mercoledì 13 febbraio 2013

La finta provocazione di Sanremo

"Ma chi sono, due sordomuti?" chiede un po' per scherzo un po' sul serio un mio amico in chat. L'annunciata provocazione di rappresentare sul palcoscenico di Sanremo una "coppia gay" si è risolta in un modestissimo siparietto che sarà rimasto incomprensibile ai più, proprio come se durante una partita di calcio uno spettatore si fosse alzato e avesse danzato per protestare contro la deforestazione. Gratuito, completamente fine a se stesso e oltretutto ipocrita, visto che l'esibizione della "coppia gay" mancava del bacio finale, evidentemente considerato troppo "di rottura". In pratica è stata una provocazione a costo zero, ottenuta più grazie al clamore che essa ha suscitato piuttosto che con l'atto vero e proprio, che di fatto è stato un colpo sparato con una pistola ad acqua. 

Di fronte a questo patetico teatrino, forse il massimo della visibilità cui si può ambire, mi tornano in mente le parole di Barack Obama che, in confronto, sembrano quelle di un alieno: "Il nostro percorso non sarà completo fino a che i nostri fratelli e sorelle gay non saranno trattati come ogni altro individuo di fronte alla legge, perché se davvero siamo stati creati uguali, allora certamente l'amore che ci promettiamo reciprocamente deve essere altrettanto uguale".

Certo, nel Sanremo di Pippo Baudo le parole "coppia gay" non sarebbero neanche mai state pronunciate, quindi avere uno spazio anche minimo è sempre qualcosa. Meglio di niente, dirà qualcuno. Eppure, forse meglio niente. Senza un dibattito serio, che naturalmente non si avvia negli spettacoli di varietà, ci saranno sempre i LATRATI dei soliti sepolcri imbiancati che con protervia ripetono la stessa tiritera e che non sanno più che inventarsi (leggi Giovanardi e Casini che, rispettivamente hanno parlato di "uno spot a favore di Nichi Vendola e del suo stile di vita, contrario all'art. 29 della Costituzione" e di contrarietà alla natura di ogni eventuale "matrimonio") e i distinguo di chi, credendosi molto progressista parla di "coppia gay" senza neanche preoccuparsi di scrivere, mutatis mutandis, "coppia eterosessuale". Sono schifato, e non da adesso.

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