lunedì 6 maggio 2013

Il triste epilogo della vicenda Biancofiore

Avrete letto del triste epilogo della vicenda delle deleghe alla sig.ra Biancofiore che, dopo aver rilasciato dichiarazioni di un'omofobia sconcertante, è stata (giustamente) riconosciuta come "inidonea" al ruolo di sottosegretaria alle pari opportunità e dirottata ad altro incarico.
Quello che si è letto sui giornali in questi giorni sulla vicenda lascia quantomeno perplessi ma, ritengo, il peggio l'ha offerto proprio la sig.ra Biancofiore: "Mi piacerebbe per una volta che anche le associazioni gay, invece di autoghettizzarsi e sprecare parole per offendere chi non conoscono, magari condannassero i tanti femminicidi delle ultime ore. Difendono solo il loro interesse di parte" e ancora "I gay sono discriminati? Se è per questo sono più discriminate le donne. Perchè, invece di fare queste sterili polemiche, le associazioni gay non fanno comunicati sugli omicidi delle donne? E perchè non lo hanno fatto per il ferimento dei carabinieri?". La perla è poi la dichiarazione di queste ore:  "La verità è che certe mie posizioni personali sono uguali a quelle di papa Francesco, solo che poi da lui vanno e, giustamente, si genuflettono."

Che idea dovremmo trarre da questa vicenda, a parte il generale sentimento che una storiella piuttosto meschina ci ispira? NESSUNA. Come ha osservato Vendola via tweet, l'allontanamento di una persona palesemente inadatta al ruolo che doveva ricoprire, almeno ha permesso di salvare la decenza ma per il resto, la prossima volta saremo punto e accapo. Ci sarà sempre chi dice "non sono io che sono omofobo, però...", chi LATRERA' dicendo che le lobby gay condizionano la vita pubblica e sono più forti dei cattolici e chi continuerà a sentirsi portatore di un pensiero uguale a quello del Papa. Forse un po' di senso della misura, specie da parte dei personaggi pubblici, non nuocerebbe.

1 commento:

Loran ha detto...

Ma fosse che fosse che l'italia sia una repubblica gay e non ce ne siamo accorti, anche se la cosa è tragica è meglio ridere o almeno sorridere perchè tra lei gli articoli del Giornale e le varie dichiarazioni di altri politici veramente uno stenta a credere che si possa arrivare a tanto.