martedì 30 aprile 2013

Marsden splendido quarantenne

L'attore James Marsden sembra completamente immune al passaggio del tempo e a 40 anni (39 e 8 mesi, per la precisione) resta di una bellezza disperante. Anzi, non è che è bello nonostante abbia 40 anni, è bello e basta. Punto. Di solito sono attratto da uomini più giovani e va detto che in versione baby anche James aveva un suo fascino ragguardevole. Qui un altro scatto recente con qualche dettaglio in più. Piede molto maschile, attraente ma non perfetto: da 6 e mezzo, direi. Molto più belle le mani.

venerdì 26 aprile 2013

Matrimonio in Francia, fantascienza in Italia

E' notizia di questi giorni che l'Assemblea nazionale francese ha dato il via libera definitivo alle nozze tra persone dello stesso sesso e alle adozioni di bambini da parte di omosessuali. L'introduzione del provvedimento è stata accompagnata da furiose polemiche e anche da manifestazioni di piazza che però non hanno fermato il legislatore d'oltralpe che, con un pragmatismo qui sconosciuto, ha finalmente stabilito che "Il matrimonio è contratto tra due persone di sesso opposto o dello stesso sesso". Una notizia del genere traccia un solco profondissimo, l'ennesimo, tra paesi che ci appaiono più civili e la patetica Italietta nella quale ci capita di vivere.

Molti auspicano un adeguamento del nostro sistema giuridico e finalmente l'introduzione di un'equiparazione tra nozze omosessuali a quelle eterosessuali. La cosa, naturalmente, anche se sembra riguardare solo una porzione relativamente piccola di persone, avrebbe delle ripercussioni insospettate dai più:  a prescindere dall'intenzione di ciascuno di noi di "convolare", la questione tocca infatti tasti ben più profondi e che precedono di molto l'esigenza di "crearsi una famiglia" e cioè la vera e propria individualità, la nostra identità come esseri umani. Il fatto che l'ordinamento preveda una casella che, se lo desideriamo, possiamo decidere di occupare darebbe speranza nel futuro, permetterebbe a tanti ragazzi che, in pieno 2013 sono forse ancora preda dell'orribile e lacerante conflitto con loro stessi, di sentirsi un po' meno dei freak la cui esistenza è tollerata ma in nessun modo riconosciuta. Permetterebbe di rivendicare la loro (nostra) identità personale, di affermarsi come individui ai quali l'ordinamento riconosce una dignità propria.

Eppure, in Italia una riforma con cui si aprano le porte del matrimonio agli omosessuali non l'avremo mai. E' disperante da constatare ma è così, credetemi: i segni sono lì davanti ai nostri occhi e basta fare due più due. Al massimo, avremo un congegno di pornografia giuridica (come il legislatore ci ha tristemente abituato ormai da decenni), un monstrum contorto, ambiguo e sostanzialmente inutile che, in quanto tale, fallirà miseramente travolgendo l'istanza cui esso avrebbe dovuto dare risposta e in questo modo dimostrerà ai tanti commentatori che, proprio visto il suo fallimento, alla fin fine quello del matrimonio tra gay era un falso problema.

Trovare le ragioni del perché in Italia un matrimonio omosessuale non l'avremo mai non è difficile ed alcuni fattori vengono in mente senza alcuno sforzo: il Vaticano, in primis. Non c'è dubbio che la posizione granitica di una Chiesa apparentemente tollerante nei confronti di tutti ma sostanzialmente e risolutamente omofoba impedisce persino di APRIRE il dibattito su questi temi. 

Purtroppo la politica dovrebbe avere la forza di affrancarsi da questo condizionamento pesantissimo ma fino ad oggi non è stato così e anche i rappresentanti usciti dalle urne delle ultime elezioni non fanno ben sperare. Certo è che, anche ove il Parlamento intendesse "fare un tentativo serio" che andasse al di là di contentini o di provvedimenti di facciata, non riuscirebbe mai a reggere l'ostilità di una parte dell'opinione pubblica e di fronte ad eventuali manifestazioni di piazza non potrebbe fare che marcia indietro. Del resto, con tante cose più importanti, pensare ai gay è proprio l'ultimo dei problemi.

La verità è che in effetti del matrimonio tra omosessuali non importa nulla a nessuno. E' triste da constatare ma è così: da quello che vedo, l'Italia è un paese disperatamente omofobo e il tabù della virilità maschile è, ancora oggi, invincibile.

