venerdì 21 dicembre 2012

Caffè alla cacca di elefante

Qualcuno ricorderà forse il KOPI LUVAK, il caffè realizzato recuperando i chicchi del frutto dalle FECI dello zibetto delle palme che li ha ingeriti e digeriti solo parzialmente, processo che porterebbe grosso giovamento (...) al sapore del medesimo caffè. Ebbene, dato che adottando questa lavorazione la resa di prodotto finito è relativamente contenuta, qualcuno ha avuto la pensata geniale. Cambiare animale, ripiegando su qualcosa di più grosso, per esempio un elefante. Nasce così il caffè AVORIO NERO (già mi fa schifo solo il nome), che costa appena 1.100 dollari al chilo ma che non fa rimpiangere quello defecato dallo zibetto. Pare anzi che sia particolarmente aromatico, con note fruttate e di cacao. La lavorazione è esattamente la medesima per il Kopi Luvak: si raccoglie una gran quantità di cacca di elefante e, calzati un paio di guanti, vi si rovista per recuperare i preziosi chicchi che poi si fanno essiccare al sole e successivamente si torrefanno. (fonte >>) Che ce vo'?

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