lunedì 30 settembre 2013

Festeggiamenti post gara

Che dire?!?

BDSM, ieri

A quanto pare, la fantasia di dominazione/sopraffazione è un evergreen dell'immaginario erotico


Le foto d'epoca che ritraggono momenti di questa pratica sono ovviamente piuttosto rare: è facile, ora, con gli smartphone e le stampanti casalinghe, ma con le pellicole da far sviluppare ci voleva, come minimo, un fotografo compiacente. Ps. tanto per rimanere in atmosfera, riguardatevi questo filmato...

domenica 29 settembre 2013

Le scuse di Barilla? Secondo me, sufficienti


Il noto affaire Barilla, nato da alcune infelicissime dichiarazioni dell'industriale italiano, ha valicato in un batter d'occhio i confini nazionali e si è propagato in tutto il mondo, ottenendo un'eco insospettata e provocando enormi danni all'immagine del noto brand. Trovo che ci sia qualcosa di assolutamente spaventoso in questo tam tam mediatico, che in un battibaleno ha raggiunto ogni angolo del globo e davvero fa paura pensare come alle volte parole dette in un contesto "innocuo" possano ritorcersi contro chi le ha pronunciate. 

In questi giorni molti hanno sottolineato l'enormità della riprovazione caduta sul Barilla, oggetto, secondo alcuni, di un linciaggio che è apparso spropositato sia in termini personali e d'immagine che in termini commerciali (il famoso boicottaggio). Quanto a quest'ultima pratica, qualcuno ha osservato che avrebbe finito per danneggiare i lavoratori, anche omosessuali, della Barilla e comunque per nuocere all'azienda italiana, proprio quando le aziende del nostro Paese hanno bisogno di tutto il sostegno che esse possono ottenere. Sempre secondo i "moderati", non ci si può aspettare che la pubblicità di un marchio come Barilla rappresenti qualcosa di diverso da una famiglia idealizzata: del resto, nota giustamente qualcuno, negli spot non ci sono neanche le donne divorziate con figli a carico. La pubblicità mette in scena sempre delle situazioni fittizie dalle quali non si dovrebbe trarre alcuna particolare conclusione, ogni brand ha diritto di scegliere il suo target, il suo mercato di riferimento, quindi non è il caso di indignarsi tanto. 

Nell'intento di placare questa tempesta scatenatasi sul marchio italiano e di mettere lui la parola fine sulle polemiche, dopo qualche ora Guido Barilla ha offerto delle scuse incondizionate: prima facendo pubblicare sull'homepage del sito Barilla la sua foto con le parole "mi scuso", poi con un noto filmato in cui le scuse vengono ampliate e ribadite. E' sufficiente? Secondo me, sì.

Ho riflettuto un po' sulla questione, mi sono confrontato con gli amici, ho ascoltato le famigerate dichiarazioni del Barilla e a bocce ferme, ritengo che l'indignazione fosse in larga parte, giustificata. Le parole dell'industriale, anche se pronunciate con misura e senza veemenza, sono sgradevoli e supponenti: prima Barilla ha dato dell'incompetente alla presidente della Camera Boldrini, dicendo che di pubblicità devono parlare solo gli addetti ai lavori e non chi non ne sa niente, poi ha espresso il famoso giudizio tombale:

"Non lo farei, [si riferisce all'utilizzare una coppia gay in uno spot pubblicitario] ma non per una mancanza di rispetto agli omosessuali, che comunque hanno il diritto di fare quello che vogliono e ci mancherebbe altro, però senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica"; "Un essere umano è un essere che può essere disturbato dalle decisioni di altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare le persone che sono attorno rivendicando diritti che sono più o meno leciti". "Se agli omosessuali piace la nostra pasta e la nostra comunicazione la mangiano, altrimenti mangeranno un'altra pasta".

