giovedì 30 gennaio 2014

Bondage estremo



No, dai, ragazzi: ma come si fa?!??!

Calcio con la scossa elettrica

Avete presente il TASER, quell'ordigno in dotazione a molti corpi di polizia nel mondo che è in grado di sprigionare una corrente elettrica anche di vari milioni di volt? Qualcuno ha pensato bene di utilizzarlo in un simpatico gioco di squadra, creando il Taser Football, che in tanti definiscono lo sport del futuro. L'idea è semplicissima: i giocatori cercano di impossessarsi del gigantesco pallone mentre gli avversari li rincorrono, tentando di fermarne la corsa con le scosse elettriche. Certo, il fatto che i taser "agonistici" siano stati opportunamente ridotti quanto alla loro potenza rende il gioco un po' meno interessante. Pare anzi che quelli da calcio sprigionino "solo" il 10% dell'elettricità di quelli veri. Tuttavia, speriamo che il limite venga aumentato quanto prima, così, per rendere la cosa un po' più interessante. Dopo tutto, quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare. Vediamo quanti sopravvivono!

mercoledì 29 gennaio 2014

Opera musicale Brokeback Mountain

Prima o poi doveva succedere: il settantacinquenne compositore americano Charles Wuorinen ha tratto dal racconto breve "Gente del Wyoming" e dal pluripremiato, patinatissimo e tragicissimo film Brokeback Mountain un'opera musicale che debutta proprio in questi giorni al Teatro Real di Madrid. Stando al compositore, si tratta di un'opera che si rifà ad una struttura classica: "In passato le opere erano incentrate su figli illegittimi o differenze tra classi sociali. L'amore tra persone dello stesso sesso, specialmente in ambienti dove è tassativamente proibito, è la versione moderna di quel genere di problemi". 

Resta da vedere se il pubblico del 2014 si mostrerà sensibile ad una rappresentazione tanto particolare di una storia amatissima e se la messa in scena sarà in grado di fare giustizia alla versione cinematografica di Brokeback Mountain, che non a caso si faceva forte, tra le altre cose, dell'incredibile avvenenza dei protagonisti e della bellezza dei paesaggi. L'accuratezza della ricostruzione scenica e il fatto che il libretto è stato scritto proprio dall'autrice del racconto, Ann Proulx, sembrano garanzie di qualità.

lunedì 27 gennaio 2014

Gesù mio!

Jesús Navas, ventottenne calciatore spagnolo, a me sconosciuto fino a una decina di minuti fa. Per sottolineare l'orrore del fatto che è lunedì e che la settimana comincia giusto adesso volevo mettere l'Urlo di Munch ma l'effetto non sarebbe stato esattamente lo stesso. 


E' talmente fico che non so su quale dettaglio soffermarmi.

mercoledì 22 gennaio 2014

La sagra del topo morto

Il mondo è un posto davvero bizzarro. Nella cittadina spagnola di El Puig (Valencia), nel corso dell'ultima domenica del mese di gennaio, si tiene l'amena sagra del roditore defunto (!!). In pratica è una specie di gioco della pentolaccia: solo che i contenitori che vengono fracassati non contengono dolciumi e altre prelibatezze, bensì topi morti che vengono allegramente gettati contro gli astanti. La cosa simpatica di questa bella festa è che il fortunato che viene toccato dal roditore deve a propria volta raccoglierlo e lanciarlo nuovamente, per il ludibrio dei più


Pare che la singolare sagra sia nata perché, secoli fa, le pignatte erano spesso invase dai topi i quali facevano la loro apparizione "a sorpresa" proprio nel momento in cui i paioli venivano rotti per gioco: scagliarli via non era poi tanto strano. Molto più strano è che un simile passatempo sia durato nel tempo. Boh. Contenti loro: ma non temete, nessun ratto viene appositamente ucciso per perpetrare la tradizione. Al contrario, quelli defunti per cause naturali vengono conservati in frigo proprio per partecipare alla sagra.

Novak distrattamente sexy

Il tennista serbo Novak Djokovich, oltre ad essere incredibilmente cool, è bello e "distrattamente" sexy. 


C'è qualcosa di irresistibile in un uomo che, pur consapevole delle sue doti fisiche e di sex appeal, si comporta come se non ne avesse. Anche se in quest'ultima foto ha gli occhi un po' sgranati.

lunedì 20 gennaio 2014

Facce nuove: Alex Prange

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Il venticinquenne Alex Prange, che pure non è affatto una faccia nuova in questo blog, aspira a diventare un top model e per quanto mi riguarda merita tutta la pubblicità gratuita che gli si può fornire. 



