sabato 30 novembre 2013

venerdì 29 novembre 2013

Diete estreme: cerotto urticante per la lingua

Il modo definitivo di perdere peso: farsi applicare chirurgicamente sulla lingua un cerotto urticante che renda doloroso il consumo di cibi solidi cosicché si sia costretti ad una dieta di soli liquidi (a basso contenuto calorico). La geniale procedura è stata inventata dal Dr. Chugay, un chirurgo plastico statunitense, ed è, a suo dire, perfettamente sicura anche se non esattamente a buon mercato: duemila dollari per l'equivalente di un pezzetto di carta vetrata che viene cucita sulla lingua con sei punti. Controindicazioni? Nessuna, sembrerebbe. Basta ricordarsi di far togliere il cerotto dopo un mese, altrimenti potrebbe saldarsi definitivamente sulla lingua. Attenzione anche a non deglutirlo per sbaglio se dovesse staccarsi... 


Sembra uno scherzo ma non lo è: controllate voi stessi.

mercoledì 27 novembre 2013

Cuoricino di platino impiantato nell'occhio

Gente grulla: una tizia, tale Lucy Luckayanko si è fatta impiantare un cuoricino di platino dentro l'occhio con l'obiettivo di apparire più attraente (?) e farsi notare dalle persone. L'operazione chirurgica, che è costata la modica somma di 3.000 dollari, è stata realizzata per la prima volta nella città di New York dal dottor Emil Chynn, direttore medico del centro "Park Avenue Laser Vision", il quale ne ha garantito l'assoluta sicurezza. "E' un pezzettino piccolo di platino che è stato creato per essere inserito sopra l'occhio e non dentro di esso, quindi non c'è alcun rischio di cecità o altro". Al massimo un po' di sangue o un rischio di infezione: niente che un po' di antibiotici non possano scongiurare. La paziente, tuttavia, sembra contenta del risultato estetico: "il 50 percento dei miei amici mi chiedono se sono matta ma il restante 50 percento ritengono che sia una cosa supercool!" (fonte >>) Sono quasi sicuro che sia una bugia pietosa, però.

Chico in mostra

Il baby modello brasiliano Francisco Lachowski è uno degli individui che più si piace al mondo. Qui si fa desiderare in modo quasi distratto. Bel piede, ma pensavo meglio.

Incontri in metropolitana

lunedì 25 novembre 2013

Zac con bottega aperta

Il buon Zac Efron, che si è abbastanza ispessito avendo messo su un bel po' di muscoli, c'ha la "bottega aperta", come si dice dalle mie parti - cioè la lampo dei pantaloni abbassata.

La famiglia naturale fondata sul matrimonio

Bello, vero? Eppure, fino ad una cinquantina di anni fa, queste "regole" erano considerate il vademecum della mogliettina perfetta. Fortunatamente i tempi sono cambiati e ad una ragazza moderna queste cose non si potrebbero neanche proporre, figuriamoci imporre. Ciò che prima era "famiglia tradizionale" ora appare come un ridicolo anacronismo, ed è ovvio che i tempi sono maturi per un'ulteriore interpretazione evolutiva del concetto di famiglia, tale da includere quella composta da persone dello stesso sesso ed, eventualmente, della prole. Certo, esiste un'eccezione che secondo alcuni ha valore dirimente, e cioè che per quanto si provi a spingere il concetto di famiglia al suo estremo, non si può negare il fatto che essa sia "necessariamente" composta da un uomo ed una donna: pena l'estinzione della specie. Uno dei tanti argomenti di cui si servono i tanti invasati e neppure il migliore anche se non privo di una sua efficacia: il trucco infatti non è produrre qualcosa di intellettualmente significativo, ma di parlare alla pancia della gente, in questo caso prospettando la catastrofe della razza umana. Stimolare l'intelletto non è infatti una buona idea: hai visto mai che a qualcuno, stuzzicato da ragionamenti cavillosi, venisse il desiderio di verificarli e trarre le sue conclusioni, magari difformi? In questo continuo scontro dialettico, che non è mero esercizio intellettuale ma ha ripercussioni sulla vita di tante persone, un grosso peso sembra aver avuto la nozione di "ideologia del gender", insidiosa e del tutto non condivisibile. Appena ho un po' di tempo cercherò di spiegare il mio pensiero.

