mercoledì 2 gennaio 2013

Ricordando L.

Mi sono sognato L., stanotte e non ho potuto non rileggere questo vecchio post. 

"L. si stira come un gatto di razza e quando lo fa la maglietta si solleva, rivelando l'addome liscio e tonico, la fila di peli chiari che si diparte dall'ombelico, l'elastico degli slip. L. è una mia vecchia conoscenza, ma la nostra amicizia, anche a causa della differenza di età, non era mai andata al di là di una birra e di quattro chiacchiere senza importanza. (...) Mi ero quasi dimenticato di lui, fino a quando sua sorella, mia amica e coetanea, mi ha chiesto di dargli una mano per l'esame di diritto privato. Da quella volta ho passato spesso del tempo con L., con poco costrutto per il suo esame ma con molte risate, qualche match di lotta sul divano, un paio di massaggi sul collo, qualche doccia fredda.

Pochi giorni fa ricevo una sua chiamata che mi annuncia una visita serale e per il resto del pomeriggio non smetto mai di pensarci, crogiolandomi nello struggimento doloroso dell'attesa e della privazione. Faccio in tempo a rientrare e ad evitare per un soffio l'acquazzone e, contro ogni mia previsione (pensavo che il tempaccio lo avrebbe dissuaso) dopo non molto L. suona alla mia porta. Ha i capelli schiacciati dal casco e bagnati per via della doccia fatta poco prima in palestra; i suoi jeans sono fradici (dice di aver dimenticato i pantaloni cerati per il motorino). Lo faccio accomodare e senza alcuna convinzione gli offro dei panni asciutti. Mi coglie completamente di sorpresa accettando la mia vecchia tuta da ginnastica; rimango allora in silenzio a guardarlo mentre si spoglia con studiata lentezza, lo ascolto chiacchierare e lui, evidentemente a mio beneficio, abbassa gli slip bianchi a mezza coscia con la scusa di sistemarsi la T shirt. Osservo il pelo biondo, il prepuzio in parte ritratto, i testicoli soffici e carnosi e dentro di me prego che L. non dia inizio a qualcosa che non è disposto a portare a termine. 

Lo strattono, trascinandolo energicamente in cucina per un piatto di spaghetti e una coca cola. Non sembra che farsi prevaricare gli dispiaccia troppo. Dopo la cena ci mettiamo sul divano: lui ha effettivamente con sé la sua copia del manuale e ben presto, con la scusa di guardare meglio, escogito un improbabile abbraccio che non tarda a rivelarsi per quello che è. L. profuma di buono: di bagnoschiuma pregiato, dei suoi vent'anni; il tepore che emana, la pelle liscia del collo mi fanno soccombere e controllarmi ulteriormente mi risulta impossibile. L., che mi giace praticamente addosso, finge di non notare la mia inequivocabile eccitazione e, anzi, si aggiusta contro di me fino a trovare una posizione che lo soddisfa. Nessuno dei due parla più; gli sfioro la nuca con le labbra e insinuo la mano sotto la maglietta a cercare la pelle nuda, il ventre snello, i minuscoli capezzoli. L. manda un gemito sommesso. Quando finalmente trovo il coraggio di sciogliere il nodo della cordicella dei pantaloni e di raggiungerlo, L. spinge il bacino verso la mia mano, un gesto incredibilmente erotico ed il calore ed il turgore del suo corpo mi dimostrano che, per una volta, il mio desiderio e la mia eccitazione sono ricambiate. L. respira con affanno, non parla, sembra affidarsi a me completamente: gli tolgo la tuta, sfilo i candidi slip che cadono soffici sul pavimento."

8 commenti:

Anonimo ha detto...

QUESTO è un pezzo di rara bellezza.

Altro che i racconti "erotici" che si trovano spesso (e purtroppo) in giro.

Clap, clap.

Velies Thyrrens ha detto...

ehm... grazie ^^'
in realtà, rileggerlo non ha lasciato affatto indifferente (per così dire) neppure me. Se volete proseguo per un'altra ventina di righe, sempre cercando di essere relativamente pulito. Fatemi sapere :)

Anonimo ha detto...

E ce lo domandi???

Velies Thyrrens ha detto...

Beh, per la verità, sì: ve lo domando. Indulgere in quel genere di racconto sarebbe una novità rispetto alla "linea editoriale" :) di questi SETTE anni, quindi voglio sapere se interessa davvero!
ps. tu sei l'anonimo di cui al primo commento?

Casualboy ha detto...

Io ti concede il permesso di continuare per molte, MOLTE righe ancora :P

valentina ha detto...

anche io sono per il sequel! vediamo a che punto arrivano i tuoi viaggi mentali! ;)

Anonimo ha detto...

Aspetto anch'io di sapere come va a finire ;-)
Marco

Velies Thyrrens ha detto...

chi vi ha detto che non è autentica?