Omofobia, come avevo ritenuto in un primo momento, o arroganti scempiaggini? Un po' entrambe le cose: liquidare la protesta che è seguita a queste dichiarazioni come un'isteria di massa, come una crociata da invasati del politically correct è quindi sbagliato ed ingeneroso. Le frasi in questione sono incredibilmente stupide e, almeno in parte, offensive ed è stato giusto denunciarle come tali. Chi dice che esse sono viceversa le legittime espressioni di un imprenditore che parla della pubblicità del proprio brand o un giusto modo di "difendere la famiglia naturale" fa una semplificazione miope o in mala fede. Il boicottaggio è eccessivo? Forse: però se per primi si invita a consumare un altro prodotto, non è strano se poi qualcuno ti prende in parola.

Ciò detto, e stanti anche le scuse, credo e spero che la questione si chiuda qui. Non ha senso disquisire su quali siano state le motivazioni del Barilla o se le scuse siano insincere o meno. Sono state offerte e sono senza condizioni: prendiamone atto e voltiamo pagina. 

Per quanto mi riguarda, io non desidero la distruzione personale e commerciale di Barilla, né di nessun altro: del resto, una sanzione, forse spropositata, la Rete l'ha già pronunciata e certo prima di riaffezionarsi al marchio passerà comunque del tempo.

Proviamo a non irritarci troppo per le spregevoli disquisizioni sull'omofilia e sulla dittatura dei gay (gli idioti sono sempre sul piede di guerra) e prendiamo atto delle molte cose positive che la vicenda ha portato con sé: la spassosissima gag dei gay ingenui, l'ondata di indignazione contro l'omofobia che, speriamo, sarà considerata sempre più un sentimento negativo, la totale marcia indietro dell'azienda e, per carità, voltiamo pagina possibilmente senza strascichi, da persone ragionevoli e moderate quali siamo.

Momento fetish

Piede molto maschile, ben fatto e curato, anche se non perfetto. 7 e mezzo/8, direi. No, ragazzi, l'ho detto altre volte: io non sono affatto feticista (nonostante il titolo del post), è che a me i ragazzi piacciono per intero e sono molto attratto da ciò che considero esteticamente pregevole.

sabato 28 settembre 2013

venerdì 27 settembre 2013

Immagini inconsulte II

Carucci, i fidanzantini: lui, lui e il Synthol nelle braccia del bruto. Perché la gente si inietta quella me*** proprio non lo capisco.

Immagini inconsulte

Questa avrei potuto usarla per il calendario dell'Avvento, magari intitolandola "I vasi da fiori", ma in realtà la cosa buffa non è costituita tanto dal contenitore quanto dal contenuto. Vabbè, tanto di immagini demenziali ne ho tante altre e il classico cowntdown al Natale è in via di realizzazione. Anzi, se avete foto che volete sottoporre mandatemi un messaggio, quest'anno introdurrò una minima modifica per rendere tutto un po' più risibile (spero!)

Come aprire una bottiglia senza toccarla

Un sistema infallibile. Grazie Parva per la segnalazione e sì, il ragazzo è carino :)

La pastasciutta, i gay ingenui e il vento che cambia

I quotidiani hanno oggi diffuso alcune dichiarazioni di Guido Barilla, noto industriale e titolare dell'omonimo marchio, che hanno fatto sollevare più di un sopracciglio. Il Sig. Barilla, nel corso di una trasmissione radio, ha illustrato le sue idee sul marketing dei prodotti della sua azienda, precisando che nei suoi spot non sarà mai rappresentata una famiglia gay: "Noi abbiamo una cultura vagamente differente. Per noi il concetto di famiglia è sacrale, rimane uno dei valori fondamentali dell'azienda. La salute, il concetto di famiglia." L'opinione, pur legittima, fa sorgere a contrario qualche dubbio (è giusto parlare di famiglia "sacra"?), peraltro prontamente fugato dal resto delle dichiarazioni. 

"Non lo farei, ma non per una mancanza di rispetto agli omosessuali, che comunque hanno il diritto di fare quello che vogliono e ci mancherebbe altro, però senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica" e, soprattutto, "Un essere umano è un essere che può essere disturbato dalle decisioni di altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare le persone che sono attorno rivendicando diritti che sono più o meno leciti". 