Certo, l'omofobia, come tutti i pregiudizi, si alimenta con l'ignoranza ed è sostanzialmente irrazionale: per questo, quando si trova un interlocutore che resiste alla tentazione di chiudersi a riccio, si può forse portarlo a riconsiderare alcune sue posizioni. Tuttavia, nella mia esperienza, questa disponibilità a mettere alcune cose in discussione si manifesta solo se si sposta il discorso dal macrocosmo degli omosessuali che insidiano i bambini (perché a questo siamo ancora) al microcosmo di Tizio e di Caio. Quando si personalizza il discorso, prendendo persone note come esempio, quasi mai si ricevono giudizi assoluti di disvalore. "Certo, se non fanno male a nessuno...": tuttavia, gli omosessuali, come collettività indeterminata, rimangono quelli degli stereotipi, delle mossette, dei gay pride: in altre parole, delle caricature, tollerati solo ove "non ostentino" la loro condizione e cioè non si mostrino per quelli che sono. Di qui l'avversione ad ogni manifestazione di pubblica di affettività ed ad ogni comportamento che possa mostrare due partner come tali.

Se questo è, è ovvio che non c'è spazio per nessun "matrimonio", ci siamo culturalmente lontani anni luce. Ecco perché della cosa non frega nulla a nessuno; non all'uomo della strada, certo non all'uomo di chiesa e di conseguenza neanche all'uomo politico. Il problema cioè non risiede in un Vaticano ostile o in un Parlamento pavido: è molto più a monte, è nella nostra testa. In Italia c'è la totale incapacità di concepire una dimensione affettiva tra uomini (o tra donne) l'indisponibilità a riconoscere dignità all'affectio, al legame tra due individui che va al di là della mera coabitazione e che si fonda invece sull'amore. E' qui la tara invincibile: l'uomo della strada è "costretto" a prendere atto del fatto che gli omosessuali fanno sesso tra di loro ma, mai, nemmeno per un momento è disposto a prendere in considerazione l'esistenza di un legame affettivo.

Ecco perché tutti dicono che il matrimonio tra etero ed omo sono differenti: perché non si fondano sullo stesso sentimento. Lo dimostrano i discorsi dei tanti che sostengono "se si ammette il matrimonio tra due uomini perché non permettere a TRE gay di sposarsi? O a due gay di sposare il proprio cane?"

Questo, purtroppo, è un pregiudizio invincibile: finché questo non cambierà (e dubito che cambierà mai), non andremo da nessuna parte.

giovedì 25 aprile 2013

Roberto Bolle al telefono


Roberto Bolle paparazzato mentre si fa, giustamente, gli affari suoi. Trovo che abbia un abito molto virile.

Sollevamento gatti

Come usare i propri amici a quattro zampe come attrezzi ginnici. La diffusione di un eventuale video è consigliata solo se i mici sono mansueti e se si è vanitosi e fisicatissimi (il che è quasi la stessa cosa).

mercoledì 24 aprile 2013

Sacchettino pubico


"Slippino" asseritamente sexy, realizzato in comodo spandex e disponibile in colori di gran moda (lo trovate su http://www.inderwear.com/). Utilizzabile solo se si è fisicatissimi e depilatissimi, altrimenti si appare osceni e pure un po' patetici (sta male pure al modello della foto...) Se conosco qualcuno a cui mi piacerebbe vederlo indosso e su cui farebbe la sua PIG FIGURE (porca figura)? Si, naturalmente.

Gomme da masticare al fois gras

CIRINGOMME (come si dice dalle mie parti) al sapore di fegato d'oca, graziose per un regalino sorprendente ma dal gusto abbastanza discutibile, almeno a vederle così. Si comprano qui >>

lunedì 22 aprile 2013

Abrasione terapeutica della pupilla

Vi fareste grattugiare la pupilla con un rozzo coltello maneggiato da un barbiere cinese? No, eh?! Nessuna sorpresa quindi che questa antica pratica introdotta dagli astuti fratelli Zhou Chengfu e Zhou Chengyin stia andando lentamente scomparendo. Tra gli ultimi in grado di praticarla c'è il cinquantatreenne Liu Deyuan che, dietro pagamento di un piccolo compenso, brandisce un coltellaccio (!) sciacquato alla meglio (la disinfezione con alcool avviene solo alla sera, durante tutto il giorno l'utensile viene indifferentemente utilizzato per barbe, capelli ed occhi) e un asticciuola di metallo e con una certa perizia procede alla "pulizia" dei bulbi oculari dei pazienti. L'operazione dura cinque minuti buoni e provoca copiosa lacrimazione (STRANO!!) ma al termine, assicura chi vi si è sottoposto, è tutta un'altra storia. E pensare che io gli occhi li lavo con acqua... pensate che FAVA che sono! (fonte >>)

