mercoledì 1 agosto 2012

Le novelle di Bersani e la mia disaffezione per la politica

Premessa: non ho un convivente more uxorio, nè un fidanzato o un concubino. Non ho neanche un toy boy e comunque non sopporterei che qualcuno, dentro casa, mi mettesse fuori posto le mie cose e mi spremesse il tubetto del dentifricio a cominciare dal mezzo. Immaginatevi quanto il dibattito sul matrimonio gay mi riguarda: naturalmente cerco di tenermi informato, ma quando leggo le cose della politica, mi cascano le braccia - per non dire di peggio. 

E' notizia di questi giorni che il PD intenderebbe fare del riconoscimento delle coppie gay un punto centrale del programma. Ora, a parte che si parla già di un'alleanza con Casini (che tutto è tranne pro-omosessuali), la preoccupazione che tutto si risolva nel proverbiale fuoco di paglia pare ben più che fondata. 

Del resto, e sempre servendosi di un motto di antica saggezza popolare, il buongiorno si vede dal mattino. Sentite che roba: 

 "la dignita' della persona umana e il rispetto dei diritti individuali sono la bussola del mondo nuovo e la cornice generale entro cui trovano posto tutte le nostre scelte di programma". "La storia per altro insegna, e questa crisi lo conferma, che non esiste una gerarchia dei diritti e che l'azione per il loro riconoscimento e la loro affermazione vive di una tensione continua sul piano politico e sociale

Questo illuminato ragionamento, espresso nella carta di intenti del PD, a casa mia si chiama RACCONTARE LE NOVELLE. Sembra il parto di Solone, ma se lo leggete con attenzione vedrete che non significa niente neanche in italiano: 

L'AZIONE PER IL LORO RICONOSCIMENTO (...) VIVE DI UNA TENSIONE CONTINUA SUL PIANO POLITICO E SOCIALE. 

Aspettiamoci quindi l'ennesimo buco nell'acqua: se va bene, e quindi nella migliore delle ipotesi, avremo un qualche registrino con valore sovra-locale in cui saranno annotati "I PATTI PRIVATISTICI DI COABITAZIONE OMOAFFETTIVA CON RILEVANZA ENDO SOCIALE" o qualche altra mostruosità giuridica che, al massimo, darà diritto a degli sconti al cinema e che ci sarà invece spacciata come un'enorme conquista di civiltà. Ecco perché questa roba potete farla senza di me.

2 commenti:

loran ha detto...

Mi domando cosa ne pensi Vendola che sere intervistato da Mentana aveva espresso la necessità del matrimonio gay senza se e senza ma.

Anonimo ha detto...

Questa è la politica del potere a tutti i costi, delle promesse che non saranno mai rispettate eccetera...
ALEX