Basta fare due più due, senza neanche estrapolare alcuna frase dal contesto ma solo ponendo l'attenzione sulle singole parole di Barilla per capire come la pensa davvero, al di là delle frasi di facciata. I gay, secondo il noto industriale, sono soggetti la cui condotta è potenzialmente in grado di infastidire il prossimo: più precisamente il solo fatto che essi rivendichino diritti "che sono più o meno leciti" [di nuovo un giudizio di disvalore, visto che un diritto "illecito" è un non-diritto] è (o può essere) causa di disturbo alle persone che sono attorno. I tanti Crociati della Libertà di pensiero che si sono battuti il petto proclamando che ognuno ha diritto alla sua "opinione", che sostenere cose così ovvie non costituisce omofobia, direbbero che sto spaccando il capello in quattro o che sto decontestualizzando certe espressioni.

Stupidaggini: il senso del discorso del Barilla è chiaro oltre ogni dubbio e a volerla dire tutta, mi pare proprio che la disapprovazione che esprime, non si sa bene dall'alto di quale pulpito, sia vera e propria omofobia, considerando che quest'ultima è "una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT) basata sul pregiudizio e analoga al razzismo alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo" (sono parole della nota Risoluzione del Parlamento europeo).

Personalmente ho trovato le esternazioni dell'illustre industriali estremamente sgradevoli e assolutamente gratuite: la classica occasione perduta di stare zitti. Non consumavo la pasta Barilla o le merendine del Mulino Bianco e continuerò a non farlo, aderendo idealmente al boicottaggio che nel mio piccolo condivido e mi sento di raccomandare.


La cosa migliore di questa vicenda un po' meschina è stata comunque lo spassoso filmato che vedete qui sopra, realizzato a tempo di record dai noti Jackal (quelli dei "gay ingenui") e che ridicolizza con grande efficacia le esternazioni del fabbricante di pastasciutta.  E i Jackal non sono stati i soli: la Rete si è scatenata, magari cavalcando anche un po' l'onda, e ha preso fermamente posizione contro l'omofobia espressa dal Barilla

Possiamo davvero sperare che, nonostante gli anatemi di tanti, il vento stia realmente cambiando? Che anche nell'Italia di Giovanardi, della Meloni, del MOIGE e dei Fratelli d'Italia ci sarà chi riuscirà a farsi una ragione del fatto che alcune persone sono omosessuali? Che davvero gli insopportabili latrati dei tanti Custodi della famiglia tradizionale (composta da marito/moglie/amante) verranno via via messi a tacere, non per prevaricazione ma perché superati da una rinnovata consapevolezza ? Staremo a vedere. La mentalità sta cambiando e forse, tra qualche anno, le cose davvero andranno meglio. Stasera sono ottimista.

giovedì 26 settembre 2013

La sfilata dei legionari

Per controbilanciare il meraviglioso efebo postato prima, una sfilata di nerboruti omaccioni, legionari di Malaga. Non sono sicuro che la parata militare sia intesa a suscitare concupiscenza, ma l'ostentazione della virilità dei soldati (quindi escluso quello col bastone da majorette, all'inizio) è un grande classico. E, comunque, ad alcuni gli uomini in divisa, piacciono. Certo, questi non sembrerebbero davvero granché. :(

Ilias Avantiras

Non c'è niente da fare, ragazzi: tra un omaccione nerboruto e la faccia angelica di questo ragazzo greco, Ilias Avantiras, io non ho il minimo dubbio. Mille volte meglio l'efebo


Si può discutere se questo Ilias sia effettivamente un po' piccolo da essere mio figlio (ma, in effetti, non mi somiglia neppure), però a fare le facce lascive davanti all'obiettivo ci si è messo lui, mica io e quindi, vale. L'avessi fotografato di nascosto, avrei capito e mi sarei biasimato da solo. Invece, qui malitia supplet aetatem, c'era scritto pure nel Trabucchi! ;)




Come sempre, le foto candid sono persino migliori. Che meraviglia.

mercoledì 25 settembre 2013

"La Prugna"

Gustatevi questa bella clip del film "Squadra Antitruffa" (1977) ambientata nel bar gay "La prugna". Sarà che erano altri tempi, sarà che era un film supertrash e non è il caso di farla tanto lunga, ma a me fa lo stesso rivoltare lo stomaco. Insieme a tante altre cose, sono stati film come questi che hanno contribuito a fare dei gay delle macchiette ambulanti sulle quali, a tutt'oggi, si può sparare impunemente. Orrore.