Il codice dei colori

Volantino pubblicitario di un locale leather, contentente il famigerato "codice dei colori", perfetto in era pre-pre-Internet: il fazzoletto colorato indica la pratica sessuale desiderata, il lato sul quale lo si indossava se si era disposti a praticarla ovvero a riceverla. Il mio noto self restraint mi impedisce di tradurre la lunga legenda (non che ce ne sia grosso bisogno): vi segnalo solo il color ruggine, codice per "il cowboy" e "il suo cavallo", che mi ha fatto ridere :)

McConaughey sofisticato dandy di città

Matthew McConaughey, uno degli uomini meno attraenti da che è stato inventato il testosterone, sembra una statua di cera e si veste come un manichino del peggio hard discount dell'abbigliamento. Evidentemente si trova attraente. Me ne sfugge la ragione, però: a me non piaceva neanche ai tempi di Ed Tv, e cioè quando McConaughey di anni ne aveva 30...

domenica 21 aprile 2013

Los Colorados

Cover della canzoncina DU HAST, eseguita dal gruppo ucraino Los Colorados. Trash in modo inaudito: il peggio è quello col kazoo.

Elettrocuzione per gioco

Idioti statunitensi di orribile aspetto si divertono a vedere cosa succede a toccare la recinzione elettrificata. Non ci voleva un indovino per prevedere il risultato, ma almeno la prendono sul ridere.

giovedì 18 aprile 2013

Incendiarsi la faccia per bellezza

Huo Liao, trattamento cinese di bellezza: lo si fa ponendo un asciugamano imbevuto di una "mistura segreta" e alcool sul corpo e sul viso del paziente e successivamente incendiandolo. Distende le rughe, ridona tono e vigore alla pelle ed in generale provoca grande giovamento. Più a chi si fa pagare per farlo, io credo; comunque non escludo che possa avere una sua utilità. Per quanto mi riguarda, preferisco tenermi le rughe che rischiare di farmi trasportare d'urgenza al pronto soccorso di un villaggio cinese. (fonte >>)

Fetish Fernando


Il buon Fernando Torres, imbruttito da una maschera protettiva dall'aspetto vagamente fetish, qui ritratto in un contrasto di gioco. C'è qualcosa di intrinsecamente violento e involontariamente sexy in questo scatto. Non trovate?

martedì 16 aprile 2013

Steve Sanders spogliarellista

Ian Ziering, che negli anni 90 interpretava Steve Sanders nella tristemente nota :) soap Beverly Hills 90210, a quarantanove anni suonati, ha deciso di darsi allo spogliarello: pare che l'attore sia entrato a far parte dei "leggendari" Chippendales e che si produrrà in una serie di sexy strip tease a partire dal 6 di giugno. (fonte >>) Se vi trovate a Las Vegas tra un paio di mesi, magari potete andare a dare un occhio e farci sapere. Senza fretta, però: a me Ziering non è MAI piaciuto, neanche a trent'anni. Anzi, forse è meglio adesso, anche se continua a non piacermi.

Birra al caffè defecato dagli elefanti

Si chiama Un, Kono Kuro ed è un tipo di birra realizzato con i chicchi di caffè ingeriti e successivamente defecati dagli elefanti. L'esatto processo di birrificazione mi è sconosciuto e ambisco a che rimanga tale, dati gli ingredienti. Sembra che questa bevanda sia buonissima ma a me fa schifo anche solo l'etichetta, sorprendentemente esplicita (fonte >>)

lunedì 15 aprile 2013

I fratelli Franco da piccoli

James e Dave Franco, i fratelli supercool e più gay friendly dello show business americano, in uno scatto d'annata. Come molti adolescenti (o quasi), sembrano vivere nella monnezza. (ps so' stato via du' giorni, tempo di riorganizzarmi e riprendo a bloggare a pieno regime! :)

giovedì 11 aprile 2013

Delicato fiorellino


Mamma mia: fa anche la faccina languida e lasciva. Forse dovevo conservarlo per il mio tradizionale Calendario dell'Avvento, ma era troppo "bello" per non condividerlo subito.

