lunedì 30 aprile 2012

Super Eric

Eric Belanger, modello canadese (come anche Andrew Stetson), è di una bellezza surreale.

sabato 28 aprile 2012

Mario e Luigi


I fratelli Mario e Luigi, protagonisti di una serie ormai leggendaria di videogiochi, sono qui rappresentati da due ragazzi molto carini che si baciano con indosso i costumi dei suddetti personaggi. Un video che è tanto insulso quanto i protagonisti sono avvenenti. Io prendo "Luigi", quello verde.

venerdì 27 aprile 2012

Giovinetti brasiliani

Arthur Sales Gouveia, classe 1991, mezzo brasiliano e mezzo italiano, modello con ambizioni fallite di libero professionista (voleva fare l'avvocato). Due considerazioni: a) uno di ventunanni potrebbe essere mio figlio - anche se in realtà questo non mi somiglia nemmeno - e la cosa comincia a farmi impressione. Naturalmente, più che suo padre biologico preferirei essere il suo daddy, ma questa è altra storia. b) mi sorprendo sempre nel constatare come questi giovinetti brasiliani incarnino esattamente il mio modello di bellezza maschile (clic) Poi, a rifletterci bene, comprendo il perché: il mio ideale aureo di bellezza non è innato ma, come quello di tutti noi, è stato instillato dalla continua esposizione a certi canoni estetici. Non è il giovinetto che corrisponde a ciò che piace a me, sono io che ho imparato a ritenerlo attraente (quindi, in pratica è il contrario). Comunque sia, mi piace da morire.

Tatuarsi lo scroto

Farsi fare un tatuaggio sui testicoli non è doloroso come avrei immaginato. Non che io abbia avuto prova diretta della cosa (o che intenda averne): lo deduco da questo filmato >> che ritrae un certo tale Simmons che si lascia praticare l'operazione, con sorprendente stoicismo o inaudita stoltezza. Personalmente non trovo l'idea minimamente sexy. Fatemi sapere il vostro pensiero.

giovedì 26 aprile 2012

Centro religioso

Centro religioso "Glory hole" (!!!), apparentemente situato a Kinghorn, in Scozia. Credo che chi ha scelto quel nome non sapesse esattamente cosa faceva o cosa "glory hole" potesse significare in ben altro contesto. Alcuni fedeli del suddetto centro (intorno all'8 per cento, stando a certe statistiche :) si saranno spanciati dal ridere. E' incredibile quante cose gli etero ignorino.

Slogan discutibili

Questo slogan proprio non lo capisco. Eppure è assolutamente genuino: la foto l'ho fatta io stesso ieri, a casa di amici.

mercoledì 25 aprile 2012

Ubriacarsi con l'Amuchina

L'ultima follia dei teen agers americani: sbronzarsi ingerendo il disinfettante in gel per le mani (!) Questi liquidi simil-Amuchina contengono infatti oltre il 60% di alcol etilico e pare che riescano a far sballare un cristiano talmente tanto da richiedere una corsa al pronto soccorso. Vi sorprenderà sapere infatti che bere roba del genere fa veramente male. Sarà per questo che i più scaltri hanno ideato una procedura a base di sale da cucina con la quale estraggono l'alcol e si limitano ad ingerire "solo" quello...

lunedì 23 aprile 2012

Sam gioca con la cravatta


Lui è Sam Way, twentysomething inglese, uno dei ragazzi che giudico più sexy ed attraenti per via di quella sua espressione un po' così e, naturalmente, per il suo corpo assolutamente perfetto e desiderabile. In questo filmato, per la verità un po' monocorde, si esibisce in un curioso gioco il cui scopo è a quanto pare quello di sedurre gli spettatori; L'unico strumento del suddetto gioco? (escluso il summenzionato fisico perfetto) Una cravatta su cui si legge "sempre desiderato, mai posseduto". La clip, sinceramente, non è granché, ma Sam si lascia sempre guardare volentieri. L'ho sentito parlare in un'intervista con domande un po' da "Miss Italia" (quale è il tuo colore preferito, a cosa non rinunceresti la mattina...) in cui non ha dato proprio l'idea di essere un tesoro di simpatia o di acume. Se la ritrovo, la posto! (nota di servizio: sono tornato oggi, ragazzi! Un po' di pazienza e si rientra a regime!)