I gemelli Skywalker

Carrie Fisher e Mark Hamill in un curioso scatto dei tempi della prima trilogia Star Wars. Mark Hamill è stato uno dei primi ragazzi che ho desiderato: Guerre Stellari l'ho visto solo in un secondo momento rispetto a quando uscì, ma ero comunque piuttosto piccolo. Se gay si diventa, evidentemente succede praticamente subito.

Ciclisti

Alex Prange

Se guardate sul dizionario alla voce "perfezione" ci trovate la foto di Alex Prange. Che meraviglia.

Nadal si controlla

Si dice che le doti fisiche del tennista spagnolo Rafa Nadal siano perlopiù collocate nel lato B e non altrove: la leggenda metropolitana vuole che non sia particolarmente prestante. Sarà. A me continua a piacere un sacco.

martedì 24 settembre 2013

Siparietto comico: l'Esorcista

"L'esorcista": sembra una delle Case del mio calendario dell'avvento, invece no. E' un personaggio relativamente noto della chiesa cattolica e gode, mi pare di capire, persino di una certa stima. Se avete voglia di farvi 4 risate prima di andare a letto, e se avete un self control molto maggiore del mio tale da permettervi di ascoltare 6 minuti di farneticazione pura, guardatevi questo "contributo audio". Ma siate avvertiti: la cosa meno sgradevole sostenuta dall'insigne uomo di Chiesa è "Chi si proclama omosessuale è uno che agisce indubbiamente dietro suggerimento del demonio". Dove si va con personaggi come questi?!? Altro che progresso, o terzo millennio! E' già tanto che non abbia detto che le donne non hanno un'anima! Gente malata: ma lui, non noi.

Ambiguo Batman

Questa è la prima occasione che abbiamo di catalogare questi trofei da quando sei tornato. Gosh, Batman, ricordi questo tanga di pelle? Porta ancora i segni dei tuoi denti!


Allora, moccioso, cosa hai combinato?! Parla o ti sculaccerò! Ehi! Non picchiarmi! Parlerò!

Mattino. Comincia come tutti i giorni della vita del milionario Bruce Wayne e del suo protetto Dick Grayson. "Ah, che bella dormita! Andiamo, Dick, una doccia fredda e una bella colazione!" (i due dormono insieme, tanto per dire)


Bruce Wayne fisicatissimo, doccia a temperatura elevata causa anche il posteriore di marmo del giovane Dick.


E per finire, la migliore. Non ditemi che questi doppi sensi non erano voluti perché non ci credo. PS non è male neanche questa, in cui i vari supereroi si preoccupano per la persona più vicina al loro cuore. 

Odore di ragazzina

Feticismo portato quasi ai suoi massimi estremi: liquido "profumato" all'urina di giovinetta (non a caso, c'è tanto di disegno di ragazzina incontinente). Si vende online per 25 dollari appena, spese di spedizione escluse e, stando al sito che lo mette a disposizione, "è perfetto per abiti, bambole e giocattoli sessuali: fetish erotico alla portata di tutti!" (controllate qui >>). Che orrore: l'odore di pipì è una delle cose che mi disgusta di più e non mi sognerei mai di comprare qualcosa del genere, neanche se fosse in qualche modo associato agli uomini che desidero di più - e dei quali non faccio più neanche il nome sennò scatta davvero l'ossessione senile. Vuoi mettere, una doccia sensuale invece che questo orrore?