Sexy libri da colorare


Li fa qualcuno che si fa chiamare "Scarlet tentacle", Tentacolo Scarlatto e li vende tramite Etsy, l'equivalente di Ebay per le cose realizzate artigianalmente. 


Alcuni, come questo cow boy, sono anche sexy ma in generale sono tutti un po' sconvenienti (quindi perfetti per il blog :)

Gesù sullo straccio sporco di vernice

Stavolta il Salvatore, non nuovo ad apparizioni miracolose ed inconsulte, ha scelto di manifestarsi sotto forma di immagine formatasi su uno straccio usato da Brian Krantz, del Massachusetts, per non sporcare mentre dà lo spray alle persiane. Krantz ha usato lo straccio decine di volte prima di accorgersi della prodigiosa immagine: "Quando l'ho visto il mio cuore è andato ad un milione di battiti l'ora. Ero in iperventilazione" ha comprensibilmente commentato l'uomo, che ora progetta di far incorniciare la preziosa reliquia ed appenderla in casa. Come biasimarlo. (fonte >>)

mercoledì 10 aprile 2013

Evandro aggredito


Chi mi segue sa che ho i miei ideali assoluti di bellezza maschile e che tra essi spicca anche il venticinquenne top model brasiliano Evandro Soldati: del resto, piace a tutti, proprio, pure ai cani. Anche a questo che, giustamente, non si lascia scappare l'occasione di brancarlo

Ps ho pochissima dimestichezza di besti, ma a vederlo così, al cane Evandro piace abbastanza. Sbaglio?!

Pandoriani ex sovietici


Due simpatici emuli degli abitanti di Pandora (lo so, non si chiamano "Pandoriani" bensì "Na'vi") i quali, molto meno prosaicamente, abitano nell'ex Unione Sovietica. Brandiscono Vodka (lei) e latte condensato (lui, che ci tiene alla linea). Non sembrano neanche tanto contenti: se vi pittate  in questo modo, almeno ridete!!!

Flessioni senza mani

Le fanno i soldati russi, che forse dovrebbero impiegare meglio le loro doti fisiche. Comunque a vederle sono una cosa simpatica.

martedì 9 aprile 2013

Scherzi della prospettiva

Cristiano Ronaldo resta sempre un bel vedere.

Chi è Margaret Thatcher?



A pensarci bene, non è poi tanto strano che i teen agers di oggi non sappiano chi è Margaret Thatcher, ma la cosa mi fa ciononostante un po' impressione. Sarà perché noi che l'abbiamo vista nei telegiornali di allora, ormai siamo ANZIANI? :|

I vibratori giovano ai cantanti

A quanto pare, i giocattoli per adulti si prestano anche ad usi non convenzionali: David Ley, professore di drammaturgia all'Università di Alberta li utilizza su cantanti ed attori di entrambi i sessi per massaggiare loro la gola e la cosa reca un certo giovamento a tutti :) "So che è una cosa un po' strana, che fa un po' ridere, ma funziona. Rilassa la tensione nella laringe ed aumenta l'estensione e la proiezione della voce." Molti sono pronti a giurare sull'efficacia del trattamento, tra cui l'attrice canadese Sara Farb che presentava problemi alla voce dovuti probabilmente al freddo e all'allergia e che ne ha tratto un beneficio quasi immediato. Fonte >>

Quanta salute

Ma se uno lo riconosce, è un bene o un male - considerando che MI HANNO DETTO che fa i film zozzi e che quindi si congiunge con gli uomini (e anzi, fa coppia fissa con uno di essi)?!?

lunedì 8 aprile 2013

Cose di Zombi

COSA DI ZOMBI #1: Eau de toilette "ZOMBIE per lei", "perfetta se una è uno zombie, se ne conosce uno o se sta per diventarlo". Sembra una presa di giro ma, apparentemente, non lo è. Se volete verificare in prima persona, lo potete comprare qui >> 

Cosa di ZOMBI #2, cioè Norman Reedus che nella serie The Walking dead interpreta il tizio incazzoso con la balestra. Non ho ancora capito se mi piace o no, non l'ho mai visto ridere, neanche nelle foto NON di scena. Comunque il telefilmino mi sta abbastanza divertendo; ho visto di peggio, comunque.

