martedì 26 agosto 2014

"Occhio ai ricchioni" sullo scontrino

Scontrino con disclaimer omofobo aggiunto dal cameriere che ha servito una tavolata di ragazzi in una pizzeria di Maruggio, in provincia di Taranto. "Mi raccomando so ricchioni", ha ritenuto necessario puntualizzare il dipendente della pizzeria, avvertendo in questo modo la cassiera di chissà quale possibile intemperanza degli avventori. Naturalmente i ragazzi hanno protestato e il titolare si è ripetutamente scusato, sia nell'imminenza del fatto che il giorno successivo, precisando di aver allontanato il cameriere. Non ho parole. E non so neanche se rallegrarmi della reazione (positiva) del proprietario o indignarmi davanti a quella scritta infame. In ogni caso, un episodio bruttissimo. Fonte >>

5 commenti:

Doug ha detto...

Ho provato un misto di rabbia e pena nel leggere buona parte dei commenti a quest'articolo, soprattutto negli organi di informazione nazionale, grevi e intrisi di ignoranza.

Mi resta tuttavia un dubbio, legato alla possibilità che su uno scontrino fiscale compaiano le note che il cameriere intende trasmettere alla cucina. Ammesso che possa scrivere liberamente (cioè senza sottostare ad un insieme di opzioni rese disponibili dal software), è normale che ciò che scrive vada a finire su un documento fiscale? Perché poi non è così difficile creare un fake...

http://imagizer.imageshack.us/a/img911/5886/4UTDPq.gif

V ha detto...

La notizia è comparsa anche sul Secolo XIX di ieri...

Narciso ha detto...

Mah.. a me sembra così grottesca e assurda che non so se ridere o rattristirmi per l'ignoranza...

Concordo che sa di fake.. ma forse è lo scontrino non fiscale...

Velies Thyrrens ha detto...

tutto può essere, anche il fatto che si tratti di un falso. Tuttavia la storia è talmente demenziale da farmi ritenere che possa essere vera
:(

Doug ha detto...

Tecnicamente è uno scontrino fiscale (ne è la riprova la presenza, in calce, del logotipo del registratore di cassa ("MF") e il relativo numero di matricola. Detto questo, il mio auspicio è che si tratti davvero di un fake. Ma rabbrividisco al pensiero che, tutto sommato, si tratta di una vicenda verosimile...