lunedì 30 luglio 2012

La moda negli anni 70

Curiosa raccolta di foto pubblicitarie di articoli di abbigliamento degli anni 70. Chissà se tra 30 anni le foto di Sam Way, o di altri, sembreranno altrettanto ridicole. (qui >> altre)



Ho bisogno di te, ti amo

"Ho bisogno di te, ti amo", simpatica canzoncina "estiva" di Kostas Martakis, ventottenne cantante greco dalla bellezza surreale (notate gli occhi). 

Il ragazzo, che avevo già notato tempo fa, è decisamente cresciuto e nella sua incarnazione "giovane uomo" risulta persino più desiderabile.

Quanto alla canzoncina, si lascia ascoltare ma le qualità musicali della medesima non sono certo la ragione per cui la pubblico qui. Come ho osservato altre volte, mi domando dove sarebbero questi "artisti" se non fossero così fisicamente attraenti. 

Vibratore Atari

Per quelli della mia generazione, il joystick dell'ATARI 2600 rimane un oggetto di culto, anche se non abbastanza da voler giacervisi e cioè da utilizzarlo in modo filologicamente corretto, come un vero JOY - STICK. Eppure qualcuno >> ci ha dimostrato che sarebbe teoricamente possibile: basta munirsi, oltre che del suddetto joystick, di un minivibratore, di un saldatore e un po' di pazienza.

Il risultato, come vedete qui sopra,, val bene l'investimento. Comunque a me fa lo stesso un po' impressione.

domenica 29 luglio 2012

Ricorrenze

"Festaggiamo un giorno importante: oggi è il primo giorno del resto della nostra vita". Una frase che mi ha colpito, in tempi in cui non c'è proprio nulla da festeggiare sarebbe importante mantenere un po' di ottimismo.

giovedì 26 luglio 2012

All'uomo cavallo piacciono i funghi

Vedere video come questi mi fa sentire NORMALE

Kellan ultimo etero

Il ribaltamento della prospettiva è un vecchio gioco della fantascienza: ricordate Io sono leggenda, il romanzo di Richard Matheson il cui protagonista è l'ultimo superstite di una razza umana sconfitta dai vampiri? L'umano diviene per una volta "il diverso" e come tale viene trattato (ma vi consiglio di dare un occhio anche a "Sentinella", di Fredric Brown). 

Questo meccanismo rimane un evergreen e sembra che sarà utilizzato anche nel film di prossima uscita "All you need is love?", interpretato da Kellan Lutz. Il film è ambientato in un mondo nel quale l'omosessualità è la regola e l'eterosessualità l'eccezione e tratterà della relazione segreta del buon Kellan con la sua amata e delle difficoltà che i due incontreranno nel mantenere nascosto il loro rapporto, delle vessazioni che subiscono una volta che esso viene reso pubblico. Detto così sembra fantastico, ma a istinto mi dà più l'idea di un'allegra scempiaggine fatta per catturare il pubblico omosessuale: non a caso, è stato scelto un protagonista maschile di una bellezza sfacciata. Oltretutto, credo che film come questi non facciano mai davvero differenza: è fin troppo semplice tornarsene a casa pensando "tanto è tutta fantascienza". Comunque, se capita l'occasione, lo vedrò.

mercoledì 25 luglio 2012

Didascalie demenziali

Dal sito di Repubblica, da cui ci si dovrebbe aspettare un po' di più. La didascalia si riferisce al magistrato Barillaro recentemente scomparso e precisa opportunamente che la foto è stata scattata QUANDO ANCORA ERA IN VITA. Bravi. Temevano che qualcuno pensasse che era imbalsamato?!?! Grazie a Parva per la segnazione.

