minima eco sui media italiani (se non per provocare il solito, inutile, teatrino ipocrita di finta solidarietà).

"Sam è il mio figlio più piccolo ed è gay. E a proposito di questo, io dico "e allora?". Crescendo, Sam voleva disperatamente essere come i suoi fratelli più grandi, atletico, turbolento e anche un po' macho. Voleva sconfiggere Eli a tennis, stracciare Peter al calcio del PC e sapere tutto sui giocatori di baseball. Adesso, a 20 anni, molto dopo aver vinto i suoi fratelli a tennis e ai giochi al computer ed aver imparato tanto quanto chiunque altro sugli sport, Sam è in grado di stare dritto sulle gambe e proclamare orgogliosamente "sono gay". Sam sa che se mai si sposerà avrà il mio pieno sostegno: dopo tutto, mi piace credere di averlo cresciuto con abbastanza buon senso da scegliersi un grande partner. Tuttavia, ci sono persone là fuori, politici ed organizzazioni, sconosciuti che non hanno mai neanche visto Sam, il cui scopo è quello di impedirgli di essere felice. Perché qualcuno dovrebbe impedire a mio figlio, o a qualsiasi altro figlio o figlia, di avere una tutela così elementare quale l'assistenza sanitaria riservata alle famiglie, la pensione di reversibilità o l'assicurazione per le cure mediche? Non ha senso, ma le cose rimarranno così finché le persone non prenderanno una posizione...".

Sapete cosa mi fa impressione? Che quasi certamente nessuno dei vari omofobi di casa nostra si sentirebbe neanche lontanamente tirato in ballo!

mercoledì 26 marzo 2014

Abbigliamento sobrio






Consigli di lettura

"Immagini che non dovrebbero essere usate per provocare concupiscenza onde indulgere in atti di autoerotismo" (lo so, è una libera traduzione, ma il libro esiste davvero e si compra qui >>)

"Come espletare i propri bisogni fisiologici durante una passeggiata nei boschi" (anche questo esiste davvero e si compra qui >>)

"Come aumentare il vostro quoziente di intelligenza mangiando bambini dotati" (compratelo qui >>)


"Mangiare la gente è sbagliato" (compratelo qui >>). Ok, adesso sono confuso: decidetevi.

lunedì 24 marzo 2014

Cuscino testa di cavallo mozzata

Cuscino "testa di cavallo mozzata", ovviamente ispirato alla famosa scena de Il Padrino. Non esattamente di grande gusto, ma arguto e risibile: in casa mia, tra tanti altri gadget altrettanto ameni, starebbe benissimo. Non è esattamente economico, però (considerando che è un cuscino). 45 dollari la versione imbottita, 35 quella da riempire da soli. Si compra qui >>

domenica 23 marzo 2014

Contatti in campo

Ora, è vero che spesso nelle immagini si finisce per leggere di più di quello che c'è, ma insomma! Qui siamo ai limiti del ratto a fini di libidine! :) PS Ragazzi, non temete, non sono MORTO, EH! Poco presente, magari, ma abbastanza in salute! Non fate che quando torno non trovo nessuno.

lunedì 17 marzo 2014

Jon Snow fisicato

Il ventisettenne sirenetto de Il Trono di Spade, Kit *Jon Snow* Harington si è decisamente rattopàto in preparazione per il suo ultimo film, Pompei, che pure è stato visto da non più di una trentina di spettatori in totale prima che fosse ritirato dalle sale per eccesso di ribasso... Kit, naturalmente, resta sempre un bel vedere (qui con qualche grammo di grasso in più e prima di entrare in forma perfetta), anche se la sua faccina da bambolotto non mi fa impazzire. Voglio dire, sapete bene che a me i ragazzi piacciono giovani ma Harington mi pare davvero un po' implume, tanto che la barba fa a cazzotti col suo aspetto da bambino buono, con un risultato estetico discutibile.


