16 gennaio 2012

Wiwa la RAI

Entrando in cucina getto l'occhio sulla mia bacheca KLUDD, (13 euro all'IKEA), sulla quale appendo le fatture da pagare e, questo mese, anche il bollettino del canone RAI. Evito il solito discorso qualunquista sulla TV pubblica, sull'esosità del canone o che altro. Osservo piuttosto che, nella desolazione assoluta della televisione pubblica, alcune cose si distinguono, in negativo, per essere L'ABISSO DELLO SQUALLORE, quasi lo zero assoluto della bruttura, tipo Don Matteo. Irritante, soporifero, didascalico, sembra la rappresentazione filmica delle vignette dei quadernoni di catechismo, o le scenette di Topo Gigio... Non che le altre siano meglio: preti, carabinieri, avvocati... Avete notato? Le fiction made in RAI hanno per protagonisti i notabili dei piccoli centri rurali di cent'anni fa... Posso capire che Dexter non sia un eroe positivo adatto alla prima serata, ma che tristezza!

1 commenti:

loran ha detto...

Questo dipende dal fatto che il potere in italia usa la televisone per anestetizzare e distogliere l'attenzione del pubblico da altri fatti.