2700 stuzzicadenti nella barba

Questo eccentrico signore ha perso la scommessa che aveva fatto con sé stesso, quella di riuscire ad infilarsi 3000 stuzzicadenti nella barba. "Sfortunatamente" si è fermato a 2700 e rotti soltanto. Un vero peccato.

domenica 7 aprile 2013

Gita scolastica (reprise)

Per una ragione che non è opportuno illustrare qui, ripropongo un vecchio post che a quanto ricordo aveva riscosso un certo successo: magari a qualcuno fa piacere leggerlo (o rileggerlo, dato che a quanto pare ho dei lettori di lunghissima data :) Non stupitevi se lo trovate assolutamente sconveniente. 

Stuzzicato dalla prospettiva di fare l'ospite di riguardo e di vedere un posto nuovo mi lascio coinvolgere in una specie di gita scolastica nella quale, insieme ad altri coetanei, mi trovo a ricoprire il ruolo di accompagnatore. Sull'Eurostar ho la prima sorpresa: mi aspettavo degli adolescenti, trovo invece giovani uomini e donne, dall'andatura dinoccolata e dai lineamenti per nulla fanciulleschi. I ragazzi sono rumorosi ma non sguaiati e tutti mi salutano educatamente: ne noto uno in particolare, è alto e snello, calza un cappellaccio che gli cela i capelli corti e nerissimi, ha occhi vispi e mani da ragazzino: le unghie sono mangiate quasi fino alla carne viva e il pollice è ornato da un anellino d'argento. Osservo il suo corpo atletico, guardo il pomo d'adamo muoversi; mi soffermo sulle cosce muscolose e sul piede, nudo e perfetto, imbrigliato da infradito di gomma. Gli occhi nerissimi del ragazzo intercettano il mio sguardo e si illuminano: "Ti vedo!", lascia intendere, e in lui non c'è traccia di insolenza o di quella goffa soggezione che alcuni mi manifestano e che mi mette tanto a disagio. Durante il viaggio ci sorridiamo spesso, e lui scambia con me qualche battuta. Non mi ci vuole molto a capire che lui ha visto dentro di me molto più chiaramente di quello che io stesso abbia mai fatto, che è consapevole del fatto che lo desidero e la cosa non gli è affatto indifferente: trascorro perciò il resto di quella strana giornata a passeggiare, a parlare ai ragazzi senza ascoltarmi, e in ogni istante sono dolorosamente consapevole della sua presenza, del suo odore, del suo corpo.

Alla sera la stanchezza ci risparmia il patetico rito della discoteca: passiamo perciò insieme un po' di tempo in camera di uno degli "adulti", seduti sul letto, a giocare a carte. Ho indosso la tuta da ginnastica, e alcuni tra i pochi ragazzi presenti portano il pigiama. Il ragazzo dai capelli neri, naturalmente, mi siede accanto: ha una T-shirt aderente e un paio di pantaloncini corti dai quali, ogni tanto, spuntano degli slip di marca, neri. Ride rumorosamente, non perde occasione per sfiorarmi: sono sinceramente turbato, e mi sforzo di far finta di niente ma quando lui, col pretesto di chinarsi per raccogliere una carta, mi poggia una mano rovente sulla coscia senza poi rimuoverla, una scossa elettrica si abbatte su di me. Resisto alla tentazione di balzare in piedi, e questo dà al ragazzo il via libera di ripetere più tardi la manovra, stavolta senza bisogno di alcuna scusa. Con poca cautela e molta malizia mi accarezza apertamente la gamba: deglutisco, e il mio corpo reagisce. La mia eccitazione è inequivocabile, e il tormento aumenta quando, attraverso la stoffa, constato che i suoi slip sono rigonfi, che anche lui è eccitato quanto me. Mi avvicino a lui, sorrido e, sussurrandogli di smetterla, gli afferro la mascella e lo spingo via da me. Ridendo si lascia cadere sulla schiena e in quel momento, in cui il pube è fin troppo evidente, prego che nessuno ci stia osservando. Come se mi avesse letto nel pensiero, il ragazzo si copre strillando con entrambe le mani a proteggersi da un colpo che non gli ho mai sferrato, e si rotola sul letto, nascondendosi come in un gioco che non ha proprio nulla di infantile.