Bello, fanciullesco ed incredibilmente sexy. E, se fosse vero il suo profilo facebook (cosa di cui dubito fortemente), anche bisessuale. Ps Per motivi non ormonali, ho a che fare con un ragazzo altrettanto bello, per quanto meno fisicato: peccato sia disperatamente etero.

Artista spagnolo si ricama le mani

Questo bel ragazzo, lo spagnolo David Catá (1988 - ), realizza ritratti delle persone che hanno influenzato la sua vita sulle sue stesse mani, ricamandosi il palmo con ago e filo


Un modo un po' cruento per ricordare i personaggi chiave della propria esistenza che certo gli ha fruttato grande pubblicità. A giudicare dallo stato delle sue mani non sembra che la cosa gli giovi in modo particolare, anche se ad essere intaccato è solo lo stato superficiale della pelle. 

Se non vi dà fastidio, potete assistere alla realizzazione di una delle opere nel filmato qui sopra che, per inciso, è anche un po' sexy :P

domenica 19 gennaio 2014

Conchiglioni alla Nutella con cannella

Una raffinata ricetta di pastasciutta dolce condita con Nutella, ricotta, cannella e decorata con zuccherini. Roba da americani. Non hanno messo il burro di noccioline, però! (fonte >>)

L'ultima frontiera del bondage

Lo so, ragazzi: magari non è per niente "l'ultima frontiera" e per chi pratica questo genere di gioco forse questa è roba da oratorio. Però a me fa impressione lo stesso. Un po' di sana prevaricazione va pure bene, ma questa è una bara (dicesi B-A-R-A, cioè SARCOFAGO) riempito di schiuma di lattice, roba che per farlo uscire la devono far brillare!!!

Re Evandro

Una foto che non fa onore ad uno dei miei preferiti, Evandro Soldati. Espressione stolida e occhi rossi :(

lunedì 13 gennaio 2014

Gli omofobi e il diritto di sostenere che la terra è piatta


Premessa: le considerazioni che seguono, oltre ad essere come sempre completamente opinabili, sono sviluppate a partire da un post che ho letto su giornalettismo.it (qui >> il link). Non ho ragione di dubitare che quanto è scritto in quel post riporti esattamente il pensiero dei partecipanti alla manifestazione di cui io stesso dirò qui di seguito. Come regola generale, tuttavia, è sempre bene leggere le cose che si trovano su Internet con un po' di cautela. Questo, naturalmente, comprende anche quello che trovate su Parole in Libertà.

Avrete letto che lo scorso sabato l'associazione Manif pour tous è scesa in piazza a Roma contro il disegno di legge "contro l'omofobia" e già che c'era per snocciolare il solito campionario di piacevolezze alle quali dovremmo ormai aver fatto l'abitudine. "La famiglia è una sola, quella formata da uomo e donna. È sempre stato così da millenni e mi sembra sia andata piuttosto bene. Perché adesso dobbiamo cambiare?", "Il problema è che possa diventare reato esprimere un concetto di famiglia, il nostro. Questo lo dice la nostra Costituzione. Difesa sempre a spada tratta ma non in questo caso.", "La moglie del sindaco di New York, nera, era lesbica. Ha scritto un libro sulle sue difficili condizioni di vita. ma ora è da 20 anni sposata col primo cittadino americano. Le persone cambiano", "A livello civile possono fare quello che vogliono ma non possono avere gli stessi diritti di una famiglia. L'uomo e una donna possono separarsi e la famiglia gay? E se viene riconosciuta? Pensi il caos che potrebbe derivare."

Con la gente col paraocchi (e, come vedete, pure col bavaglio), che ragiona per slogan e si preoccupa solo di rendere presentabili ciò che non sono altro che meri pregiudizi il problema è sempre il medesimo: non si sa nemmeno da dove cominciare per ribattere. A niente varrebbe infatti dire che un conto è l'aspetto biologico, che coinvolge uomo e donna come soggetti in grado di procreare e che altro è quello sociale e che la Famiglia, che queste persone ritengono sacra ed inviolabile è stata viceversa oggetto di un grande cambiamento nella storia (dalla tribù, al pater familias romano, dalla poligamia di Abramo al baliatico e alla parentela "di latte"); ed ancora, che la Costituzione si limita a definire la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio" (art. 29), senza suggerire questa o quella lettura ideologica. Circa l'efficacia e l'accettabilità delle teorie riparative, delle quali avrebbe apparentemente beneficiato la moglie nera del sindaco di New York non mi pronuncio nemmeno.


