domenica 9 febbraio 2014

Bambini che parlano dell'amore

Cosa pensano i bambini della possibilità che due persone dello stesso sesso si amino? Non lo sappiamo e certo non lo apprenderemo guardando questo filmato dei Jackal, i tizi che hanno realizzato la serie dei gay ingenui, tuttavi alcune delle risposte, oltre che risibili, appaiono illuminanti. "Mio padre dice che sono malati": chissà, forse il filmato è davvero pilotato, come hanno insinuato i tanti che non si capacitano che magari i bambini sono davvero privi di pregiudizi, magari sono state montate le reazioni più favorevoli. Però quella frase dimostra che l'omofobia è un sentimento COSTRUITO, che è nutrito, giorno dopo giorno con risatine, battute, distinguo spregevoli ("io non discrimino nessuno, MA"). L'omofobia è un mostro terribile, che mina quotidianamente le nostre vite e che ci annienta non con le cannonate bensì togliendoci di sotto i piedi, con pazienza diabolica, un granello di terra dopo l'altro, una battutina dopo l'altra, fino a che non si è più in grado di stare dritti sulle gambe. Persino quelli che, volendo mostrarsi ultra-tolleranti e progressisti, dichiarano "OK le nozze tra gay, ma non le adozioni perché i bambini devono seguire le loro inclinazioni naturali" esprimono in realtà un pregiudizio doppio perché partono dal presupposto a) che i gay "forzerebbero" il loro figlio adottivo b) che quello omosessuale è un orientamento che "è meglio" non avere. E la tragedia è che non se ne rendono neanche conto.

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