Molto meglio senza. Ps non sono riuscito ad appassionarmi al Trono di Spade, con grande riprovazione da parte dei miei amici che invece sono fan accaniti. A voi piace?

domenica 16 marzo 2014

Reinventare il sacco a pelo

Sacco a pelo di nuova concezione, partorito dalla fertile mente dell'architetto e designer statunitense Forrest Jessee. Non so se vorrei dormire in una specie di bozzolo e certamente non desidero riposare in terra (considerate che io meno di quattro stelle manco mi presento). Eppure pare che 'sto coso sia ergonomico e la sua forma speciale consenta il libero passaggio dell'aria. Compatto e portatile, lo si indossa in meno di un minuto. Non sarà bello e indossandolo si assomiglia ad un qualche enorme rifiuto organico da gettare ma almeno non si perde tanto tempo per metterselo. Meno male.

mercoledì 12 marzo 2014

Cuscini per pomiciare meglio

Cuscini per allenare la pomiciata: una raffinata idea della 28enne designer Emily King che ha preso alla lettera lo sfottò apparentemente diffuso nelle scuole statunitensi "Hai fatto pratica col cuscino?". Orribili ma cari: 31 dollari per una cosa che ha sconcertato i più. "Devo ammettere che quando ho parlato di questa idea ai miei amici la reazione degli over 25 è stata "che cosa inquietante"; i più giovani l'hanno invece trovata divertente e super cool." Non so cosa ne pensiate voi ma tornare a casa e vedere in penombra la forma di una bocca umana può essermi fatale. Se comunque volete cimentarvi nella costruzione del simpatico cuscino, trovate qui >> l'apposito tutorial.

lunedì 10 marzo 2014

Pie illusioni su Papa Francesco?

Dopo un anno di pontificato di Papa Francesco tanti commentatori mainstream hanno pensato bene di fare bilanci, dare giudizi, trarre conclusioni. Non ho gli strumenti per poterlo fare io stesso: non so se Bergoglio si sia dimostrato più o meno progressista dei suoi predecessori, più o meno ligio alla tradizione. Il mio "giudizio" (e mai virgolette furono più appropriate) è quello del proverbiale uomo della strada: Papa Francesco mi è simpatico e credo che il suo semplice "Fratelli e sorelle, buonasera" abbia giovato più alla chiesa di tutta la grande sapienza teologica di Ratzinger che personalmente mi comunicava ostilità e malanimo e niente altro. 

Al contrario, Francesco lo sto a sentire con un certo piacere e mi compiaccio della sua semplicità quasi spartana ("francescana", a volerla dire tutta), della sua apparente mancanza di orpelli, di sapere che parte in pullman insieme ad 80 altre persone per gli esercizi spirituali ad Ariccia e mi fa piacere leggere che c'è chi, rosicando, vede con sospetto "le bravate di Francesco" (cit. un commento qualsiasi tra i tanti nelle bacheche dei quotidiani online). Più interessante, per ciò che può riguardare gli omosessuali, è cercare però di capire il reale atteggiamento di Papa Bergoglio: tempo fa il suo "chi sono io per giudicare" fu erroneamente interpretato come un'apertura verso i gay; lo stesso sta capitando in queste ore circa la notizia che Francesco starebbe "studiando le unioni gay perché vuole capire". Una rapida googolata riporta già la questione sotto un'altra prospettiva. Timothy Dolan, cardinale di New York, ha rilasciato un'intervista esclusiva alla rete statunitense NBC, spiegando che in realtà che ciò che il Papa ha detto è che i leader della Chiesa devono "guardare queste unioni e vedere le ragioni che le hanno fatte diventare realtà... piuttosto che condannarle rapidamente... proviamo semplicemente a farci delle domande sul perché alcune persone abbiano fatto ricorso" a questo istituto". 