giovedì 19 aprile 2012

Super Evandro

Un ritratto a distanza ravvicinata del top model brasiliano Evandro Soldati, che proprio in questi giorni ha compiuto ventisette anni. Trovo che abbia un'espressione perfetta (tanto che questa foto rallegra ora il desktop del mio MAC).

Evandro mi è sempre piaciuto da morire.

mercoledì 18 aprile 2012

Idraulico liquido, doppia azione


Prodotto stasa-tubi a doppia azione, pubblicizzato con una clip assolutamente sopra le righe e fuori luogo e pertanto perfetta per questo blog. Se tanto tanto succede che mi suona alla porta uno come il tizio con la tuta verde (il primo dei due), mi viene un infarto prima ancora di dire buongiorno.

martedì 17 aprile 2012

Gesù nel pesce morto

Le miracolose apparizioni del Salvatore si moltiplicano ad un ritmo vertiginoso. Per manifestarsi stavolta Gesù ha scelto il dorso di un pesce chiamato trigone, trovato morto da una giovane donna, Erika Scheld, su una spiaggia del South Carolina. "Sul momento ho pensato che somigliasse ad un senzatetto con la barba, ma quando ho messo la fotografia su Istagram un mio amico ha osservato "Quello è Gesù" e anche io ho convenuto". Peccato che Erika, pur essendo cattolica, non abbia attribuito particolare significato alla prodigiosa apparizione. (fonte >>) Al posto suo, se avessi visto la faccia di Gesù su un pesce morto, mi sarei rallegrato non poco.

domenica 15 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

Gesù dietro lo stereo

Sam Dalby, operaio trentasettenne, è stato benedetto da una grazia inaspettata: quella di scoprire il volto del Salvatore Gesù Cristo sul muro di un edificio in ristrutturazione, proprio dietro l'impianto stereo. L'incredibile evento è accaduto nel North Yorkshire, una contea dell'Inghilterra del Nord e ha lasciato sbigottito il Sig. Dalby "Da vicino non mi ero reso conto di cosa fosse, ma quando poi mi sono seduto ho visto che mi trovavo faccia a faccia con Gesù. Sono stato ben più che sorpreso: non capita tutti i giorni di avere il tuo Signore e Salvatore che ti guarda mentre mangi". Purtroppo la Santa Reliquia è stata giocoforza cancellata: "Ce l'ho lasciata fino a che ho potuto, ma poi ho dovuto imbiancare perché stavano per installare la moquette. Però la vernice ha una tinta simile alla Sindone, quindi mi è sembrato appropriato"

giovedì 12 aprile 2012

Il gabinetto dei morti




Filmetto horror/erotico giapponese "Il gabinetto dei morti", talmente trash e demenziale da far dubitare che esista davvero (infatti io ci credo poco). Non so se mi fa più ridere o mi lascia orripilato. La seconda, forse: a pensarci bene, le funzioni del corpo basso non mi hanno mai divertito e farci un film sopra significa assicurarsi la mia assenza certa.

Dimmi cosa ti piace...

