lunedì 17 novembre 2014

La follia del prof che picchia l'alunno

Avrete sentito la notizia che ha avuto una certa eco in questi giorni: la scorsa settimana, un insegnante della provincia di Perugia avrebbe dapprima apostrofato con pesanti frasi omofobe un alunno "E' una brutta malattia essere gay. Dico a te, tu ne sai qualcosa" e poi, di fronte alla reazione del ragazzo, di appena 14 anni, lo avrebbe aggredito fisicamente, calciandolo alle gambe, colpendolo alle spalle e, non pago, prendendolo per il collo. Ora, non è difficile che si scateni la solita giaculatoria dei distinguo, per cui l'insegnante, "in fondo in fondo..." e "bisogna vedere cosa è successo davvero, sai, dipende dal contesto..." (ecc. ecc.) E' importante quindi non perdere di vista il punto fondamentale. Se la notizia fosse confermata, un insegnante avrebbe MENATO UN QUATTORDICENNE, cioè gli avrebbe messo le mani addosso. Quanto più in basso di così si può scendere, considerando che questo tizio dovrebbe essere un educatore?!? Il ragazzo gli ha risposto male (ipotizziamo)? E quello si mette a questionare con un ragazzino e, per averne ragione, GLI MENA?!? Inaudito. L'aggravante, naturalmente, è l'odio cieco espresso da questo signore contro i gay in generale e il suo allievo in particolare. Quanti altri episodi come questi sono necessari perché si prenda atto che nel 2014 (quasi 2015) in un paese come l'Italia esiste un'emergenza omofobia, al cui propagarsi contribuiscono tanti che si ritengono in buona fede? E se fossero davvero questi a soffiare involontariamente (o, come credo io, volontariamente) sul fuoco? Vergogna.

1 commento:

Loran ha detto...

Ma infatti è una cosa do una gravità inaudita dello stesso grado delle violenza di alcune maestre sui bambini degli asili o delle scuole elementari, ma questi casi vengono giustamente riportati a martello battente su televisioni e telegiornali al grido di scandalo vergogna orrore come è giusto che sia mentre per questo già si comincia a dire "ma bisogna vedere se è vero, come sono andati i fatti e cose simili" addirittura il ministero sembra andarci con grande cautela forse temendo un incidente diplomatico con gli alleati della destra cattolica del governo.