mercoledì 20 novembre 2013

Cose da americani: il prete tassista

Joseph Djan ha 52 anni ed è un pastore Evangelico che svolge il suo ministero in una "chiesa su ruote", cioè su un taxi da lui guidato attraverso le strade di New York. "Mi consente di incontrare un sacco di persone, talvolta di interagire con esse e mi dà la flessibilità di svolgere la mia missione dove essa è più necessaria". Il trucco per attaccare bottone con l'ignaro passeggero è semplice ma efficace: sintonizzare l'autoradio sul rap cristiano. "Spesso", racconta Djan, "quando le persone scoprono che sono un uomo di fede, si confidano, come è accaduto ad un uomo gay ancora non dichiarato. Ha sentito la musica cristiana e mentre ne parlavamo io ho detto come di sfuggita che ero un pastore. Il suo umore è cambiato istantaneamente; mi ha detto che voleva confidarmi qualcosa che non aveva mai detto a nessuno. Mi disse che si sentiva colpevole per non aver mai detto la verità a proposito della sua omosessualità. Gli ho detto che tutti abbiamo dei segreti, che tutti dobbiamo "uscire dall'armadio" in un modo o nell'altro. Era così sollevato". Chissà cosa avrebbe detto al cliente un prete di Santa Romana chiesa... preferisco non pensarci. (fonte >>)

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