... e ti dirò chi sei. Chi mi segue avrà notato che, tra le tante cose che guardo dei ragazzi, ci sono anche i piedi. Questi qui sono probabilmente i più belli che mi sia capitato di vedere (ma il fatto che il mignolo sia occultato mi dà da pensare). Ci tengo però a precisare che non mi considero affatto un feticista, quanto piuttosto un esteta. Sono irresistibilmente attratto da ciò che considero bello e quindi apprezzo ogni dettaglio che, secondo i miei gusti, tende verso questo personale canone di bellezza: esattamente come accade per questo piede perfettissimo e statuario. Sfortunatamente un senso estetico troppo sviluppato può finire per nuocere ai rapporti interpersonali (quanti uomini belli non dico avete conquistato, ma anche solo conosciuto?). Sarà per quello che non trombo :(

mercoledì 11 aprile 2012

Adornarsi con gli aghi

Sono aghi di siringhe, se non sbaglio.Chissà quanto ci hanno messo per farlo. Sono appena le nove di mattina, e ho una luuuunga giornata lavorativa davanti: non mi sento molto meglio di questo tizio :)

martedì 10 aprile 2012

Evandro sfigurato

Evandro Soldati, il top model brasiliano che da tempo è una mia fissazione senile, ha pensato bene di farsi tatuare una croce sul petto, altrimenti perfetto. Della serie, come dilapidare un capitale. Io 'sta cosa dei tatuaggi non la capirò mai, davvero. (qui un'altra foto)

Bandierine tatuate per la pace

Il sig. Rishi, settantenne di Nuova Delhi, si è fatto ricoprire capoccia e corpo con tatuaggi raffiguranti le bandiere del mondo. L'intento è quello di "promuovere" la pace tra i popoli, guadagnando nel contempo un po' di pubblicità (e magari qualche spicciolo). L'uomo, peraltro, non è nuovo ad imprese bizzarre: è anzi detentore di un sacco di record assurdi, tra cui quello per il maggior numero di cannucce infilate in bocca (750) e per il testamento più lungo del mondo (quasi 500 pagine) ma difficilmente potrà migliorare quello che lui stesso già detiene, quello delle bandierine tatuate. Pare che la moglie abbia minacciato di non farsi più vedere con lui, se continua. Boh.

lunedì 9 aprile 2012

Stirarsi il gingillo


Dispositivo di trazione meccanica per allungarsi il gingillo. "Bastano" tre mesi di uso (non è chiaro se intendano di uso ININTERROTTO) per guadagnare il 24% in più. Di tutte le insicurezze che ho (e vi stupireste di conoscere quante e quali sono), questa è una delle poche che non mi affligge.


Oltretutto l'ordigno mi fa pure un po' impressione. Io prendo il moro del filmato, senza necessità di interventi meccanici.

sabato 7 aprile 2012

Le menzogne degli uomini attraenti



The lies of handsome men, filmetto di Bruce Weber sensuale, ultracool, omoerotico e confezionato al solito in modo impeccabile. Il "protagonista", di una bellezza surreale, è Matt Aymar. Trovo che questi filmati, che danno la falsa impressione di essere candid ma che ovviamente hanno dietro un grosso studio estetico, finiscano per nuocerci. Non solo ci "abituano" ad un'avvenenza fisica mai vista, ma ci propongono atmosfere che non esistono, mentre purtroppo tutto è molto, ma molto meno divertente e patinato. Lo scontro con la realtà, alle volte, può non essere semplice.

Bambole maschili

Bambole maschili dell'amore, provviste di tutti i giusti orifizi necessari per una serata piacevole. Le produce una ditta statunitense, realdoll.com, che va fiera del loro aspetto realistico.

Io le trovo terribili ed inquietanti. Pensare che c'è chi se le compra. Che tristezza.

Andrew Stetson - Dettagli

Il top model canadese Andrew Stetson, che chi viene da queste parti conosce molto bene (è una delle mie fissazioni senili), è davvero la bellezza maschile incarnata. Ha un piede da sei e mezzo, però (ingrandimento - v. qui un'altra foto).

