lunedì 17 settembre 2012

La genitorialità gay secondo il sig. Nessuno Rupert Everett

Scommetto che la maggior parte di quelli che visitano questo blog neanche sa CHI E' Rupert Everett. Eppure Mr. Everett, che in questa foto vedete sfigurato dal botulino e dal bisturi di un sanguinario chirurgo estetico, negli anni ottanta è stato un divo di una certa grandezza. Everett è da tempo gay dichiarato ma non sembra affatto a suo agio fuori dal proverbiale armadio. Qualche tempo fa disse che la rivelazione della sua condizione aveva nuociuto alla sua carriera: oggi estende le sue profonde riflessioni ad un tema ben più generale. "Mia madre sostiene che i bambini abbiano bisogno di una madre e di un padre e io sono d'accordo con lei. "Non riesco a immaginare nulla di peggio - ha aggiunto - che essere cresciuti da due papà gay". Le dichiarazioni di un emerito Signor Nessuno non valgono più di quello che può dire l'uomo della strada e quindi dovrebbero essere trattate di conseguenza. Ciononostante, trovo che queste uscite siano in realtà piuttosto nocive, molto di più di quanto sono utili quelle di segno opposto. Se un personaggio pubblico parla in favore dei gay o della genitorialità dei gay, tutti lo indicano come una voce fuori dal coro e la cosa cade abbastanza inascoltata; se succede il contrario, tutti a dire "Visto? Visto? Lo sapevo io, lo dice anche lui, che è così!" Il problema, come al solito, è un altro: si parte da una visione assolutamente negativa della condizione di omosessuale e su questo si procede ad estendere il pregiudizio anche nei confronti dei genitori gay. Peggio che essere cresciuti da due genitori gay c'è, per esempio, l'orfanotrofio, ma di questo non si riesce a discutere e si va avanti a slogan. Che tristezza.

4 commenti:

loran ha detto...

è vero non bisogna essere cattivi e a pensar male si fa peccato ma il sospetto che se ne esca sempre con questa sua "opinione personale" in tutte le interviste per suscitare interesse su di se, è molto forte.

Romeo ha detto...

E' risaputo che sparla del mondo lgbt perché nessuno lo calcolò più dopo il suo coming out. Il suo caso è abbastaza strano, per certi versi: anziché sentirsi liberato dopo la rivelazione è diventato ancora più frustato. Ma proprio a causa dell'invidia verso tanti altri omosessuali che, oggi e/o ieri, riuscivano a lavorare nonostante i gusti sessuali. L'invidia è un a brutta bestia....
Per essere venuto così "male" anche da adulto non oso immaginare che razza di genitori abbia avuto. lo credo bene che è d'accordo con la madre circa l'omogenitorialità: se lui diventasse padre sicuramente non sarebbe in grado di svolgere quel ruolo. Quindi, in questo caso, due uomini omosessuali è meglio che non prolifichino! ;)

Amleto ha detto...

Non metto in discussione la sua opinione.
Spero che lui non pensi realmente queste cose, e se le avesse dette solo per far parlar di sé mi farebbe ancora più schifo.
Lo so, ho usato parole forti, ma certe cose non le tollero.

Velies Thyrrens ha detto...

Sisi, Romeo: lui è meglio che di figlioli non ne faccia. Dà l'idea di essere uno scombinato grave!!! "Mia madre sostiene..."
Chissà quante ne ha passate!!