venerdì 27 aprile 2012

Giovinetti brasiliani

Arthur Sales Gouveia, classe 1991, mezzo brasiliano e mezzo italiano, modello con ambizioni fallite di libero professionista (voleva fare l'avvocato). Due considerazioni: a) uno di ventunanni potrebbe essere mio figlio - anche se in realtà questo non mi somiglia nemmeno - e la cosa comincia a farmi impressione. Naturalmente, più che suo padre biologico preferirei essere il suo daddy, ma questa è altra storia. b) mi sorprendo sempre nel constatare come questi giovinetti brasiliani incarnino esattamente il mio modello di bellezza maschile (clic) Poi, a rifletterci bene, comprendo il perché: il mio ideale aureo di bellezza non è innato ma, come quello di tutti noi, è stato instillato dalla continua esposizione a certi canoni estetici. Non è il giovinetto che corrisponde a ciò che piace a me, sono io che ho imparato a ritenerlo attraente (quindi, in pratica è il contrario). Comunque sia, mi piace da morire.

2 commenti:

Amleto ha detto...

Il ragionamento è vero, ma se posso ti dico: “La bellezza dei brasiliani non è così speciale, difatti quelli belli sono di origini europee. Difatti i brasiliani, ma dico proprio brasiliani, o sono bellissimi o sono dei cessi; non c’è una via di mezzo. Ovviamente l’incontro tra varie etnie crea delle bellezze incredibili, come nei brasiliani, oppure pensa anche agli statunitensi con origini e dunque tratti somatici degli indiani (i nativi intendo), secondo me sono stupendi. Quindi credo che laddove ci sia una varietà e un mix di tratti somatici e di colori vi è la bellezza considerata particolare.”
Buona giornata Velies

loran ha detto...

Si penso spesso a questa cosa anche io adesso che sto per superare i 45 anni e con l'aggravante che trovo attraenti anche quelli molto meno belli di Arthur.