venerdì 6 aprile 2012

Il coraggio di un adolescente

Un adolescente americano riceve dall'insegnante il compito di commentare un testo trovato su Internet, intitolato "Sono cristiano a meno che tu non sia gay". Nel testo, tratto da un blog come un altro, si sostiene che i cristiani siano disposti a parole a dare amore al prossimo ma solo a certe condizioni, in mancanza delle quali essi assumono un atteggiamento di totale chiusura o addirittura di condanna. Il ragazzo è perplesso; porta a casa la stampa dell'articolo e lo consegna alla madre chiedendole cosa pensa. La donna esplode: da fervente cristiana, si sente derisa e sminuita nelle sue convinzioni. Impartisce al figlio l'ennesima lezione sull'abominio che l'omosessualità rappresenta agli occhi di Dio; getta via il foglio stampato e annuncia al ragazzo che non dovrà affatto svolgere il compito e che se l'insegnante ha qualcosa da obiettare che glielo venisse a dire in faccia. L'adolescente si allontana senza che la madre lo veda e va a casa di un amico per scrivere il tema che vi traduco di seguito (fonte >>

"Sono gay e finora solo uno dei miei amici lo sa. Mia mamma non lo sa ancora. Mio papà lo stesso. Lei non lo sapeva quando ci ha dato questo compito. Ho solo quindici anni e non mi sono mai sentito tanto solo. Mamma e papà sono sempre arrabbiati contro i gay e dicono che sono cattivi, che andranno all'inferno e che vorrebbero che essi fossero spediti su qualche loro isola privata o qualcosa del genere in modo che il resto di noi possa vivere in pace nei comandamenti di Dio. Ero terrorizzato all'idea che scoprissero che sono gay perchè odierebbero anche me e mi vorrebbero fuori delle loro vite. Allo stesso tempo, non posso più tenermi dentro questo segreto perché non è qualcosa che ho voluto io: mai, in un milione di anni chiederei di essere gay in una città come questa, in cui tutti mi odierebbero. Ma non posso più tenere questo segreto: finirei per fare qualcosa di pazzesco come scappare o farmi del male o qualcosa del genere. Alle volte voglio solo essere morto. 

E poi lei ci ha dato da fare questo tema a casa su quell'articolo e io l'ho letto tipo dieci volte, ho anche saltato il pranzo e ho continuato a leggerlo anche in bagno. Per l'ora di tornare a casa avevo deciso che forse ho solo 15 anni ma forse questa città cambierà se sarò onesto sulla mia identità; forse la mia famiglia cambierà se sarà onesto anche con loro. Non vedo perché io non debba meritare amore, come tutti gli altri. Vedo persone che fanno un sacco di cose stupide e la gente vuole loro bene lo stesso; ma per qualche ragione invece va bene odiare i gay e cose così. E io proprio non so, ma penso di non volere (...) di qui a dieci anni ancora vivere la mia vita in segreto ed avere paura di essere odiato. 

Perciò vado a casa e dico alla mamma di leggere l'articolo che lei ci ha dato e la mamma si arrabbia con me e comincia a strillare dicendo che i gay sono malvagi, che il diavolo continua la sua opera (...) Allora mi arrabbio anche io, mi arrabbio da morire perché mi rendo improvvisamente conto che quella è la donna che per tutta la vita mi ha fatto andare in chiesa; lì parlano di amore, ma lei e anche gli altri che conosco odiano tantissimo, specie i gay. Quindi mi arrabbio e mi arrabbio sempre di più e me ne scappo a casa del mio amico per scrivere questo tema e dire che è il momento che l'odio delle altre persone smetta di impedirmi di essere felice. Voglio dire, davvero dovrei odiare la mia vita e desiderare di morire per via dell'odio degli altri? 

Ora non so che succederà ma basta far finta di essere ciò che non sono e se i miei genitori non mi vogliono più bene per questo, allora vorrà dire che il problema è loro. Soffrirò, ma non tanto quanto sto soffrendo adesso. Vorrei che i miei genitori pensassero alle cose che dicono sempre, a quanto odiano i gay e si rendessero conto che Gesù non si comporterebbe così e forse un giorno mi vorranno bene come farebbe Gesù. Sono loro figlio, dopo tutto. Stasera manderò questo tema a mia mamma e vediamo cosa dice. Non so cosa succederà ma so che ho diritto ad essere amato come tutti gli altri. Spero lo pensi anche lei"

giovedì 5 aprile 2012

Proteggi il culo


Scherzi della prospettiva: immagino ci sia scritto ASSETS, cioè beni di valore :) Non che le proprie terga non lo siano.