Sessantaquattro anni insieme

Louis Halsey e John Spofford Morgan, rispettivamente 88 e 94 anni, si sono sposati a fine dicembre 2011 dopo sessantaquattro anni di convivenza. Ora, ma vi pare una cosa normale che dopo UNA VITA, sottolineo UNA VITA, insieme questi hanno potuto legalizzare la loro unione solo adesso?!?!?! A me mi sembra di sognare!!! Come minimo, sarebbero stati comunque parenti per usucapione!!!!

martedì 24 luglio 2012

Supereroi fisicati

O meglio, emuli dei suddetti supereroi. Robin resta sempre il migliore, anche se tutti andrebbero visti meglio in faccia.

lunedì 23 luglio 2012

In ricordo di Tom

Qualche mese fa la Rete fu letteralmente scossa dalla tragica storia di questo bel ragazzo, Tom Bridegroom morto in circostanze tutt'altro che chiare. Il suo compagno, Shane, confezionò un video molto emozionante che probabilmente molti di voi hanno visto e che mi ha fatto piacere rivedere a distanza di tempo, "a mente fredda" e cioè al riparo della tempesta di sensazioni che mi causò. Lo pubblico qui sotto, per quei pochi che non sanno di cosa parlo, con un minimo di traduzione. 

Cosa succederebbe se la tragedia si abbattesse su quacuno che amate? Sareste preparati? Io sono Shane, e questa è la mia storia. Questo sono io. Sono cresciuto in una piccola città del Montana. Lui è Tom. Tom è cresciuto in una cittadina dell'Indiana. Tom ed io siamo stati impegnati l'uno con l'altro per quasi sei anni. Abbiamo iniziato un'attività, comprato casa, girato insieme il mondo. Questo è il nostro cane JB. Lo abbiamo adottato insieme. Cinque anni fa abbiamo deciso di dichiararci alle nostre famiglie. I miei familiari sono stati felici vedendo che avevo trovato l'amore della mia vita. I miei nipoti adoravano lo zio Tom. Sfortunatamente la famiglia di Tom non si è mostrata altrettanto contenta. I suoi genitori erano indignati. Quando Tom tornò dai suoi nell'Indiana, per il Natale, suo padre lo minacciò con una pistola e lo aggredì fisicamente. Sua madre gli disse che l'omosessualità è peccato e diede la colpa a me per averlo reso gay. Disse anche che Tom avrebbe dovuto dirlo prima in modo da poterlo portare dal medico. Tom lasciò rapidamente la famiglia e tornò a casa da me, in California. Due Natali fa Tom mi diede un anello di fidanzamento e ci giurammo che ci saremmo sposati non appena la cosa fosse stata legalmente possibile. Tom aveva ragione a pensare che il 2011 avrebbe cambiato le nostre vite per sempre. Tutto cambiò davvero. Tom ed io non stiamo più insieme. 

"Non so come la gente possa fare cose come questa... non so... Non ce la faccio, non ce la faccio.. [Shane, in lacrime]". Il 7 maggio 2011 Tom cadde dal tetto e morì. "So di averlo detto un milione di volte ma la mia vita senza di te... mi sembra priva di senso" Il giorno della festa della mamma, la madre di Tom venne per portarlo a casa, in Indiana. Anche se lui non considerava più l'Indiana la sua casa. Io non tentai di fermarla. Dovemmo aspettare che il medico legale ci consegnasse il corpo: durante quelle ore la madre di Tom cominciò a domandarmi dei conti correnti. Disse che che io avrei dovuto pagare il funerale e il trasporto del corpo. Non erano passate 24 ore dall'incidente. Mi chiede di controllare le nostre cose e io non mi opposi, le lasciai prendere quello che voleva. Il medico legale mise il corpo di Tom a disposizione e la madre sparì improvvisamente, promettendomi di darmi notizie. Non l'ho mai più sentita. Ciononostante, feci preparativi per partecipare al funerale. Prima di partire ricevetti una telefonata da un membro della famiglia di Toma che mi informava che non sarei stato il benvenuto. Mi avvertì che il padre di Tom e lo zio mi avrebbero aggredito se mi fossi presentato. Temendo per la mia incolumità, non andai. (...)