mercoledì 20 novembre 2013

Colton "irsuto"

Non pensavo che il baby sirenetto Colton Haynes, che fa del suo look adolescenziale e del suo fisico asciutto e sexy il suo punto di forza, fosse provvisto di peli di qualche genere.

Cose da americani: il prete tassista

Joseph Djan ha 52 anni ed è un pastore Evangelico che svolge il suo ministero in una "chiesa su ruote", cioè su un taxi da lui guidato attraverso le strade di New York. "Mi consente di incontrare un sacco di persone, talvolta di interagire con esse e mi dà la flessibilità di svolgere la mia missione dove essa è più necessaria". Il trucco per attaccare bottone con l'ignaro passeggero è semplice ma efficace: sintonizzare l'autoradio sul rap cristiano. "Spesso", racconta Djan, "quando le persone scoprono che sono un uomo di fede, si confidano, come è accaduto ad un uomo gay ancora non dichiarato. Ha sentito la musica cristiana e mentre ne parlavamo io ho detto come di sfuggita che ero un pastore. Il suo umore è cambiato istantaneamente; mi ha detto che voleva confidarmi qualcosa che non aveva mai detto a nessuno. Mi disse che si sentiva colpevole per non aver mai detto la verità a proposito della sua omosessualità. Gli ho detto che tutti abbiamo dei segreti, che tutti dobbiamo "uscire dall'armadio" in un modo o nell'altro. Era così sollevato". Chissà cosa avrebbe detto al cliente un prete di Santa Romana chiesa... preferisco non pensarci. (fonte >>)

Supereroe disonesto

Il giovane "Batman figlio di Superman" (è il vero e proprio nome, un po' come ADRIANOCELENTANOCATOZZO), ventitreenne disoccupato di Singapore, non ha una condotta specchiatissima ed illibata come ci si aspetterebbe da uno che porta i nomi di due supereroi: qualche tempo fa è stato arrestato e adesso condannato a quasi tre anni per furto, violazione di domicilio e possesso di droga. Chissà le risate che si fa al gabbio (fonte >>).

Allegro scampanio

Spot di un cattivo gusto agghiacciante, eppure efficace tanto da essere divenuto virale. Forse a voi farà ridere.

lunedì 18 novembre 2013

Giocattolo sessuale da fantascienza

Un visore per la "realtà virtuale", una manina robotica animata da un motore, un po' più di privacy e il gioco è fatto. E' un prototipo della casa giapponese TENGA, nota per i suoi giocattoli per la masturbazione, non solo funzionali ma anche esteticamente gradevoli. Questo, a vederlo così, non sembra esattamente il massimo: mi sembra una specie di thermos con delle cerniere metalliche piuttosto inquietanti. Notate anche il filmatino riprodotto sul PC, che è straordinariamente crudo.

Rafael Verga di nuovo in pista

Rafael Verga, 32enne modello brasiliano, non si vedeva da un po' in Rete, anche se presumo che avrà continuato a fare ciò che faceva anche prima, e cioè sfilare sulle passarelle, farsi desiderare e fornicare (anche) con i suoi colleghi di sesso maschile. Si è fatto un po' manzo, per i miei gusti, però.