Ps. per la verità, il sito del quale ho messo il link offre una gamma piuttosto vasta di lozioni con il "profumo" di varie essenze, ma mi ha fatto troppo schifo parlarne. Self restraint, controllate da soli.

lunedì 23 settembre 2013

Insegnante coreano sculaccia allievo e si tocca

Qualche tempo fa, il sig. A. di anni 55, insegnante in una scuola superiore in Corea, ha beccato uno dei suoi allievi mentre ascoltava musica in classe, una trasgressione gravissima, e ha dato di matto. Il professore ha infatti punito con severità il ragazzo, percuotendolo rudemente davanti ai compagni.

Non so se ricevere una punizione corporale abbia fatto piacere al ragazzo (a quanto pare, gli adulti non consenzienti mal sopportano di essere menati), ma certo la cosa non è dispiaciuta all'insegnante che, terminato di impartire la lezione allo scapestrato giovinastro, ha abbandonato l'aula, si è precipitato nel corridoio e, abbassatosi i pantaloni, ha iniziato a toccarsi (fonte >>). Della simpatica trovata esiste fortunatamente una documentazione (per quanto, non esattamente esauriente): l'uomo infatti è stato prontamente ripreso da uno dei ragazzi munito del provvidenziale telefonino (qui >> il video). Pare che l'insegnante sia stato licenziato e che, dopo l'intervento delle autorità Coreane, ora non se la passi tanto bene..

La canzoncina dei molestatori

Non so se questa canzoncina, intitolata "Aahi! Ae Buchi" mi fa ridere oppure mi inquieta: a parte che dura 8 minuti secchi, è proprio la messinscena complessiva che mi pare discutibile. Dei tizi notano una ragazza, neanche particolarmente attraente e, raccoltisi intorno a lei, si lanciano in un seducente ballettino cantando "anvedi che fi*a" (presumo) e cercano di conquistare le sue grazie con attenzioni via via più invadenti. In pratica, è ad un passo dal ratto ai fini di libidine. Boh.

sabato 21 settembre 2013

Contro la propaganda gay

Spassosissimo filmatino del Movimento antigay "Russia sana". Ne ho retti 4 minuti scarsi, quindi non so se dopo quel momento migliora o continua con le solite minchiate siderali: speriamo che non lo vedano i nostri politici, alcuni di loro ne farebbero il proprio manifesto. Ps sapevo che la mia aspettativa di vita era limitata ma non pensavo così tanto - dovrei perciò dedicarmi di più alla fornicazione

venerdì 20 settembre 2013

Titillare lo scroto dei bulldog...

... pare >> che serva per far assumere ai cani un'aria perplessa e solenne, perfetta per le gare. Vorrei vedere se ve lo facessero a voi: altro che aria solenne :) Ps. sì, ho riciclato un vecchio post: ma l'idea del titillatore di testicoli di cane mi faceva troppo ridere.

Libri di testo borderline

Libri di testo per materie piuttosto... audaci. Stavolta i titoli non li traduco: sono sufficientemente espliciti già così e soprattutto non voglio lasciare tracce che indirizzino i motori di ricerca sul mio blog. Già sto pieno di strambi e scombinati che cercano cose inaudite e non è il caso di incoraggiarli. 





Non è difficile capire che questi libri sono in effetti una trovata umoristica (qui il resto >>) ispirata ad un periodico di imminente pubblicazione, edito dalle università britanniche del Middlesex e del Sunderland e dedicato proprio allo studio accademico del porno e delle sue implicazioni sociologiche. I manuali universitari che avevo io erano molto, molto, molto meno divertenti. 