Ero la persona più importante per Tom e cercavano di cancellarmi dalla sua vita. Volevo solo poterlo amare. Quando gli amici espressero sdegno e confusione su Facebook, i genitori di Tom fecero cancellare la pagina. Per i suoi familiari, io non esistevo più. Per la legge, Tom ed io eravamo solo compagni di stanza. Sono andato all'ospedale per ottenere più informazioni mi mi dissero che non ne avevo diritto e che dovevo contattare i genitori di Tom. Lui era la mia famiglia, ma non avevamo un testamento e nonostante avessimo un'attività commerciale e un mutuo da pagare, non avevo alcun diritto, ero inerme. Se Tom ed io avessimo potuto sposarci, molte cose sarebbero state diverse. Perdere una persona amata è devastante, ma essere insignificanti agli occhi della legge rende le cose persino peggiori. Alla fine ho rivisto Tom: senza tanto clamore sono andato in Indiana. Tom ha sempre voluto mostrarmi i luoghi in cui è cresciuto. Ma non in quel modo. 
Parla Shane: "Devo combattere per quello in cui credo, non posso far finta di niente. Forse è per questo che queste cose sono successe, per farmi aprire gli occhi e farmi desiderare di combattere per l'uguaglianza. E' che non so se la gente mi starà a sentire. Ma nessuno lo farà se non parlo. E quindi lo faccio." 

Se un cineasta qualsiasi avesse voluto raccontare anche lui una storia del genere, non ci sarebbe mai riuscito. Non con uguale impatto, almeno. Il video è perfetto: intenso, emozionante, persino sincero e solleva tanti e tali questioni che per trattarle non basterebbe un blog. Anzi, a quanto pare, una raccolta privata di fondi consentirà di realizzare un vero e proprio documentario sulla storia di Tom. Eppure il mio lato cinico mi induce a domandarmi se l'impatto mediatico sarebbe stato lo stesso se lo sfortunato Tom non avesse avuto le sembianze di UN ANGELO, se al suo posto ci fosse stato un omino qualsiasi, con la pancia e pochi capelli.

Ridi per non piangere

Parola del tatuaggio di José Loreto, modello brasiliano un po' basito. Boh.

sabato 21 luglio 2012

Tagliare il cocomero con gli elastici

Bastano una ventina di minuti, diverse decine di elastici e un po' di pazienza. Che ce vo'? 

Si comportano come se maneggiassero una bomba a mano sul punto di esplodere - il che è quello che accade, ma che cavolo. Femminucce.

venerdì 20 luglio 2012

Storia di un calciatore gay

In giro per la Rete trovo una lunga lettera che, mi si assicura, è assolutamente autentica e che proviene da un calciatore professionista gay. La riporto qui con minimi interventi di editing: non certo per cambiarne il senso ma per renderla un po' più snella e di più facile lettura. Vi piacerà leggerla come è piaciuto a me e mi scuseranno coloro che la conoscono già: desidero infatti che questa testimonianza compaia anche su Parole in Libertà perché porta un punto di vista che diversamente non si conoscerebbe. Non c'è bisogno che dica che la foto sopra non ha niente a che vedere con i protagonisti di questa storia.

(...) sono un calciatore, niente campioni, solo un calciatore non ti dico nemmeno a che livello gioco, non è bassissimo e qualche soddisfazione me la dà anche economica, d’altra parte ho sempre cercato di darmi da fare, anche da dilettante, nella speranza di poter fare il grande salto che è un po’ il sogno di tutti i ragazzi e per ora un saltino l’ho fatto Quando andavo ancora a scuola, appena finite le lezioni prendevo il treno e me ne andavo agli allenamenti, mai una pizza con gli amici, ma una vacanza, dieta stretta e esercizio fisico fino a non sentirmi più i piedi. Ero gay anche allora, è ovvio, ma cercavo di non pensarci, non mi vergognavo di essere gay ma percepivo che come gay non avrei fatto un passo avanti. 