Parallelismi

Come saprete, giorni fa Paolo Bonolis ha messo in scena un modestissimo teatrino in TV: ha indossato una parrucca, confezionato un accento da macchietta e, ripetendo "sono PILIPPINO" ha dispensato consigli di economia domestica. Nelle sue intenzioni, si sarebbe dovuto trattare di una gag che però non ha divertito la comunità filippina in Italia. Il consigliere aggiunto del comune di Roma, Romulo Sabio Salvador, filippino, ha stigmatizzato il personaggio interpretato da Bonolis: «L’aspetto più offensivo - conferma Romulo Sabio Salvador - della caricatura risiede nell’utilizzo, durante l’introduzione del personaggio, della base musicale dell’Inno nazionale filippino ascoltato dal presentatore stringendo sul cuore uno straccio per spolverare. Questa parodia è ancor più deprecabile in quanto in onda in una fascia oraria che annovera tra gli spettatori anche adolescenti e bambini, contribuendo in questo modo a diffondere un messaggio diseducativo che si contrappone al principio di integrazione fra culture che dovrebbe, invece, essere incoraggiato in una società multietnica come la nostra». In pratica, si contesta il fatto che la gag contribuisca a radicare uno stereotipo. 


Non vi fa venire in mente niente?! A me sì: provate a ripensare all'intera vicenda, sostituendo "filippino" con "gay" e vedete se, mutatis mutandis, il risultato non è praticamente lo stesso. E' difficile rendersi conto della portata offensiva di certe cose se non le si sperimentano sulla propria pelle. Certo, qualcuno osserverà che il politically correct sta rendendo la vita impossibile a tutti ("eh ma allora non si può dire più niente!"), ma io credo che la questione sia un po' più complessa e invece della forma, investa la sostanza. Si può e si DEVE scherzare su tutto, ma c'è modo e modo. Prendere l'aspetto più superficiale di un fenomeno e fare dello spirito a buon mercato su di esso non è ridere CON qualcuno, bensì DI qualcuno e non mi sorprende che, tornando all'esempio del filippino di Bonolis, ci sia stato chi ha detto che equivaleva a fare la macchietta dell'italiano mafioso, baffo nero e mandolino: non è che "non si possa fare", ma quando si è oggetto di essa, ci girano le balle. Non a caso, molti hanno capito le ragioni della protesta della comunità filippina: basta leggere i commenti sui forum dei giornali online. Quando si tratta di "battute" contro i gay, tuttavia, non solo nessuno capisce l'indignazione, ma quasi tutti manifestano insofferenza, per cui al danno si aggiunge la beffa (o per meglio dire, alla beffa si aggiunge il danno) E allora? Niente, si fa solo per dire.

venerdì 15 novembre 2013

Rosso e blu, ovvero tra uomo e donna

Il mio lato rosso, performance artistica del giovane Joan Galo, fotografo, regista e attore spagnolo: realizzato con la tecnica dello stop motion, il filmato intende rappresentare la costante tensione tra parte maschile e femminile delle persone. Suggestivo e un po' inquietante: mi piace.

Ps da qualche giorno mi riprometto di trovare il tempo per scrivere alcune considerazioni su quella che chiamano "ideologia del gender"(?!) Può interessare?

Braccialetti comunicanti

Su kickstarter, il noto sito di raccolta fondi per finanziare nuove idee, trovo notizia dei braccialetti TapTap: vengono indossati ciascuno da un partner e, collegandosi l'uno all'altro, sono in grado di trasmettere a distanza la sensazione di essere stati toccati sul polso. In pratica basta dare un colpetto sul proprio braccialetto e l'azione viene "inviata" al braccialetto al quale si è collegati e che, a quanto pare, è capace di riprodurla. Un modo per stare in contatto, neanche tra i peggiori, "per creare un universo segreto al quale solo voi due potrete accedere". Come sempre, la pubblicità è più accattivante del vero e proprio prodotto, ma l'idea non mi dispiace. A chi regalo l'altro braccialetto?