mercoledì 4 aprile 2012

Sul blogger

No, no ragazzi, al contrario. Velies Thyrrens non è una maschera: al massimo è un vestito e non lo uso per nascondermi. Lo considero un tramite necessario per giocare alle "Parole in libertà", un alter ego sul web che mi permette di esprimere con maggiore enfasi alcune cose. In pratica è una versione dopata di me :) nella mia vita di tutti i giorni sono molto meno assertivo, molto meno gay liberal (non che rinneghi le cose che scrivo, ci mancherebbe), molto meno arrapato. E non è vero che di me non si sa niente: al contrario, ho pubblicato praticamente tutto. Ciò che manca, magari, è capire il modo in cui i singoli pezzi interagiscono. E per chi ha ancora qualche curiosita, basta leggere il blog. Soprattutto questo "Ventiquattro ore". Qui c'è davvero tutto.

Sono le sette di mattina e il vecchio autobus rimbomba di un vociare indistinto nel quale i volti degli adulti galleggiano sospesi a chilometri dal mio e nulla di ciò che succede attorno a me sembra avere il minimo significato, eccetto la mano di mio padre che trattiene saldamente la mia. Via via che mi allontano da casa e dalla mia mamma il fiato di cui credevo di disporre in abbondanza si consuma e la nostalgia mi coglie senza rimedio. Riesco a confondermi tra gli altri bambini dell’asilo ma quando mi ritrovo seduto da solo in quella misera parodia di classe il disagio delle prime ore fuori dal nido prende il sopravvento. Un'imponente suora dai tratti pesanti si lascia intenerire dai miei quattro anni, mi prende sulle ginocchia, mi rassicura, cercando di arginare un pianto che non accenna ad arrestarsi. Istintivamente percepisco le sue buone intenzioni; tuttavia quell'abbraccio ha un odore che non riconosco e non ne traggo quindi alcun conforto.

Quando finalmente discendo dal grembo della suora scopro che le mie gambe sono in qualche modo cresciute: ho otto anni, adesso, e da questa mattina il sistema metrico decimale non ha per me più segreti. La maestra, una vecchia zitella che mi confonde con slanci di tenerezza alternati, senza criterio apparente, a spaventose sfuriate, ha deciso che forse non sono irrecuperabile e mi ha dedicato una spiegazione speciale accompagnata da uno specchietto confezionato apposta per me. Chilometri, ettometri, decametri: la barriera verso la conoscenza è finalmente caduta ma quando varco il portone della scuola mi stupisco nel trovare un mondo completamente indifferente al mio successo; ripiego allora sulla ciambella di pasta fritta che il timore dell'ennesima brutta figura alla lavagna mi aveva fatto dimenticare e mi avvio di buon passo.

Apro la porta di casa con chiavi che non ricordavo di avere e quando le intasco noto che ora ho i pantaloni di una tuta da ginnastica e che invece del minuscolo zainetto porto a tracolla una cartella verde militare. Entrando il mio sguardo si posa sul tondo volto pubere che lo specchio mi restituisce, sulla tipica espressione di malanimo con cui scoraggio ogni contatto, sulle mie guance in fiamme. Sono terrorizzato all'idea che i miei genitori si accorgano della dolorosa erezione che ho portato con me da scuola e ancora di più al pensiero che scoprano cosa l'ha causata. Mi rassetto alla meglio per il pranzo, siedo davanti agli spaghetti che mia madre ha appena scolato (i miei hanno mangiato da almeno un'ora) e mi getto sul cibo, rispondendo a monosillabi alle domande che mi sento rivolgere. Fingo di non vedere lo sguardo sconcertato che i miei genitori si scambiano e tiro un sospiro di sollievo quando essi decidono di non interrogarmi ulteriormente.