Sono passati alcuni anni, io sono passato a una squadra calcisticamente non male, poco dopo è arrivato in squadra un ragazzo che non conoscevo, non so perché ma mi è stato subito simpatico. Nel nostro ambiente, anche se sembra strano, non si parla quasi mai di ragazze, c’è molto lavoro tecnico e l’ambiente è esclusivamente maschile e non pettegolo, anzi siccome sono tutti ragazzi che sperano di fare strada e di farsi notare sono tutti estremamente controllati e attenti a non dire sciocchezze. L’allenatore ha sempre ragione e la subordinazione è la regola, se non dici sissignore ti steccano, proprio ti tagliano le gambe. (...)  Il ragazzo nuovo arrivato non era molto abituato alle ipocrisie del nostro ambiente di club e si comportava come se stesse in un gruppo di amici, cosa molto pericolosa, cioè rideva, scherzava, tutte cose che ci hanno insegnato essere segno di poca professionalità. Il ragazzo nuovo si trovava molto bene in particolare con uno di noi, ma, ti dico, una semplice simpatia, credo proprio che nessuno ci avesse fatto caso salvo io, perché il ragazzo nuovo mi piaceva parecchio. Tra l’altro era anche bravo a giocare e delle prospettive vere poteva averle. Il mister lo aveva notato e lo teneva sotto pressione. 

Ho letto spesso della paura che i ragazzi gay possono avere di andare in erezione nello spogliatoio o sotto la doccia ma devo dire che magari una paura del genere ce la può avere un ragazzo che va in palestra o gioca con una squadra di amici, ma per uno che gioca al mio livello queste cose non esistono proprio, noi siamo ossessionati dalla professionalità e stiamo costantemente sotto l’occhio del mister e il condizionamento è così forte che avere reazioni sessuali è assolutamente impossibile anche per un gay. Lo spogliatoio per me, ormai da anni, non ha assolutamente nessuna valenza sessuale, farsi sorprendere poi a osservare un compagno di squadra nello spogliatoio sarebbe un errore imperdonabile. A fine campionato pensavo che il ragazzo nuovo sarebbe rimasto in squadra o che addirittura avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio, invece lo hanno ceduto ad una società di nessun prestigio. Ho notato che nessuno, dico nessuno, ha fatto commenti: qui, d’altra, parte le decisioni della società sono come la volontà di Dio, si accettano e basta. Francamente c’era qualcosa che non mi tornava nell’allontanamento di quel ragazzo ma secondo le regole non scritte della squadra le consegne erano: zitto e pensa solo ai fatti tuoi! Comunque mi ero messo in mente di capire che cosa ci potesse stare sotto (...) Un giorno, dopo averci pensato mille volte e avere programmato tutto nei minimi dettagli, ho fatto una mossa che poteva essere rischiosissima ma che per fortuna nessuno ha notato. Quando non avevo partita sono andato a vedere giocare il ragazzo che aveva cambiato squadra. Può essere pericoloso perché ci sono anche i fotografi, sono fotografi di giornaletti di provincia ma ci sono e magari c’è il rischio di finire sul giornale e qualcuno che ti conosce pensa: e questo che ci faceva li? Insomma, dopo aver fatto un piano di battaglia degno della FBI, vado a vederlo giocare, lo aspetto dopo la partita, quando mi vede mi sorride e ne resto molto colpito, gli chiedo se gli va una pizza, si vede che è contento. 

