lunedì 10 novembre 2014

I proclami di Bagnasco, l'ostilità della gente

Ho sempre seguito la dialettica politica sulle questioni che, da omosessuali, ci riguardano e più volte avevo espresso la convinzione che i gay, essendo invisi all'uomo della strada, non avrebbero mai potuto ambire ad alcun riconoscimento della loro condizione di individui ed eventualmente di parte di una coppia, dovendosi al massimo accontentare di essere meramente tollerati come soggetti la cui identità è indifferente all'ordinamento giuridico e per questa ragione, non regolata. 

Chissà però che, contro ogni previsione, il vento non stia davvero cambiando. E' notizia di oggi che il presidente della Conferenza episcopale italiana, il solito Cardinale Bagnasco, ha nuovamente tuonato contro le "nozze gay" e ha affermato che esse sarebbero un cavallo di troia in grado di minare mortalmente la famiglia, la quale, "come definita e garantita dalla Costituzione, continua ad essere il presidio del nostro Paese, la rete benefica, morale e materiale, che permette alla gente di non sentirsi abbandonata e sola davanti alle tribolazioni e alle ansie del presente e del futuro". 

Inutile spendersi nelle solite argomentazioni di buon senso che, a mio avviso, sostengono efficacemente la posizione dei commentatori schierati a favore delle tante vituperate "nozze gay": più interessante è soffermarsi sui commenti che sono stati lasciati dagli "uomini della strada" (e quindi non da specialisti) nei forum dei giornali mainstream (Corriere, Repubblica per citare i due che ho consultato). Il 95% dei lettori ha scritto messaggi contrari agli argomenti di Bagnasco, manifestando approvazione all'ipotesi di riconoscimento giuridico ai legami tra omosessuali e sincera ostilità nei confronti del Cardinale

Quale delle due pulsioni, quella filo gay o quella contro Bagnasco, abbia spinto i lettori ad esprimersi in un modo piuttosto che in un altro ha poca importanza. L'importante è che le ragioni che fino ad ora hanno giustificato la scandalosa deprivazione di diritti a danno dei gay cominciano a sgretolarsi e a mostrarsi per quello che sono: meri pregiudizi. Forse tutto accade molto molto lentamente, eppure qualcosa si muove. Persino nell'Italia del Vaticano.

6 commenti:

Narciso ha detto...

Oddio hai scritto qualcosa di positivo ;)

Velies Thyrrens ha detto...

Si, Narciso, hai visto?!? Non sto bene, mi sa!
:)

Loran ha detto...

Ma sarà stato magari per il fatto che anche l'uomo della strada comincia ad accorgersi che le sue argomentazioni sono prive di buon senso visto che non si possono spiegare se non appunto con il pregiudizio.
Molte famiglie e persone eterosessuali non vedono in un riconoscimento delle famiglie gay un pericolo per loro quanto invece lo vedono nelle parole vuote da fatti concreti della politica e del vaticano.

Loran ha detto...

Oltretutto l'affermare che la famiglia a prescindere da come si comportino i loro componenti sia il luogo di ogni bene è di una puerilità e demagogia che salterebbe agli occhi anche di un bambino.
Chiunque non abbia la mente ottenebrata dall'ideologia sessuofobica del vaticano si accorgerebbe di quanta falsità si cela dietro le sue come di altri esponenti della chiesa cattolica.

elenessa ha detto...

in questa foto il cardinale pare voldemort comunque

Velies Thyrrens ha detto...

non è che in generale sia molto meglio, elenessa!!