mercoledì 22 maggio 2013

La pillola dell'eterosessualità (reprise)

Anni fa (il tempo di questo blog, straordinariamente lungo, ormai si misura in anni) lanciai una provocazione che non rimase priva di esito, affermando che se mai fosse esistita una pillola che fa diventare immediatamente eterosessuali, l'avrei assunta immediatamente. Purtroppo le cose, a distanza di tempo, non sono cambiate e non ho mutato proposito. Sono in pace con me stesso, da anni, e la persona che aveva scritto questa lettera non esiste più: semplicemente, uomo tra uomini, sto. Tuttavia la realtà che ci circonda rimane caratterizzata da una cieca ostilità e assoluto disprezzo nei confronti degli omosessuali e su certi argomenti il tabù rimane incrollabile. Quindi, per amore di discussione, rilancio la provocazione: prendereste la pillola? Io sì, senza il minimo indugio. Anche solo per potermi disinteressare finalmente, come gli etero, di ciò che si dice e scrive sull'argomento.

5 commenti:

Angelo Ventura ha detto...

Io no, mai. Non vorrei mai essere un etero

Loran ha detto...

Sai su questo argomento ho riflettuto abbastanza e nel mio caso sono giunto alla conclusione che non avrei difficoltà ad amare una donna anche con il corpo anche se non l'ho mai fatto, quindi se fosse soltanto per evitare il modo di come il mondo e in particolare in italia si considerano le persone omosessuali questa pillola l'avrei già incorporata in me e potrei prenderla quando mi andrebbe di farlo, ma non ne sento alcun bisogno sono gay e mi piace esserlo per svariate ragioni.

Velies Thyrrens ha detto...

hmmm--- interessante.
Argomentate, ragazzi, argomentate.
Ditelo al vostro amico blogger! :)

Java ha detto...

Il mondo etero sembra "normale" e più facile. Da un certo punto di vista lo è. Ho faticato e ancora ne ho da fare per arrivare al punto in cui sono. Ho un compagno che è di 25 anni più vecchio di me. I miei lo sanno e lo conoscono e pian piano lo stanno accettando. Mi vien da dire che se sono riuscito a fargli accettare questo posso fare tutto quello che voglio... Sinceramente. quello che sono lo devo alla consapevolezza di me. La mia testa, le mie idee, il mio modo di essere, altamente imperfetto, mi piace. Come ho già detto, molta strada ne devo ancora fare. Ma la chimica no. Vorrei essere un esempio di ciò che la vita è ed offre. La varietà esistente in natura. La bellezza della diversità che arricchisce.

Velies Thyrrens ha detto...

era una provocazione, ovviamente. Però, tanto per portare UN esempio, tra i tanti possibili, io ne ho le pa**e piene di leggere tutte le farneticazioni sui giornali, a proposito delle nozze gay e delle adozioni: gli etero hanno il privilegio di poter vivere nella loro beata e crassa ignoranza. Non sarebbe bello potersene fregare e non sentirsi TUTTI I GIORNI CHE IDDIO METTE IN TERRA vilipesi e sviliti? (questa per dirne una...)