domenica 25 novembre 2012

Fernando Torres in posizione

A guardarlo bene, Fernando Torres non è neanche uno schianto di bellezza: la sua dote, a quanto pare, consiste in un ragguardevole sex appeal che gli consente di apparire incredibilmente desiderabile. Mah. Oggi un amico mi ha raccontato di essere stato "a salutare i ragazzi" in uno spogliatoio di calcio professionistico, al termine di una partita. "Ti saresti molto divertito", osserva. Io però ho i miei serissimi dubbi: conoscendomi, non avrei avuto neanche il coraggio di entrare. Mi eccito, e poi? Cosa ci vado a fare? :(

5 commenti:

Francesco Balestri ha detto...

Si penso anche io sia stato meglio lasciare spazio alla fantasia prima di trovarsi "roba" davanti...

Casualboy ha detto...

semplicemente non sei auto-lesionista XD

Velies Thyrrens ha detto...

Alle volte certe cose mi fanno riflettere. Da molti anni ormai (10? di più?) frequento uno spogliatoio due volte ogni settimana. Lì incontro talvolta giovani uomini di grande bellezza e avvenenza fisica ma QUASI MAI la cosa mi fa eccitare. Sarà successo una volta, ad esagerare. E non è neanche una questione di autocontrollo: semplicemente, non mi eccito. I ragazzi che vedo in piscina possono anche essere fisicamente vicini a me, ma non sono più raggiungibili di molti sirenetti che guardo in Rete: la prossimità fisica è solo un dato del tutto marginale, il contatto richiede ben altro.
Il giro "in visita" ad una squadra di calcio sarebbe altro affare: gli uomini tra i 20 e i 30 anni che fanno sport per professione corrispondono al mio ideale di bellezza maschile. Cosa ci vado a fare, il giro allo zoo!? Magari mi imbarazzo e non spiccico parola, magari mi eccito, magari poi mi mordo le mani dicendo "SE A QUELLO GLI AVESSI DETTO..." (ben sapendo che in un caso del genere non aprirei bocca)...
Davvero, che ci vado a fare? Penso anzi che, a domanda diretta, rifiuterei. Per queste ed altre ragioni.
E voi?

Casualboy ha detto...

non ho capito il giro in visita... Oo

Velies Thyrrens ha detto...

Casualboy, accompagnare qualcuno che va a parlare coi calciatori nel dopopoartita sarebbe come fare un giro allo zoo, in un certo senso. Non trovi?