Di fronte ad affermazioni tanto capziose e preconcette non c'è difesa se non quella del sense of humor: vedetevi la clip qui sopra, che qualcuno ha pensato di usare per criticare un'altra iniziativa, e ditemi se questo genere di ragionamento capzioso e non è rappresentato perfettamente.

Per quanto mi riguarda, il fatto che qualcuno voglia sostenere quelle cose o anche che la terra è piatta, non mi sminuisce affatto e anzi, trovo che sia un bene. Non mi aspetto neanche che, come erroneamente pensa qualcuno, male interpretando il concetto di pluralismo, occorra dare la possibilità a chi la pensa diversamente di poter sostenere, dalla medesima ribalta, l'opinione opposta. Mi basta poter affermare che trovo quelle idee non solo profondamente sbagliate bensì odiose per il senso di intolleranza che esprimono, anche se vorrei disporre di una cassa di risonanza ben maggiore per poterlo dire e, occorrendo, spiegare il perché lo affermo.

La questione è quindi tutt'altra: se io dico che la terra è piatta e organizzo una manifestazione di gente che vuole costruire dei recinti perché non si cada nel vuoto, mi ridono tutti in faccia. Se invece qualcun altro sale su un palco per somministrare una serie di odiosi pregiudizi spacciandoli per verità assolute, no. 

Come mai? Semplice: perché la forma del globo terracqueo, bene o male, la conoscono tutti. Invece, a proposito di omosessualità la gente non sa assolutamente niente. NIENTE. Sfido che l'idea, per esempio, che i gay vogliono adottare i bambini per molestarli faccia tanta presa: mi stupisco anzi che nessuno abbia ancora detto che ce li vogliamo MANGIARE

Di fronte a tutto questo scempio, purtroppo, la politica tace. E' questa la cosa grave, che si vada avanti a frasi fatte e ignoranza crassa, anche da parte del legislatore che dovrebbe essere chiamato non a fare scelte morali, bensì a gestire, nell'interesse di tutti, la cosa pubblica. A giurisprudenza ci insegnavano che ciò che non è vietato è conseguentemente lecito e che un fenomeno lecito che si manifesta con sufficiente frequenza DEVE essere regolato, proprio per garantire quell'esigenza minima di certezza dei rapporti che ci salvi dall'arbitrio e dall'eventualità che al caso A venga applicata la regola B e al caso X (identico all'A) venga invece applicata la regola Z. 

Se quindi è vero quello che ci diceva il nostro professore di Storia del Diritto italiano (uno dei maggiori giuristi italiani contemporanei che, non a caso, è ora Giudice costituzionale), che il "diritto segue il fatto" e non lo anticipa; se è vero cioè che esso non crea qualcosa, bensì prende atto di un fenomeno esistente e lo regola, ebbene, è il momento di smettere di nascondersi dietro a tutte quelle odiose foglie di fico ideologiche e di abbandonare quella che Umberto Eco chiamava tetrapiloctomia (l'arte di spaccare il capello in quattro), che nulla sono se non semplici scuse e di prendere atto che i legami affettivi che si instaurano tra persone dello stesso sesso e che presentano il carattere dell'esclusività e della stabilità DEVONO essere regolati giuridicamente: non per togliere, a contrario, qualcosa a qualcuno; non per minare i fondamenti di chissà quale costruzione sociale (la famiglia eterosessuale non verrebbe comunque "abrogata"), non per istituire nuovi diritti, e neanche per creare "privilegi LGBT" come ritiene la gente in mala fede, bensì per colmare un vuoto di tutela, per disciplinare, finalmente, un fenomeno che esiste già e che per le ragioni tante volte dette non può essere regolato dalla sola autonomia delle parti che ne sono interessate. Tutte le altre sono chiacchiere.