Ce ne andiamo in macchina in un paese vicino, ci mangiamo una pizza e niente birra, come vuole il nostro codice, e poi ce ne andiamo in macchina a parlare, mi chiede perché ero andato a vederlo giocare e gli dico che il fatto che lo avessero ceduto così alla chetichella non mi tornava, qui lui è stato molto in imbarazzo, poi mi ha chiesto se si poteva fidare veramente di me e gli ho risposto che se avevo fatto tanti chilometri per vederlo giocare un motivo serio ci doveva essere, ed è stato lì che mi ha detto che era gay, era talmente in imbarazzo che gli ho dovuto dire subito che ero gay anche io e ha sgranato tanto d’occhi perché proprio non se lo aspettava. Poi mi ha raccontato del ragazzo della mia squadra di cui si fidava tanto e in pratica mi ha detto che aveva detto a quel ragazzo che era gay e che lui sospettava che quel ragazzo lo avesse detto al mister. Ha detto che non aveva prove ma che, dopo, il comportamento di quel ragazzo era cambiato, era diventato sfuggente. Ci siamo salutati con un abbraccio strettissimo, poi lui mi ha detto con un certo timore. Ci rivediamo? Gli ho detto: Certamente! E ci siamo scambiati i cellulari ma li abbiamo registrati sotto nomi diversi dai nomi veri. Poi sono tornato a casa. La sera che ci siamo dichiarati non ci siamo nemmeno toccati, nemmeno presi per mano. L’indomani sono tornato in squadra ma per me la vita era cambiata e penso fosse lo stesso anche per lui. Adesso non avevo solo la prospettiva di crescere calcisticamente ma avevo un ragazzo a cui pensare ed era una ragazzo che non solo mi piaceva ma che rispettavo e apprezzavo umanamente moltissimo. Un ragazzo qualsiasi quando ha un ragazzo è libero di vederlo quando vuole, o almeno di vederlo spesso, per me non era così, le possibilità di vederci erano minime, in pratica potevamo vederci solo a natale, a pasqua e nei periodi in cui non c’erano allenamenti né per me né per lui. Già dipendere dal calendario di una società sportiva è difficile ma limitarsi ai tempi liberi comuni a due società sportive era proibitivo. Tra l’altro per i periodi di allenamento in cui si stava insieme con la squadra non potevamo nemmeno sentirci per telefono perché poteva essere rischioso. Ci vedevano molto raramente ma quando succedeva era per due giorni e ci vedevamo, per così dire, in campo neutro, né nella città della mia quadra né nella città della sua, avevamo sempre paura che qualcuno in albergo ci potesse riconoscere e sarebbe stato un disastro, ma non è mai successo, evidentemente siamo giocatori piccoli piccoli! Eravamo felici di stare insieme, soprattutto di poterci abbracciare di poterci addormentare uno nella braccia dell’altro, c’era anche sesso, è ovvio, ma era una cosa molto dolce, molto bella, proprio una forma di intimità, di sentire che anche se avessimo avuto il mondo contro noi saremmo rimasti insieme. 

(...) Sia io che lui ci siamo formati nel mondo del calcio e già ad un certo livello, ne abbiamo patite parecchie ma quell’ambiente ci ha anche formato, non solo calcisticamente ma anche moralmente, ci ha insegnato che nessuno ti regala niente e che la tua felicità te la devi costruire lottando giorno per giorno. Io spero che il mio ragazzo abbia la possibilità di farsi notare perché è un bravissimo calciatore, molto migliore di me e sarei felice di fare qualsiasi cosa per favorire il suo sogno.

Chiedi una dimostrazione

"Chiedi ad un commesso una dimostrazione". Chissà se qualcuno lo ha mai fatto o che cosa gli è stato veramente mostrato. Ps. il primo che mi contesta la libera traduzione di associate lo banno! :)

Inserti sottocutanei

Presumo che si tratti di qualche tipo di inserto sotto pelle, a giudicare dai punti chirurgici che si trovano in prossimità del polso. Ma come è grulla la gente?!?

martedì 17 luglio 2012

Chirurgia plastica per piedi obesi

L'ultima follia: la chirurgia plastica per correggere i difetti estetici, veri o presunti, dei piedi, tra cui l'alluce obeso. La pratica il dottor Oliver Zhong, medico chirurgo presso l'ospedale NYC Footcare, a costi elevati ma non proibitivi (2.500 dollari per un intervento ritenuto particolarmente complesso e quindi non certo di routine). I colleghi del Dr. Zhong, naturalmente, hanno vivacemente protestato, ritenendo che la chirurgia dovrebbe essere l'ultima spiaggia e dovrebbe essere utilizzata solo per ragioni cliniche e non estetiche, ma il buon dottore non si è scomposto più di tanto.  "Penso sia la stessa cosa di ogni tipo di chirurgia estetica. Molte persone sono imbarazzate dallo stato dei loro piedi e dopo l'intervento guadagnano in autostima e si sentono più sicure. Alcune ragazze hanno raccontato che erano così in imbarazzo da non aver mai mostrato i piedi ai loro partner." (fonte >>)

Personalmente non so cosa pensare, ma ritengo che Zhong abbia ragione: questo tipo di operazione non è peggiore di tante altre e se serve per stare (psicologicamente) meglio, perché no? Certo, forse si dovrebbero investire le risorse in un buon terapista piuttosto che in un chirurgo, ma questa è altra storia. E, per inciso, un uomo come quello sopra (e che nulla ha a che fare con Zhong, che sarà pure bravo ma mica è Michelangelo), lo SPOSO.