Una differenza non da poco che tuttavia non mi stupisce affatto. Non ci possiamo aspettare che il Papa dica "giacetevi gioiosamente col vostro compagno ed amatelo come una sposa ama il suo sposo (o viceversa) e la Chiesa benedirà la vostra unione": questa è, per l'appunto, una pia illusione. Nessun papa dirà mai una cosa del genere. Il problema è un altro, e cioè che con la scusa della condanna del peccato e non del peccatore e con l'intento di proclamare in modo adamantino "principi immutabili" (in modo che ai meno provvisti di strumenti intellettuali non vengano dubbi), la Chiesa, ritengo, ha finito per alimentare un odio secolare nei confronti degli omosessuali di cui non ci siamo ancora liberati e del quale, temo, non ci libereremo mai. Anzi, dal suo punto di vista, la Chiesa "fa bene" a parlare di peccato, di amori fecondi o meno (anche se su certi "temi etici" si registrano talune "interpretazioni evolutive" che sanno molto di ritrattazioni postume...) - per quanto io, pur nella mia impreparazione, mi permetta di sollevare qualche dubbio.

Il vero scandalo è un altro: il fatto che il legislatore non sia riuscito ad affrancarsi da questo condizionamento pesantissimo, a scindere la sfera religiosa da quella civile, avallando con la sua criminale inerzia lo stigma sociale e tollerando che, in pieno 2014, vi siano istituti giuridici riservati a TUTTI tranne qualcuno, istituti dei quali beneficiano solo gli eterosessuali (credenti o meno), con i quali si creano vincoli di rilevanza pubblicistica al costo di una marca da bollo da 14 euro e spiccioli. Dopo tutte le gran pippe che ci fanno a giurisprudenza sull'uguaglianza formale e sostanziale, sull'art. 3 della Costituzione e tutte le piacevolezze che ad esso si accompagnano, è questo il vero scandalo, non il fatto che la Chiesa preannunci la dannazione eterna  per i gay!

domenica 9 marzo 2014

C'è solo Andrew


Per quanto pare che vi siano nel mondo uomini di una bellezza surreale (anche se non nel mondo che frequento io), Andrew Stetson, top model canadese, rimane una spanna sopra tutti gli altri e anzi, secondo me non c'è proprio partita. 


Incredibilmente bello ed espressivo, virile e delicato insieme, con un naso quasi perfetto.

Già che ci siete riguardatevi anche il filmino di presentazione...

Trattore mon amour

"Tutto quello che so delle donne l'ho imparato dal mio trattore": il libro esiste davvero e lo si può acquistare qui >> 

Se poi il soggetto vi intriga e desiderate espandere la conoscenza acquisita grazie alla precedente lettura, credo non dobbiate farvi sfuggire neanche questo "Vecchi trattori ed uomini che li amano" che consiglia come mantenere in efficienza il vostro trattore e il vostro menage familiare. Anche questo, neanche a dirlo, davvero in vendita qui >>

Ferrovia della Pennsylvania

Vabbene che il linguaggio pubblicitario e il modo di proporre merci e servizi è cambiato nel corso degli anni, ma non ditemi che l'ipotesi che questa immagine potesse avere un RECONDITO significato sessuale (o che quantomeno si prestasse allo sghignazzamento) era così difficile da immaginare...

giovedì 6 marzo 2014

Danza di giovinetti con asciugamano

Les Beaux Frères, al secolo Yohann (castano) e Raphaël (moro), artisti circensi ed acrobati, in un'irresistibile, buffa, sexy coreografia con un asciugamano e niente altro. So che ve lo state domandando e, anche a costo di sembrare un'assatanata, mi presto a questo gioco: Nudi o con il classico calzino che anche nel cinema si indossa in loco per proteggere pudore e pudenda? Scopritelo voi stessi! Grazie a Lelenuccia per la segnalazione. :)

lunedì 3 marzo 2014

Tuffarsi nudi nella neve

Gli universitari americani cazzoni sono una risorsa inesauribile. O quantomeno, magari si esauriscono pure ma almeno si dimostrano abbastanza resistenti alle basse temperature.


P.S. ODIO questa finestrella pubblicitaria in sovrimpressione da un po' sui filmati youtube!