Naturalmente sappiamo bene che questo non avverrà mai, dato che, mediamente, gli italiani sono a tutt'oggi incapaci di concepire l'esistenza di un affectio tra persone dello stesso sesso. Diversamente non si spiegherebbe il successo dell'argomento secondo cui una coppia di uomini (o di donne) sono un qualcosa di meno rispetto alla mitica "famiglia tradizionale". Che, detto tra di noi, non mi pare funzioni poi tanto bene da assurgere da modello assoluto e che in ogni caso non può certo costituire un limite all'estensione di alcuni diritti a favore di soggetti che, comunque, non ne beneficiano di alcuno.

giovedì 9 gennaio 2014

I gay sono ancora un tabù

"Se propongono il matrimonio gay ce ne andiamo un attimo prima a gambe levate denunciandolo all'opinione pubblica". Parola di Angelino Alfano, nuovo ago della bilancia italiano. Sto perdendo le speranze: e non certo per quello che dice questo signore, o il politicante di turno, ma per l'aria che tira. Spiace constatare che in questo paese parlare di gay è tabù assoluto: per rendersene conto basta leggere i commenti che si trovano sui forum dei quotidiani online. Se lo fate, e avete abbastanza stomaco e sangue più freddo del mio per sopportare cazzate siderali, troverete compiaciute espressioni di un'ignoranza inaudita.



Bello, vero? Da dove si parte per contestare un'accozzaglia di idiozie, pregiudizi, offensive stupidaggini fantagiuridiche, argomenti non consequenziali? Lo so io: non si parte proprio. Queste posizioni sono frutto di ignoranza crassa e di pregiudizi invincibili e purtroppo sono condivise dal 98% dei politici, vecchi e sedicenti nuovi. Prima di poter parlare di diritti occorre un cambio radicale di mentalità: solo e soltanto dopo il legislatore potrà e dovrà prendere atto di questa nuova sensibilità ai temi civili. Fino ad allora assisteremo solo alla solita, patetica zuffa tra polli mentre alcuni, come me, continueranno a rodersi il fegato, impotenti di fronte a queste scandalose maniche di cazzate.

mercoledì 8 gennaio 2014

L'omino Michelin versione incubo

Esistono dei personaggi che sono da tempo entrati nell'immaginario collettivo e il famoso Omino Michelin, il protagonista delle campagne pubblicitarie dell'omonima marca di pneumatici, è uno di questi. Tuttavia, esso non ha assunto da subito le sue sembianze pacioccose e rassicuranti alle quali siamo abituati: al contrario, in un primo momento la suddetta mascotte somigliava più a qualcosa uscito dal peggio horror di serie B, tanto che mi meraviglio che non abbia sortito l'effetto contrario, dissuadendo i consumatori dall'acquisto. 

Il marketing ne ha fatti di passi avanti, dai primi del novecento: "stai buono o viene l'omino delle gomme e ti porta via!!". Mammina.

"Kiss me" in Klingon

La nota canzoncina, "Kiss me", qui riproposta in una notevole versione in lingua Klingon dalla sig.ra Jen Usellis che ne dà un'ottima performance. Spero di non dovervi spiegare cosa sia il Klingon: io ne parlavo anche 4 parole.

Kellan Lutz si raspa

Kellan Lutz

Il ventottenne Kellan Lutz, attore e modello statunitense che alcuni di voi conoscono, per motivi non noti, si raspa

mortacci sua
Per me può continuare, eh?!

martedì 7 gennaio 2014

Taco ai bacarozzi

Avete presente i Taco(s), quella specie di piadine/polentine messicane che si mangiano farcite delle peggio cose grassegrasse? Ebbene, chi, dopo le feste, desiderasse un cibo sano e ricco di proteine può ripiegare su una farcitura più sfiziosa del solito manzo porchettato fritto nella sugna e acquistare un preparato per tacos a base di bacarozzi precotti e croccanti. Penserete che si tratta di uno scherzo, invece no: il prelibato condimento si trova in vendita in Rete >> in una convenientissima confezione per quattro persone a soli 12 euro, spese di spedizione escluse e presumo non abbia problemi di deperibilità (PEGGIO DI COSI' !!)

lunedì 6 gennaio 2014

Auguri dal presente

"Un giorno qualcuno vi abbraccerà così stretto che tutti i pezzi rotti torneranno di nuovo insieme." Adorabile.

Parola di Tom Daley, baby tuffatore inglese, recentemente uscito dall'armadio. Ci credo? No, temo di no.

Auguri dal passato

Auguri illustrati d'annata dalla "Gilda greca" dedita all'arte, alla cultura fisica e alla salute. Nonché alla fornicazione con sensi di colpa, sembrerebbe di poter dedurre dato il periodo.

Pargoletto annoiato mangia i capelli della mamma

La funzione di Natale non sembra essere stata esattamente entusiasmante, visto che il ragazzino non ha trovato di meglio per ammazzare il tempo che provare a ingerire i capelli della mamma. Neanche il tale che ha fatto il video sembrava molto coinvolto dalla messa, però. Perché invece di filmarlo non l'abbia fermato rimane non noto.