E, a proposito: ai tempi dell'università avevo una personalissima e bizzarra tradizione, quella della distruzione simbolica del libro una volta che avevo superato l'esame. In altre parole, se il manuale aveva una sovracopertina, la incendiavo (GIURO), altrimenti bruciacchiavo la prima pagina, quella col titolo. Infatti i miei manuali, oltre che pitturati di tutti i colori del catalogo Stabilo Boss, sono anche impresentabili :)

giovedì 19 settembre 2013

L'uomo sirenetta

Probabilmente avrete già letto in giro la storia del ventiduenne Eric Ducharme, che sta in fissa con le sirene e vorrebbe essere proprio una di loro. Il filmato che vedete sopra presenta la cosa col massimo della "normalità": "è la vita che Eric ha scelto per sé", commenta saggiamente la madre, mentre il giovane partner di Eric a cui, evidentemente, non dispiacciono i tritoni :) ricorda il momento del primo appuntamento "quando mi ha detto della sua ossessione mi è caduta la mascella.." Eppure, quando Eric si infila la coda si sente "trasformato", sente di appartenere ad un altro mondo e si immerge in apnea, per quasi cinque minuti senza riemergere. "quando andiamo a nuotare", dice il suo ragazzo, "è come se fossi da solo e non lo vedo nemmeno, il suo scopo è quello di isolarsi dal mondo". Ora che ci penso, avevo usato una foto di Eric per il Calendario dell'Avvento (il titolo, ovviamente, era obbligato: la Sirena): non temete, quello del 2013 è in fase di preparazione :D

Le mani lunghe di Supermario

Trovo che Mario Gomez, ventottenne calciatore tedesco, attaccante della Fiorentina e della Nazionale del suo Paese sia di una bellezza inaudita. Non statuaria o siderale, come quella di alcuni uomini che desidero (e dei quali parlo qui fin troppo spesso) ma certo non meno sorprendente. 



Come sorprendenti sono queste scatti riguardanti azioni di gioco... QUALE gioco, non è dato sapere.

Siparietto patetico

Quando sulla vicenda Berlusconi si pensava di aver sentito tutto, comprese le MINCHIATE SIDERALI di pseudo esperti di diritto costituzionale (non quelli veri con tanto di titolo, parlo degli improvvisati in TV), qualcuno, nella specie il buon Vladimir Putin durante un convegno a Mosca, gioca il jolly: "Berlusconi è sotto processo perchè vive con le donne, se fosse un gay nessuno lo avrebbe toccato con un dito". SCOPA! L'argomento finale! Davvero, ma cosa siamo al Circo che passa uno e dice la prima cosa che gli viene in mente?!? Infatti ci si chiede: possibile che una cosa del genere venga presa sul serio? 


Possibile eccome.

Distensore per scroto

Ok, 'sta cosa la pubblico non tanto perché è "bella" o "divertente", ma solo per mettere alla prova la mia capacità di fare equilibrismi dialettici, descrivendo cose orribili senza suscitare raccapriccio :) L'ordigno che vedete sopra è un distensore per scroto: realizzato in materiale plastico anallergico o, per i più esigenti, in legno pregiato (sotto), si applica al nostro slave e garantisce una presa ferma e confortevole sui testicoli. Le estremità allungate consentono di posizionare il simpatico oggetto DIETRO le cosce del nostro schiavetto inginocchiato, in modo che lo scroto rimanga sempre in tensione. 



Il raffinato sex toy è anche provvisto di ingressi per cavetti per stimolatori elettrici, per un'esperienza sensoriale senza paragoni (PHEW, che fatica - e che ORRORE! Controllate voi stessi sul sito del produttore, se avevate capito :)

mercoledì 18 settembre 2013

Slip per lapdance

Slip fatti apposta per apprezzare al meglio una sensuale lapdance. Si indossano sotto i normali vestiti e sono provvisti di una propaggine frontale in silicone che stimola e accarezza i genitali maschili. Basta aggiungere un pochino di lubrificante e quando la trucida di turno si strofina sul pube dell'utente tutto risulterà molto più gradevole. Come? Le prodigiose mutande umidificano e lubrificano il gingillo di chi le mette (ricordate che in USA i maschietti mancano normalmente del prepuzio); sono "spaziose" quel tanto che occorre ("la maggior parte delle mutande non sono fatte per essere indossate quando ce l'avete duro come la roccia. Le nostre sì") e soprattutto sono impermeabili e contenitive, per un "dopo" improntato al massimo comfort - niente macchie sospette. Si comprano qui >>

Aspiranti top model: Alex Prange

Alex Prange, il cui volto e il cui nome mi erano completamente sconosciuti fino a poco fa, ha 24 anni, è dell'Illinois e a quanto pare si sta piano piano imponendo sulle passerelle delle sfilate che contano. Capelli castani, occhi verdi, 184 per 77 chilogrammi, grasso corporeo pari allo zero siderale, come la bresaola. Praticamente perfetto.