David Hasselhoff "canta" il Principe di Bel Air

David Hasselhoff, il protagonista del telefilm Baywatch e del ben più infame Supercar, è uno dei personaggi televisivi che ho detestato di più, a pari merito con Will Smith, che non mi piace adesso e che ai tempi del Principe di Bel Air mi suscitava istinti omicidi. Istinti del tutto irrazionali e indice di un certo squilibrio ma certo minore di quello manifestato dal tizio che ha pazientemente cucito insieme questo video, nel quale David Hasselhoff "canta" la sigla de "il Principe di Bel Air". In pratica, l'ignoto autore del filmato ha preso dei pezzetti di programmi nei quali Hasselhoff pronuncia le singole parole del testo inglese della canzone e ne ha fatto un unico componimento, peraltro per ragioni che rimangono sconosciute ai più. Se vi va di verificare l'accuratezza dell'operazione, vi trascrivo di seguito il testo originale della sigla. 

Now this is the story all about how 
My life got flipped, turned upside down 
And I'd like to take a minute just sit right there 
I'll tell you how I became the prince of a town called Bel-air
In west Philadelphia born and raised 
On the playground where I spent most of my days 
Chilling out, maxing, relaxing all cool 
And all shooting some b-ball outside of the school 
When a couple of guys, they were up to no good 
Started making trouble in my neighbourhood 
I got in one little fight and my mom got scared
And said "You're moving with your auntie and uncle in Bel-air"
I whistled for a cab and when it came near the 
License plate said "fresh" and had a dice in the mirror
If anything I could say that this cab was rare 
But I thought nah, forget it, yo homes to Bel-air! 
I pulled up to a house about seven or eight 
And I yelled to the cabby "Yo, homes smell you later!" 
Looked at my kingdom I was finally there 
To sit on my throne as the prince of Bel-air

giovedì 14 novembre 2013

Evandro ieri ed oggi

Uno dei miei preferiti in assoluto, il top model brasiliano Evandro Soldati si è fatto un ometto e a ventottanni compiuti è molto meglio di quando ha esordito e gli è stata scattata la foto che vedete a sinistra. Trovo oltretutto che la barbetta gli stia benissimo.

David Burtka e il taco

David Burtka, compagno di Neal Patrick Harris, in un'immagine alla quale si possono (maliziosamente) attribuire significati sessuali. La figaggine scorre potente in quella famiglia.

martedì 12 novembre 2013

Thor incestuoso

A quanto pare, questa immagine apocrifa è stata utilizzata in un cinema di Shanghai per pubblicizzare il nuovo film del franchise Thor. Si tratta evidentemente di una foto photoshoppata sostituendo la protagonista femminile con Tom Hiddleston in costume di scena: il risultato lo vedete da soli. La cosa carina è che qualcuno possa essere incorso in un abbaglio tanto clamoroso. 


Va detto che la bromance (amicizia ambigua tra uomini) tra i due protagonisti di Thor ha stuzzicato la fantasia di molti ed è oggetto di una serie di domande piuttosto pruriginose, tra cui questa che è stata posta al buon Hiddleston in relazione al suo avvenente compagno di set: "Hai mai visto Chris Hemsworth nudo? Si (ribaltandosi dal ridere). Non occorre che ci spieghi il perché. No, sento di doverlo fare altrimenti la cosa appare strana" (qui l'immagine originale, anche se non so a quale intervista si riferisca esattamente). E qui la fantasia vola. :)

Sexy pigiama (?)

Che spettacolo.

Fallo!


lunedì 11 novembre 2013

Il marine e il peperoncino superpiccante

Questo bel ragazzo, un marine, affronta un nemico che sembra al di là delle sue forze: un peperoncino superpiccante. Trenta secondi in bocca sono sufficienti per suscitare una reazione, tutto considerato, molto composta ma simpatica e sexy.

