lunedì 23 luglio 2012

In ricordo di Tom

Qualche mese fa la Rete fu letteralmente scossa dalla tragica storia di questo bel ragazzo, Tom Bridegroom morto in circostanze tutt'altro che chiare. Il suo compagno, Shane, confezionò un video molto emozionante che probabilmente molti di voi hanno visto e che mi ha fatto piacere rivedere a distanza di tempo, "a mente fredda" e cioè al riparo della tempesta di sensazioni che mi causò. Lo pubblico qui sotto, per quei pochi che non sanno di cosa parlo, con un minimo di traduzione. 

Cosa succederebbe se la tragedia si abbattesse su quacuno che amate? Sareste preparati? Io sono Shane, e questa è la mia storia. Questo sono io. Sono cresciuto in una piccola città del Montana. Lui è Tom. Tom è cresciuto in una cittadina dell'Indiana. Tom ed io siamo stati impegnati l'uno con l'altro per quasi sei anni. Abbiamo iniziato un'attività, comprato casa, girato insieme il mondo. Questo è il nostro cane JB. Lo abbiamo adottato insieme. Cinque anni fa abbiamo deciso di dichiararci alle nostre famiglie. I miei familiari sono stati felici vedendo che avevo trovato l'amore della mia vita. I miei nipoti adoravano lo zio Tom. Sfortunatamente la famiglia di Tom non si è mostrata altrettanto contenta. I suoi genitori erano indignati. Quando Tom tornò dai suoi nell'Indiana, per il Natale, suo padre lo minacciò con una pistola e lo aggredì fisicamente. Sua madre gli disse che l'omosessualità è peccato e diede la colpa a me per averlo reso gay. Disse anche che Tom avrebbe dovuto dirlo prima in modo da poterlo portare dal medico. Tom lasciò rapidamente la famiglia e tornò a casa da me, in California. Due Natali fa Tom mi diede un anello di fidanzamento e ci giurammo che ci saremmo sposati non appena la cosa fosse stata legalmente possibile. Tom aveva ragione a pensare che il 2011 avrebbe cambiato le nostre vite per sempre. Tutto cambiò davvero. Tom ed io non stiamo più insieme. 

"Non so come la gente possa fare cose come questa... non so... Non ce la faccio, non ce la faccio.. [Shane, in lacrime]". Il 7 maggio 2011 Tom cadde dal tetto e morì. "So di averlo detto un milione di volte ma la mia vita senza di te... mi sembra priva di senso" Il giorno della festa della mamma, la madre di Tom venne per portarlo a casa, in Indiana. Anche se lui non considerava più l'Indiana la sua casa. Io non tentai di fermarla. Dovemmo aspettare che il medico legale ci consegnasse il corpo: durante quelle ore la madre di Tom cominciò a domandarmi dei conti correnti. Disse che che io avrei dovuto pagare il funerale e il trasporto del corpo. Non erano passate 24 ore dall'incidente. Mi chiede di controllare le nostre cose e io non mi opposi, le lasciai prendere quello che voleva. Il medico legale mise il corpo di Tom a disposizione e la madre sparì improvvisamente, promettendomi di darmi notizie. Non l'ho mai più sentita. Ciononostante, feci preparativi per partecipare al funerale. Prima di partire ricevetti una telefonata da un membro della famiglia di Toma che mi informava che non sarei stato il benvenuto. Mi avvertì che il padre di Tom e lo zio mi avrebbero aggredito se mi fossi presentato. Temendo per la mia incolumità, non andai. (...)