Mi alzo da tavola e come d'abitudine corro a rinchiudermi in camera: sulla scrivania scorgo i manuali universitari ed essi, nell'arco di un respiro (il tempo che mi occorre per arrivare a venti anni) diventano per me completamente familiari. Accendo la luce e siedo, rassegnato ma non placato, per immergermi completamente nello studio che almeno mi permette di sfogare in modo costruttivo la mia frustrazione. Le parole si rincorrono rapide davanti ai miei occhi e oggi si fanno afferrare con particolare facilità tanto che in un paio d'ore esaurisco gli argomenti in programma per la serata. Mi stendo perciò sul letto e sprofondo in un sonno senza sogni.

Pochi istanti dopo, a neanche cinque anni di distanza, vengo svegliato da mia madre che mi rammenta l'imminente visita di F. Il peso delle coperte che gravano su di me mi fa sentire protetto e malgrado i giorni trascorsi a piangere tutte le mie lacrime non sono ancora pronto per reggermi sulle gambe. L'essermi dichiarato omosessuale è stato un lampo abbacinante che in un solo momento ha consumato tutte le mie energie e ciò che è uscito dalla mia carne ha lasciato di me stesso solo un guscio fragilissimo che sento sul punto di rompersi. Tuttavia, anche se il volto di mio padre è una maschera di pietra, il mondo mi è sopravvissuto e anzi una doccia e degli abiti ben stirati mi consentono di accogliere F. come se nulla fosse mai successo, come se non avessi passato gli ultimi giorni a letto, troppo spossato per alzarmi.

Mi lascio convincere ad uscire e tutto è facile, troppo facile. Capisco allora che altri anni sono trascorsi e che posso fiduciosamente aprire la pesante porta di legno, al di là della quale mi attendono infatti i commissari di laurea e, seduti, i miei familiari e i miei amici. Quando il Presidente mi stringe la mano il mio cuore esplode nel petto, e la felicità è una guglia di cristallo che rimanda una luce in grado di propagarsi per giorni e giorni senza mai perdere di intensità, è una nota limpida e perfetta il cui risuonare cancella ogni sforzo, ogni notte insonne.

Mi avvio rapidamente verso casa per cambiarmi d’abito (sono atteso per i festeggiamenti), ma la casa che mi accoglie non è quella dalla quale ero uscito, è la casa nella quale vivo adesso e che stanotte manda un suono diverso: non il consueto, tranquillizzante silenzio che nulla cela se non quiete e riposo, bensì un ansito ostile che mi restituisce, amplificato, il mio stesso respiro, e tutto è buio, buio. Altri dieci anni, altri segni sul mio viso, e l’idea di misurarmi con la persona che sono adesso mi riesce insopportabile. Mi spoglio lentamente, infilo il pigiama e mi perdo nelle lenzuola immacolate: cerco di non pensare all'autobus di questa mattina, al dolcetto fritto, ai miei turbamenti di adolescente, a ciò che ho detto e fatto perchè io stesso ho difficoltà a comprendere quanto tempo sia realmente passato da quei momenti: se un'ora, ventiquattro o nessuna. Chiudo finalmente gli occhi e l'ultimo pensiero che mi sfiora prima del sonno è che domattina sarò un uomo ancora differente e non so capire se questo sia un bene o un male.

Terzo incomodo


Non me la spiego, davvero.

martedì 3 aprile 2012

Shottino in fiamme

Non bisognava essere dei geni per immaginare conseguenze del genere. Gli amici però si divertono molto.

lunedì 2 aprile 2012

Pantaloni da pic nic

"La moda impone di trovare forme funzionali. I pantaloni da pic nic sfruttano la consueta posizione a gambe incrociate per offrire una superficie d'appoggio utile per consumare un pasto all'aperto. Sono provvisti anche di tasche laterali per le bevande." Un concept del brand italiano Acquacalda. Chissà se fanno sul serio o è una specie di scherzo.

Vocazioni

Brava Svetlana.