L'uomo con le scarpe di ghisa

Zhang Fuxing, cinquantunenne del Tangshan (Cina), percorre ogni mattina una quindicina di metri calzando "scarpe" alte oltre 40 centimetri e pesanti oltre 400 chili. Un'abilità non da poco, acquisita dopo lungo esercizio e appesantendo gradualmente il primo paio che pesava "solo" 70 kg: in pratica, un paio di ciabatte da doccia (almeno rispetto alle altre). La ragione per la quale il buon Fuxing si cimenti in un'impresa del genere resta tuttavia del tutto ignota. (fonte)

sabato 9 novembre 2013

La pizza più piccante del mondo

La pizza più piccante del mondo è realizzata da un tizio inglese, Paul Brayshaw e quota oltre 3.000.000 sulla scala di Scoville, il noto grafico che misura la piccantezza del peperoncino. In pratica è tre volte il peperoncino più piccante esistente in natura e equivalente allo spray urticante della Polizia (che invece è un prodotto di sintesi). Di cosa sa la prelibata pizza? Difficile da dirsi: sembra una pizza normale, a vederla, ma poi, stando al suo stesso ideatore "il dolore è iniziato prima ancora di averla morsa: non appena le labbra l'hanno toccata sono andate a fuoco. Non c'è stato alcun piacere, solo dolore. Insopportabile. Mentre la masticavo avevo paura al pensiero di inghiottirla. Ho sentito male persino nella gola, il che è davvero insolito per i cibi piccanti. Dopo venti minuti il dolore alla bocca è diminuito ma è iniziato quello allo stomaco. Sembrava non finire mai. Il dopo è stato molto peggio. E' stato terribile, non l'augurerei a nessuno".

E' sufficiente questo per dissuadere tutti dal consumarla? Evidentemente no.

Pancakes

Un po' demenziale, un po' sexy: un buon modo per darsi il buongiorno.

mercoledì 6 novembre 2013

Colton pesciolino

Colton Haynes in versione pesciolino Nemo: una combinazione di finta innocenza, figaggine e intento provocatorio, tutto in un minuscolo spazio vitale (cit.). Con me, la provocazione ha funzionato alla grande anche se sono quasi sicuro che Colton è uno di quelli che fa finta di starci e alla fine ti lascia con un palmo di naso. In questo consiste il potere degli uomini molto belli che sanno di esserlo: anzi, se non li desideri si offendono pure.

Jack si scusa per il coming out tardivo

Questa notizia mi era sfuggita: Sean Hayes, il Jack di Will&Grace, si è recentemente "scusato" con la comunità gay per essere uscito troppo tardi dall'armadio. "Ero così giovane, non volevo la responsabilità di parlare a nome dell'intera comunità gay, non avrei saputo come fare. Ho sempre pensato di dover porgere grosse scuse per aver fatto coming out troppo tardi: alcune persone erano molto arrabbiate perché io non mi ero dichiarato nei termini in cui esse si sarebbero aspettate; tuttavia queste persone non consideravano ciò che stava accadendo nelle nostre vite. Abbiamo avuto persino delle minacce di morte" (?). Alcuni, negli States, hanno ritenuto che queste dichiarazioni di Hayes fossero solo un modo di farsi pubblicità: io non saprei che giudizio dare, sono cose che, rispetto agli standard italiani, sono talmente FANTASCIENTIFICHE che non esistono termini di paragone. Quale protagonista dello show business nostrano ha fatto coming out, a parte i soliti Gullotta e Cecchi Paone? Nessuno: tutti si guardano bene dall'aprire bocca, sennò sulla Rete Vaticana (Rai 1) non ci passano più neanche in foto. E pensare che cominciare a fornire modelli positivi sarebbe tanto importante... Invece niente, siamo qui a baloccarci con idiozie come l'"ideologia gay", a proposito della quale, quando il solo pensiero smetterà di farmi bollire il sangue, scriverò 4 parole...