Monili con denti umani

Li fa un tizio canadese: sono in argento 925 e hanno incastonati denti umani di amici del gioielliere (ma anche di amici di amici o di semplici sconosciuti). Pare che per confezionare un singolo monile ci vogliano fino a 4 settimane: sarà per questo che costano così tanto (dai 600 euro in poi). Le spese di spedizione, tuttavia, sono gentilmente offerte dall'artigiano. Vedi anche questo. Si comprano qui >>

lunedì 16 luglio 2012

Mateus contadino per finta

Queste immagini di Mateus Verdelho, trentenne modello brasiliano autoelettosi bad boy delle passerelle, non le avevo ancora viste. Trovo il ragazzo sempre piuttosto attraente, ma la faccia tatuata sulla coscia mi fa un po' impressione. Vedi anche questa e questa. Boh.

Raddrizza naso

Il simpatico ordigno raddrizza-naso, realizzato in silicone anallergico, costituisce una pratica ed economica alternativa alla cruenta rinoplastica che costa ben di più dei sessanta dollari necessari per assicurarsi questo accattivante accessorio. Venti minuti di uso giornaliero garantiscono (si fa per dire) un naso più dritto ed affusolato. Si compra qui >>

Sul campo di basket

Un post an passànt: devo ancora riprendere il ritmo dopo il mio breve soggiorno all'estero (avevo lasciato dei post temporizzati che si sono autopubblicati in mia assenza - vecchio trucco per proteggere la mia identità segreta! ;) Un po' di pazienza e si riprende a pieno regime! :)

martedì 10 luglio 2012

Nadal negli spogliatoi



Un "dietro le quinte" riguardante qualche evento sportivo non meglio identificato. Protagonisti, il buon Rafael Nadal e soprattutto il corpo scultoreo dell'italiano Fabio Fognini. 

Quanta figaggine.

lunedì 9 luglio 2012

Salvate la vecchia

Qualche giorno fa un'attempata signora ucraina si è affacciata dalla finestra per intimare ad alcuni musicanti da strada di fare silenzio. Il peso del corpo l'ha tuttavia tradita: meno male per la simpatica vegliarda che gli abiti sono rimasti impigliati in una specie di gancio che sporge dalla facciata. 


La vecchia se la sarà vista davvero brutta.

domenica 8 luglio 2012

venerdì 6 luglio 2012

L'urlo di Novak

Novak Djokovich, tennista serbo e sirenetto, in un momento di esultanza. Clicca per ingrandire - la foto.

Brasiliani discinti inscenano l'ultima cena

E, oltre l'ultima cena, anche la creazione di Adamo che però è meno riuscita. 

giovedì 5 luglio 2012

Distesi inteccheriti

Si, forse "planking" suona meglio di "distesi inteccheriti"- come si direbbe dalle mie parti, ma in italiano rende meglio l'idea - anche se forse la traduzione "fare l'asse" sarebbe più esatta.

Comunque si voglia chiamare la pratica consistente nel distendersi nei peggio posti, mantenendosi assolutamente rigidi ed immobili per poi farsi fotografare, mi era completamente sconosciuta fino a poco fa. Questo anonimo planker è di Minsk: alcune delle sue foto le ho trovate risibili.

Mariti che si baciano

Non amo particolarmente i filmati tipo candid camera e non ricordo di averne mai postato uno prima di adesso. Infrango questa tradizione per sottoporvi questa clip i cui protagonisti, dopo aver salutato con calore moglie e figlie, si abbandonano alla passione baciandosi con trasporto. La situazione, finta come tutte le candid camera, non è esattamente esilarante. Più interessanti sono le reazioni degli astanti, straordinariamente composte e anzi piuttosto divertite. Vi immaginate una cosa del genere fatta in Italia? Avrebbero chiamato la polizia :(