Non so valutare la capacità di fare il suo mestiere, ma dal punto di vista esclusivamente estetico, è uno spettacolo assoluto. Dio c'è, altrimenti come esce uno così, per caso?!?? (vedi anche questa)

Composizioni a base di salumi

Non so davvero per quale ragione la gente ami tanto i salumi: in generale, io gli insaccati non li digerisco. Mangio ogni tanto un po' di salame toscano, che mi piace e poco altro. La finocchiona non la tocco nemmeno, hai visto mai: obiezione di coscienza :) Dato il mio scarso interesse per questo genere di alimenti, non mi verrebbe mai in mente di usarli "a scopo decorativo". Sopra vedete un'Enterprise a base di salsicciotti e hamburger crudi...




...e qui un paio di scene all'aria aperta: la prima è carina ed ingegnosa, la seconda, quella con le fette messe lì, come viene, neanche la capisco. (qui >> il resto) Boh. PS la cosa più risibile non è tanto il fatto di queste composizioni in sé quanto la traduzione automatica dal tedesco che mi è stata fornita da Chrome. Vedere per credere :D

martedì 17 settembre 2013

Mutanda camiciata

Sembra che si tratti di una specie di indumento unico che fa, contemporaneamente, da camicia e biancheria intima: la moda di questa "mutanda camiciata" pare che non abbia preso piede, però. Chissà perché. E, comunque, io detesto chi si mette la camicia dentro gli slip!

Incidenti domestici

Secondo me si è spaccato la testa. E comunque, come ha fatto a farsi questa foto?! E' il fotogramma di qualche filmato zozzo?

Viva Las Vegas

Risibile, ma tutto sommato inquietante, anche considerando il tempo impiegato per realizzare l'orribile pupazzo. Pare l'abbia fatto lo stesso tizio di Dancing Queen. La mano, effettivamente, si riconosce.

Roulotte Casa Baggins


La gente è davvero piena di inventiva e non finisce mai di stupire: una tizia, il cui nome non sono stato in grado di accertare (e a proposito del quale non ho fatto poi gran ricerche - sorry), ha costruito una roulotte a forma di Casa Baggins, la lussuosa residenza di Bilbo e Frodo Baggins di tolkieniana memoria. 



Il risultato finale è sorprendente ma il lavoro è stato apparentemente lungo ed impegnativo. Ho anche qualche dubbio sull'effettiva comodità della roulotte che però è venuta molto bene. Controllate qui >>

lunedì 16 settembre 2013

Esperto di lingue extraterrestri

In questo filmato risalente agli anni 60 un tizio fornisce all'astronomo inglese, Sir Patrick Moore, una dimostrazione di varie lingue extraterrestri che, non si sa come, è in grado di parlare correttamente e di scrivere. Venusiano, Plutoniano ma non il marziano: "io di lingua marziana non so molto". Non ho modo di sapere se il poliglotta signore mentiva o no, né, dato il tempo trascorso, c'è modo di accertarlo ma certo l'effetto finale è quantomeno bizzarro. A me ha fatto ridere.

I giocattoli dei Supereroi

Giocattoli per adulti ispirati ai famosi supereroi dei fumetti (e adesso dei film), gli Avengers: questi che vedete sono i più presentabili. Tanto per dire, "Hulk", oltre ad essere chiaramente verde, non è per nulla stilizzato. Immagino si tratti di un concept e non di veri e propri sex toys, come del resto la spiritosa didascalia fa presumere (Thor, stimolatore elettrico).


Non penso che gli editori mainstream di questi supereroi si presterebbero ad estendere il merchandising in questo modo. Ma magari a qualcuno piacerebbero.