lunedì 16 giugno 2014

La madre dei bacarozzi

La gente sono strani: questa trentasettenne tizia cinese, Yuan Meixia, alleva bacarozzi in casa e poi li vende all'industria farmaceutica "Sono i miei bambini, i miei figli", precisa l'astuta allevatrice che conserva i suoi tesori dentro casa (giustamente). Anzi, ha anche fatto rimuovere le porte e sostituirle con reti confezionate in seta per non far fuggire i pargoli, che la signora cura amorevolmente lasciando loro miele, cereali e mele sugli scaffali della casa. Del resto, un pasto nutriente è importante anche per i bacarozzi, che non a caso, immediatamente dopo procedono ad accoppiarsi. "Sono come bambini, hanno bisogno di mangiare" (anche se di solito i bambini non si congiungono carnalmente tra di loro dopo i pasti). Cuore di mamma. Però anche il portafoglio vuole la sua parte: ogni due mesi, la cinese, fino a poco prima tanto affezionata, AFFOGA gli insetti adulti, li lascia seccare al sole e poi li vende alla suddetta industria farmaceutica per un centinaio di dollari abbondanti al chilo. Se non fosse che gli insetti mi disgustano ci farei un pensierino pure io. (Fonte >>)

1 commento:

Narciso ha detto...

Dio mio.. pensa se ti invita a cena... a casa sua non ci entrerei..