Letture discutibili II

La gente legge cose davvero bizzarre. (vedi anche qui)


Boh. La prossima volta che c'ho la febbre mi faccio il sudoku, poi vi so dire.

martedì 5 novembre 2013

Schiuma da barba al bacon

Schiuma da barba al ricco odore di bacon, morbida ed adatta a tutti i tipi di pelle. "Perfetta dopo una doccia bollente o prima di un appuntamento con la persona con la quale volete trascorrere il resto della vita". Mah: più che attirare i cristiani, mi sa che uno si fa più che altro inseguire dai gatti. Tuttavia costa relativamente poco (una decina di euro) e magari, in vista del Santo Natale, a qualcuno può piacere >>. Personalmente sarei più attratto persino dall'odore della NAFTALINA, invece che da quello della pancetta arrosto: l'odore acre del grasso che frigge mi disgusta.

Cocktail con alluce mummificato

Il cocktail con alluce umano mummificato (!!!!!) è una venerabile tradizione della cittadina di Dawson, nello Yukon (Canada), iniziata ormai una quarantina d'anni fa e orgogliosamente portata avanti dal titolare del Downtown Hotel, il posto dove si serve il prelibato cicchetto. Si tratta di una bevanda alcolica nella quale galleggia allegramente un alluce umano, normalmente conservato sotto sale, che il cliente deve toccare con le labbra mentre sorbisce il cocktail, sennò "non vale". Perché dovrebbe? Come forma di autoaffermazione e prova di coraggio, acciocché i concittadini dell'ardito avventore, una volta rimpatriato, possano guardarlo con invidia e rinnovata ammirazione.

Lo so, è difficile da credere e la foto che ho messo non è molto esplicativa: questo perché l'alluce reciso, lo stesso per tutti i cocktail che vengono serviti (tanto dentro l'alcol si sterilizza) è orrendo a vedersi e mi fa impressione pure a me. Controllate quindi il filmato qui sopra. Se tuttavia vi foste venuta l'idea di tentare questa ardita "prova di coraggio", sappiate che purtroppo, giusto questa estate, qualcuno ha pensato bene di inghiottire il dito: la tentazione di fare qualcosa di incredibilmente trasgressivo è stata troppo forte per "Josh" che ha preferito pagare la multa di 500 dollari pur di portarsi via, in qualche modo, il prezioso cimelio che ora si cerca disperatamente di rimpiazzare. (Voi pensate che vi sto prendendo per il cu*o, invece è tutto scritto qui >> Ormai l'etichetta "abissi della Rete" non basta più)

lunedì 4 novembre 2013

La bellezza sfacciata di Alex Prange

Alex Prange, 24enne di Chicago, capelli castani e occhi verdi. Che meraviglia. Sarei curioso di vederlo in un contesto normale, senza trucco e senza luci: sono quasi sicuro che sia attraente uguale.

Il mostro fetente

"Il "mostro fetente" è noto per accoppiarsi verso la metà dell'estate: l'odore che emette equivale a quello di 10.000 feci umane." La barriera della lingua, nonostante i sottotitoli, rende queste clip incomprensibili. Voglio dire, magari questa descrizione, che presumo essere stata tradotta in modo relativamente fedele, contiene delle sfumature tali fa sbellicare dalle risa i giapponesi anche se mi permetto di sollevare qualche dubbio. Oppure c'è un qualche sottotesto umoristico che davvero mi sfugge e il filmato mi suscita solo raccapriccio. Talmente tanto che diventa quasi divertente: non perdetevi il rituale dell'accoppiamento, dalla metà in poi.

Palpata tra calciatori

venerdì 1 novembre 2013

Lavori orribili: il massaggiatore di Wawrinka

Il titolo è naturalmente ironico. Il massaggiato è il giovane tennista svizzero Stanislas Wawrinka (qui col suo ipad).

Spermini di lana

Pupazzetti di lana a forma di spermatozoi: li fa a mano una tizia che li vende tramite Etsy, l'equivalente di Ebay per le cose fatte a mano. Vari colori disponibili su richiesta: si comprano qui >>