Ero la persona più importante per Tom e cercavano di cancellarmi dalla sua vita. Volevo solo poterlo amare. Quando gli amici espressero sdegno e confusione su Facebook, i genitori di Tom fecero cancellare la pagina. Per i suoi familiari, io non esistevo più. Per la legge, Tom ed io eravamo solo compagni di stanza. Sono andato all'ospedale per ottenere più informazioni mi mi dissero che non ne avevo diritto e che dovevo contattare i genitori di Tom. Lui era la mia famiglia, ma non avevamo un testamento e nonostante avessimo un'attività commerciale e un mutuo da pagare, non avevo alcun diritto, ero inerme. Se Tom ed io avessimo potuto sposarci, molte cose sarebbero state diverse. Perdere una persona amata è devastante, ma essere insignificanti agli occhi della legge rende le cose persino peggiori. Alla fine ho rivisto Tom: senza tanto clamore sono andato in Indiana. Tom ha sempre voluto mostrarmi i luoghi in cui è cresciuto. Ma non in quel modo. 
Parla Shane: "Devo combattere per quello in cui credo, non posso far finta di niente. Forse è per questo che queste cose sono successe, per farmi aprire gli occhi e farmi desiderare di combattere per l'uguaglianza. E' che non so se la gente mi starà a sentire. Ma nessuno lo farà se non parlo. E quindi lo faccio." 

Se un cineasta qualsiasi avesse voluto raccontare anche lui una storia del genere, non ci sarebbe mai riuscito. Non con uguale impatto, almeno. Il video è perfetto: intenso, emozionante, persino sincero e solleva tanti e tali questioni che per trattarle non basterebbe un blog. Anzi, a quanto pare, una raccolta privata di fondi consentirà di realizzare un vero e proprio documentario sulla storia di Tom. Eppure il mio lato cinico mi induce a domandarmi se l'impatto mediatico sarebbe stato lo stesso se lo sfortunato Tom non avesse avuto le sembianze di UN ANGELO, se al suo posto ci fosse stato un omino qualsiasi, con la pancia e pochi capelli.

8 commenti:

Arles Blog ha detto...

Non lo so... (mi riferisco alla tua ultima osservazione).
So che leggere e vedere certe cose è sfiancante.
Può succedere a tutti.

Velies Thyrrens ha detto...

Premessa: la prima volta che ho visto quel video ho pianto COME UNA VITE TAGLIATA, e rivedendolo mi sono indignato e incazzato al pensiero che cose del genere possano avvenire nel 2012.

Detto questo, domandiamoci invece quanto la bellezza di Tom ha contribuito a rendere straziante una vicenda tragica. Io temo che abbia influito, e non poco. Ricordate Matthew Shepard, percosso e torturato a morte perché gay? Matthew sembrava etereo, quasi angelico e di certo assolutamente innocuo e questo, io credo, ha contribuito a farne "un personaggio".

Sia chiaro, la tragedia e l'orrore di queste storie restano indiscutibili. Forse però se le vittime di questi atti orrendi fossero state meno "telegeniche" l'eco sarebbe stata minore.

Velies Thyrrens ha detto...

Ho notato un'altra cosa, piuttosto: nel filmato è stata aggiunta una parola rispetto alla sua realizzazione originaria: INCIDENTE. Il sottotitolo è chiaramente messo dopo gli altri: diverso carattere, diversa posizione. Non mi stupirei che qualcuno avesse consigliato questa soluzione per evitare a Shane ulteriori grane: comunque sia, non so che effetto ha fatto a voi, ma l'idea che si sia trattato di una "fatalità" mi sembra poco credibile, almeno per come è confezionato il video

Casualboy ha detto...

da quel che spiega nella pagina FB, stava facendo foto sul tetto quando è caduto da 4 piani sul pavimento di cemento.. :(

Velies Thyrrens ha detto...

Non è quello che viene fatto di pensare guardando il video!
:(

Casualboy ha detto...

cosa pensavi, che qualcuno l'avesse buttato di sotto? Oo

Velies Thyrrens ha detto...

Si. Riguarda il video con quella idea in mente: non solo non troverai niente che la confuti, ma ti sembrerà anche più probabile

Casualboy ha detto...

boh... non c'avevo pensato prima e provandoci ora, pare poco probabile