mercoledì 12 settembre 2012

Foto porno contro il matrimonio gay

Lo scorso anno lo stato di New York ha legalizzato i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Come era immaginabile, l'adozione del provvedimento è stata accompagnata da forti polemiche delle quali è stato fatto oggetto, tra altri, anche il senatore repubblicano Mark Grisanti. Quest'ultimo, dopo aver inizialmente escluso ogni possibilità di estensione del matrimonio ai gay, ha fatto un "clamoroso" dietrofront che non è piaciuto a molti. La spiegazione del cambio di indirizzo da parte dell'uomo politico sembra ragionevole "Non posso negare ad una persona, un essere umano, un contribuente, un lavoratore, gente del mio distretto e di questo Stato, gli stessi diritti che spettano a me e mia moglie" tuttavia alcuni hanno insinuato che dietro una posizione tanto illuminata ci sia stato in realtà il passaggio della classica mazzetta. Il comitato repubblicano per il salvataggio della Contea di Erie ha perciò diffuso l'immagine che vedete "fino a dove si spinge un politico per entrarvi nei pantaloni? Per il suo voto al matrimonio gay, Mark Grisanti ha ricevuto più di 750.000 dollari. Alle volte sono delle puttane politiche." Cosa c'è di strano? In teoria, niente: in amore e in guerra, tutto è lecito. Il fatto è che l'immagine dei due ragazzi è stata "rubata" da un noto sito di pornografia gay, Corbin Fisher, e naturalmente usata senza permesso. Lo studio porno sembra l'abbia presa con filosofia: del resto, l'occasione di gettare a costo zero letame sui gruppi antigay era troppo ghiotta: "Qualsiasi gruppo o individuo abbia smesso per un istante di manipolarsi guardando le nostre fotografie erotiche gay registrate nei suoi computer dovrebbe sapere che l'uso di queste immagini senza il nostro preventivo consenso scritto costituisce violazione dei nostri diritti di copyright. (...) Ad essi chiediamo gentilmente di cessare i tentativi di inserire le nostre immagini nel loro materiale politico e di continuare invece a darsi segretamente piacere e a combattere la propria lotta interiore con la colpa e la vergogna di una condizione sessuale con la quale sono incapaci di venire a patti, esattamente come tanti altri avversari dei diritti gay sono così bravi a fare" (fonte >>)

1 commento:

Febo ha detto...

Ahahah! Questi della Corbin Fisher sono proprio mitici!! :D