lunedì 18 marzo 2013

Francesco, papa simpatico

Non vi sarà sfuggito che è in atto un processo di beatificazione anticipata di papa Francesco. In un certo senso lo capisco: dopo Ratzinger, le cui doti di teologo e di leader religioso non sono in grado di valutare ma che mi ha sempre comunicato malanimo e avversione, siamo passati ad una Papa sorridente, apparentemente mansueto e comunque poco attento al protocollo. Un uomo simpatico, per dirla alla buona. Naturalmente occorrerà aspettare che sia passata la "luna di miele mediatica" per rendersi conto di chi abbiamo veramente davanti, per vedere quanto l'indole di gesuita di Francesco influirà sulle sue prese di posizione.

Noi omosessuali, con una certa ingenuità, abbiamo sperato in un papa che fosse finalmente il pastore di tutti, che non lanciasse i soliti anatemi senza appello, un papa "non omofobo": vedremo come si porrà Francesco nei confronti delle questioni che ci animano. Naturalmente non possiamo sperare che dica "congiungetevi liberamente e amate il vostro partner"; anzi, sappiamo bene cosa dirà sull'argomento, perché giustamente sui principi non si transige (ed è per questo che io trovo non del tutto condivisibile l'epiteto di "omofobo" quando accostato al capo della cristianità - in teoria il Papa dice il suo). 

C'è peraltro un grosso MA, ed è quello che, per quanto mi riguarda, fa enorme differenza. Dal punto di vista "filosofico" posso anche accettare di sentire le solite cose: il comportamento omosessuale è oggettivamente disordinato, è contro natura, è moralmente inaccettabile e tutto il campionario di piacevolezze che ormai conosciamo benissimo; tuttavia, vorrei per una volta sentire una "clausola di chiusura", come la chiamano i giuristi, una roba tipo, "Siete rei di peccati gravissimi, MA venite a me, non abbiate paura, venite a me e io vi ristorerò; il Padre mio, infatti, mi ha mandato perché nessuno vada perduto di coloro che mi ha affidato". Succederà? Io temo di no: su certi temi, quelli che la sintesi giornalistica definisce "etici", la Chiesa manda segnali assoluti, così da escludere in radice ogni possibilità di equivoco. Tutto resterà quindi come è adesso (come con Ratzinger e Wojtyla prima di lui): l'unica speranza, non di redenzione, ma almeno di trovare un po' di spazio nel consorzio civile attraverso un minimo di regolamentazione delle cose che, come omosessuali ci riguardano, è affidata al (nuovo) legislatore. Figuratevi in che mani siamo.

4 commenti:

Luca ha detto...

Molto peggio, il Papa simpatico. Rischia pure di trovare squallidi consensi quando tirerà le sue maledizioni sui gay (come ha già fatto in passato), come ha fatto il polacco prima di lui.

Gan ha detto...

Vel, guarda che questo papa lo dirà, come lo disse quello di prima e quell'altro. Loro dicono agli omosessuali: "Noi vi amiamo, vi amiamo tanto, siete i nostri fratelli sofferenti, le nostre pecorelle samrrite. Non è una colpa essere omosessuali, è una colpa vivere da omosessuali, è una colpa esercitare fisicamente l'omosessualità, è una colpa parlarne bene. Cari gay, rinunciate alle vostre pulsioni fisiche, rinunciate alle vostre pulsioni carnali, sublimatele nell'affetto e nell'amicizia, portate la croce di tali rinunce e sarete di nuovo nel gregge. Ma se insistete nei vostri comportamenti che gridano vendetta al cospetto di Dio ne pagherete le conseguenze in questa vita e nell'altra". Questo è quanto dicevano i papi di prima, questo è quanto dirà il nuovo. La differenza è che il nuovo lo dirà con talmente tanto garbo, tanta umanità, tanta bontà che lo applaudiranno tutti; e chi oserà criticarlo passerà per un mostro.

Rainbow ha detto...

Non accetto le menzogne e le calunnie della chiesa, chiunque la rappresenti. Come l'antisemitismo cristiano preparo' queloo nazista, il razzismo omofobico della chiesa contribuisce alla discriminazione e violenza omofoba. L'amore non e' mai peccato, qualuque cosa dica la chiesa.

Ich ha detto...

tanta tristezza che nel 2013 abbiamo ancora una casta sacerdotale di parassiti, ma visto che c'è ti dico che il conclave mi è piaciuto molto, dovrebbero farlo una volta l'anno... questo nuovo papa col suo accento da Maradona mi ha già stancato.... e incomincio a rimpiangere Papa Ratzinger tutto vestito di bianco scarpette rosse e quel tenero aspetto da brutto anatroccolo, la sua fuga in villeggiatura in elicottero è stata degna di una soap opera ed è di sicuro la più grande innovazione a cui la Chiesa Cattolica sia andata incontro negli ultimi secoli.