Renzi e le cose dei gay

Non ho nessuna simpatia per Matteo Renzi e ho accolto con sollievo il fatto di non saperlo più primo cittadino di questa disgraziata città (che però ora è finita nelle mani di uno peggiore, quindi c'è poco da stare allegri). L'ho sempre seguito poco e le volte che l'ho fatto mi è parso arrogante e spregiudicato, capace di mostrarsi presentabile e asseritamente "nuovo" ma, di fatto, per molti versi uguale a tanti che l'hanno preceduto.

Sia chiaro, non considero Matteo Renzi il male metafisico: non penso che abbia ricevuto un mandato occulto da questo o da quel soggetto, che sia un pupo della casta come invece ritengono quelli che lo chiamano RENZIE e che mi piacciono assai meno di lui (il che è tutto dire). In altre parole, non penso che Renzi e, più in generale, l'attuale classe politica incarni il peggio della società civile, non credo che gli amministratori siano peggio degli amministrati. Al contrario, e mi perdonerete la semplificazione estrema, trovo invece che gli amministratori siano come gli amministrati: fatti salvi esempi clamorosi, in positivo ed in negativo, credo infatti che in larga parte la classe politica rispecchi, moltiplicati per 100, virtù e soprattutto vizi di tutti noi: furbizia, meschinità, nepotismo, approssimazione... Ravviso questi atteggiamenti ogni giorno che Iddio mette in terra: nel pubblico, che ho la ventura di frequentare e anche nel privato. Aspettarsi che chi ci rappresenta sia meglio di come noi stessi siamo è una pia illusione. Possiamo e dobbiamo pretendere onestà, ma tolto questo, le mie aspettative sono piuttosto basse per le ragioni che ho detto. 

Ecco perché mi ha fatto un po' specie constatare lo sdegno che ha suscitato il meschino equilibrismo dialettico di Renzi sulle cose che interessano gli omosessuali, la sua intenzione di aprire a compromessi "anche quando questo compromesso non ci soddisfa del tutto". Sappiamo già che le tensioni che covano sotto la cenere di questa maggioranza eterogenea impediranno qualsiasi apertura ai "diritti gay" e sappiamo che in generale il ruolo di un Presidente del Consiglio si spinge solo fino dove la maggioranza parlamentare gli consente di arrivare; sappiamo anche che la storia personale di Renzi è incompatibile con ciò che, come gay, ci sta a cuore. Tuttavia dimentichiamo, e mi fa male constatarlo, che la gente comune, il proverbiale "uomo della strada", ci odia. Attenzione: non è che non gli piacciamo e basta, ci odia proprio. E' diverso. Le ragioni le abbiamo discusse mille volte e i veri motivi, ammesso che ce ne siano, non li capiremo mai. 

Come possiamo aspettarci di meglio dai nostri amministratori, i quali, oltre ad essere "personalmente" e culturalmente ostili (come tutti), vivono sotto la costante minaccia che la maggioranza che li sostiene venga meno? Pensate che basti esprimere un'esigenza di uguaglianza sostanziale, che pure apparirebbe il minimo sindacale in qualsiasi Paese europeo, per poter smuovere le acque? Io non lo credo. E non per via di Renzi, di quello o di quell'altro personaggio: le cose sono così da decenni e non sono mai cambiate e non cambieranno mai finché non si riuscirà a scardinare questo odio di cui ci fanno oggetto le persone "normali", finché non si farà in modo che sia la società civile, nella sua interezza, a far proprie le nostre istanze, ad imporle al legislatore come qualcosa che risponde a criteri di giustizia sostanziale (invece come a "privilegi LGBT", come oggi dicono in molti). Ora come ora, è vero quello che dicono certi politici, con un'approssimazione che pure è indegna, che l'Italia non vuole "i matrimoni gay": basterebbe soltanto che riuscissimo a far cambiare questa "volontà" o almeno a far cessare l'ostilità nei nostri confronti: allora anche i vari Giova****i dovrebbero arrendersi e fare buon viso a cattivo gioco. 'Na passeggiata di salute. Che ce vo'?