Lacrime fasulle

Davvero ogni giorno se ne scopre una: ricordate la tifosa tedesca che, dopo il secondo gol dell'Italia al recente europeo, era stata inquadrata mentre piangeva calde lacrime? Ebbene, pare che fosse TUTTO FASULLO! Nel senso: la tizia, una certa Andrea (che tutta Italia avrà infamato, compiacendosi del suo dolore :) si era commossa NON per il gol di Balotelli, ma in occasione della presentazione del match e durante l'inno nazionale tedesco. La regia avrebbe maliziosamente inserito la miniclip preregistrata facendoci credere che la cosa stesse accadendo in quel momento... Davvero, se non si può credere più alla televisione, in chi o in cosa si può credere? E soprattutto... cosa ci avrebbero mostrato in caso di vittoria della Germania? (Fonte http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/4411327/-UEFA-TV-bosses-faked-iconic-clip-of-crying-fan.html)

martedì 3 luglio 2012

James Franco rapper

Pare si tratti davvero di James Franco, il giovane attore statunitense super-cool e super gayfriendly che molti di voi conoscono bene. Nella sua incarnazione da rapper non l'avrei mai riconosciuto. Come non amarlo? (clic)

Nick gay for pay

A quanto pare, il toyboy di Calvin Klein, il ventunenne Nick Gruber si è finalmente affrancato dal suo pigmalione e libero di esprimersi per quello che è, si fa fotografare mentre bacia la sua nuova fidanzata, stavolta una donna di sesso femminile. 

Si direbbe che si sia trattato di un altro caso di gay for pay, e cioè di uno che si finge omosessuale per i vantaggi che da questo gli sarebbero derivati: in altre parole, appena uno step prima della prostituzione vera e propria. La cosa mi stupisce? Naturalmente no. Però mi fa tristezza.

lunedì 2 luglio 2012

Magic Mike senza di me

Ho seguito distrattamente le news relative al "filmone" dell'anno: Magic Mike, la pellicola dedicata all'emerito signor Nessuno Channing Tatum la cui vita di stripper, se ho capito bene, è stata romanzata e trasposta sul grande schermo. Non so immaginare perché le gesta di un tizio che non è molto di più che un bel faccino debbano interessarmi/interessarci o perché ci si debba fare un film sopra (ma certo, se fanno i remake dei Supereroi...): eppure la macchina dello show business si è messa in moto da tempo, in cerca di proseliti e di pubblicità gratuita. Certo, mi si dice che i filmati degli spogliarelli siano piuttosto sexy e naturalmente io non sono insensibile. Tuttavia, stavolta lo specchietto per le allodole è un po' troppo sfacciato perché io ci caschi e mi sembra strano che un film del genere abbia avuto tanta eco nei blog di gay. E' un peccato pensare che basti un po' di pelle per farci diventare tutte delle isteriche. Voglio dire, un conto è stato Brokeback Mountain, che a distanza di anni mi ha comunque fatto piangere come una vite tagliata; ben altro mi sembra questo filmetto che promette di mostrare un po' di carne e poco altro. Se devo vedere zompettare quattro o cinque ragazzotti discinti (ma McConaughey è quasi mio coetaneo e quindi non è certo un ragazzo), me ne sto volentieri a casa.

domenica 1 luglio 2012

Omosessuali nei videogiochi

Non sono un gamer, quindi le notizie che riguardano i videogiochi non mi toccano particolarmente e riguardo ad esse non posso dirmi certo aggiornato. Mi scuserete pertanto se pubblico questo video solo adesso, anche se ho constatato che è in giro da un po' di tempo. Riguarda il gioco Mass Effect 3 distribuito da Electronic Arts ed è sorprendentemente sexy ed esplicito, anche se, naturalmente, il rapporto sessuale non viene mostrato. Forse i tempi stanno davvero cambiando: venti anni fa una cosa del genere non sarebbe mai successa. Certo, provatevi voi a ridisegnare questa scena con i quadrettoni degli 8bit!

Pantaloni sauna

Metà anni settanta, a vederli così. Orribili e fasulli come gli occhialetti a raggi X per vedere sotto i vestiti delle donne. Comunque mi fa caldo solo a guardarli.