lunedì 19 marzo 2012

Discriminazione al contrario

Riporto col copia ed incolla una notizia che si sarà letta mille altre volte perché simile ad altri fatti.
"Sette ragazzi vittima di un'aggressione omofoba da parte della security di un locale. È successo la notte scorsa a Luino, provincia di Varese, presso una nota discoteca. Tra le vittime dell'aggressione, anche Marco Coppola, presidente provinciale di Arcigay Verbania e componente della segreteria nazionale dell'associazione, che ha poi denunciato l'accaduto: «I ragazzi - secondo l'Arcigay che ha divulgato una nota ufficiale - stavano ballando su un cubo tra di loro quando, identificati come omosessuali, sono stati costretti a scendere, insultati, brutalmente pestati e infine allontanati dal locale. Su richiesta dei ragazzi sono intervenuti i carabinieri e al pronto soccorso dell'ospedale locale sono state prestate loro cure immediate»."

La politica risponderà come al solito che introdurre una specifica aggravante legata all'orientamento sessuale della vittima di un atto violento costituisce una discriminazione al contrario, a danno di chi tale "surplus" di tutela non beneficia. Magari se a uno di questi signori politici avessero menato il figlio perché finocchio, probabilmente si esprimerebbero in modo diverso: invece in questo paese DA BARZELLETTA si continua a discutere del niente. Se non avessi qui delle radici me ne ero già andato.

2 commenti:

Pier(ef)fect ha detto...

questa Italia fa schifo, completamente schifo!
Avevo sentito questa cosa, e mi pare assurdo come non vengano ancora riconosciute le vittime di violenza omofoba... siamo indietro su tutto!

condemi ha detto...

Quello che non capisco è che secondo la legge mancino l'aggravante c'è solo per l'antisemitismo ed il colore della pelle.Luigi