Il giorno prima della partenza, quando ho ormai concluso che l'episodio col ragazzo dai capelli neri è stata solo la follia di un momento, noto che lui ha ripreso coraggio, che cerca nuovamente di attirare la mia attenzione: a colazione mi chiede, dandomi del tu (cosa che nessun altro fa), se lo sto evitando, e si allontana prima che io riesca a trovare una risposta arguta che, come sempre, mi manca quando ne ho più bisogno. Sulla metropolitana si mette dietro di me e si avvicina, si avvicina. Dovrei mandarlo via, ma non voglio rimproverarlo in pubblico e, anzi, non desidero affatto scacciarlo. La mia immobilità lo incoraggia, lo manda su di giri: ascolto il suo respiro farsi pesante, gli permetto di spingere il bacino verso di me come per possedermi attraverso i vestiti e per un istante sono io l'adolescente in procinto di essere sedotto: mi volto allora verso di lui e in quell'unico momento il nostro pube si sfiora. Il desiderio che provo è tanto intenso che le mie ginocchia quasi si piegano: lui si limita a guardarmi e a sorridermi con i suoi occhi furbi, le cui pupille dilatate mi restituiscono la mia stessa eccitazione. E' passato più di un mese da quel giorno; da quasi un'ora mi interrogo su cosa fare del numero di telefono che osservo sul display del cellulare, fino a quando non realizzo che non c'è un'unica alternativa. Premo il tasto, sorridendo al pensiero che chi guardasse non saprebbe decidere se ho schiacciato "cancella" o "chiama".

Congegno estensibile per iPhone

Questo omino nipponico di orribile sembiante ha realizzato una specie di ordigno ninja per estrarre il suo iPhone in modo tanto fulmineo da spiazzare gli astanti (?!): la ragione, tuttavia, è ignota. Non ho capito se è spiritosissimo e quindi se la crede per finta o è uno skombinato grave. Opterei per questa seconda possibilità. Comunque secondo me l'ordigno è tale e quale una Keplinger.

Il campione e il coccodrillo

Matthew Mitcham, il giovane australiano olimpionico di tuffi, coccola un cucciolo di coccodrillo. Non mi sembra che un animale di tali sembianze possa trarre giovamento da una dimostrazione di affezione, ma tant'è. Mitcham mi piace UN SACCO, ma devo ammettere che sul piano dell'avvenenza fisica, gli istruttori della piscina che frequento io (che poi è un posto normalissimo e per nulla cool)  se la giocano alla grande. Specie uno. Mah.

giovedì 4 aprile 2013

Nello spogliatoio dei campioni

Un evergreen dell'immaginario erotico, lo spogliatoio dei calciatori. Quello che getta un occhio è Piquet, se non sbaglio. Anche se, frequentandoli, trovo gli spogliatoi dei posti orribili e laidi, non posso negare che questa foto sia davvero sexy. [Grazie a Kiku per la segnalazione]

Follie del look: copricapo monnezza


Non so cosa ci sia di tanto attraente di mettersi in capo una specie di sacchetto della nettezza bucato o di pittarsi i lati della bocca in modo da sembrare che si hanno labbra come CANOTTI, ma io non lo facevo.

Follie del look: il puntaspilli


Chissà quanto tempo ci vuole per prepararsi, la mattina. E, soprattutto, non mi pare che valga poi la pena. Soffro di malditesta, alle volte; generalmente causato da cattiva digestione e se dovessi dare alle mie emicranie una raffigurazione, userei proprio questa immagine.

mercoledì 3 aprile 2013

I cibi preferiti di Gesù

Lì per lì ho anche pensato ad un pesce d'Aprile, invece sembra che su quel periodico le ricette ci siano per davvero.  "... le pietanze di cui Gesù era ghiotto e di cui vi diamo la ricetta". Boh. Mi sembra una cosa troppo DEMENZIALE perché qualcuno la prenda anche minimamente in considerazione. Già leggere il titolo mi fa sentire un po' più stupido. [segnalato dal mio amico F.]

martedì 2 aprile 2013

Incidenti in parata


Ma non se n'era accorto, prima?!? O li ha strappati sul momento?

Macaulay Culkin oggi


Macaulay Culkin, l'ex ragazzino di Mamma ho perso l'aereo oggi ha 32 anni, lo smalto alle unghie e un conto aperto con l'alimentazione (a meno che la magrezza ai limiti dell'anoressia non sia in realtà una scelta estetica e quindi ok). Comunque a me è sempre risultato insopportabile.

Versare il tè secondo il galateo


Si fa proprio così, l'ho letto nel manuale del perfetto gentleman!!