mercoledì 29 maggio 2013

La lezione di Zio George

Traduco queste parole sante dalla pagina di George Takei. Non credo ci sia altro da aggiungere.

"Molti sostengono di essere stufi di sentir parlare di problemi dei gay o semplicemente "non importa" loro se qualcuno è gay o no e preferirebbero che se lo tenessero per sé. Trovo questo avvilente. Può darsi che arrivi un giorno nel quale non ci sarà più bisogno di fare coming out né di ricordare agli altri la terribile violenza, ingiustizia ed ostracismo che le persone LGBT affrontano quotidianamente per il solo fatto di essere ciò che sono e per amare chi amano. Ma quel giorno non è ancora arrivato e non arriverà mai a meno che le persone non continuino a farsi avanti e ad offrire loro stesse come esempi, spesso a grandi costi personali. Vengo chiamato "finocchio", "degenerato" e "checca" da gente fuorviata ogni giorno della mia vita, persino sulla mia pagina ma questo no mi scoraggia, mi ricorda solo quanto è lunga la strada che dobbiamo fare. (...) Grazie per aver speso tempo per ascoltarmi: la prossima volta che provate fastidio nel sentir parlare di problemi delle persone LGBT, domandatevi questo: viviamo davvero in una società nella quale violenza, odio e pregiudizio non sono più un problema? Fino a quando questo avviene, siate parte della soluzione e schieratevi a favore della giustizia dell'equità per tutti."

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