martedì 31 maggio 2011

Dichiararsi come confessarsi?

Il coming out, il dichiararsi omosessuali, viene giustamente ritenuto un momento di svolta nella vita di ognuno di noi. Dopo aver preso pienamente coscienza di essere individui provvisti di una propria sessualità, ci si rivela agli altri come tali, accettando di metterci in gioco e nello stesso momento si afferma la nostra identità.

Leggo oggi che il dichiararsi avrebbe anche un'altra chiave di lettura. Non solo atto di autoaffermazione, bensì vera e propria "confessione": se ho capito bene, c'è infatti chi ritiene che il coming out nei paesi cattolici "risenta" del bisogno culturale (e quindi indotto) di confessarsi, di liberarsi attraverso la parola che si trasmette a qualcuno.

La differenza, ove esistente, sarebbe sostanziale e cambierebbe i termini della questione: uscire dal proverbiale armadio sarebbe un modo di cercare un'affermazione tramite un qualche tipo di assoluzione, di "convalida" da parte di chi ci ascolta. Invece che mettere a parte qualcuno di qualcosa, ci si "libera" di un peso "rivelandolo": non per comunicare un fatto altrimenti neutro, quanto per guarire proprio per mezzo della confidenza. E' una interpretazione troppo cervellotica? Ma come mai allora si parla spesso di "confessione"? 8Mettete su google "coming out" e "confessione", vi stupirete anche voi!)
Che ne pensate?

P.s. Tempo fa mettemmo insieme una guida semiseria al coming out e in tanti lasciarono la propria testimonianza. Chi avesse la curiosità di leggere quel post, sempre attuale, lo trova qui.

lunedì 30 maggio 2011

Il beverone di Mateus

Il modello brasiliano Mateus Verdelho ha, come tutti, i suoi segreti di bellezza. Di essi fanno parte, a quanto pare, gli orrendi beveroni proteici di cui i bodybuilder fanno largo uso. Mi ricorda il terribile momento dell'ENERVIT PROTEIN, un infame brodino al vago sapore di vainiglia che, a sedici anni, avrebbe dovuto farmi passare la fame. A me non ha mai funzionato, ma dato che apparentemente è ancora in vendita, qualcosa deve pur fare.
Ps Mateus ha un piede piuttosto carino, per quanto non perfetto anche causa i tatuaggi.
Pps Qual'è il mio segreto di bellezza? Questo.

Jogging Jake

Sinceramente, prima di fare caso alle braccia tante, ho notato la lingua di fuori. Jake Gyllenhaal, trentunanni, diventa più attraente ogni giorno che passa. Trovo però che il look da omaccione rude non gli giovi particolarmente. Ormai sembra davvero un Marine. (ingrandimento)

Ginnastica passiva

Ordigni per ginnastica passiva, varie epoche. La macchina per gli addominali, qui sopra, è la mia preferita ma non era male neanche questa.


Quando si scopre che la ginnastica passiva non giova all'estetica è un brutto momento. E' come mangiare il frutto della conoscenza, con l'aggravante che esso finirà sui fianchi per rimanervi.

sabato 28 maggio 2011

Il colpevole

Il colpevole di un simile scempio (riempire di tatuaggi un corpo come quello di Mateus Verdelho) merita la galera. Davvero, ragazzi: come si può rovinare una cosa tanto bella? (ingrandimento)

venerdì 27 maggio 2011

Danza sexy nella Metro

Certe cose succedono solo negli USA... E meno male, vorrei precisare: se ne fossi stato spettatore, probabilmente il mio stomaco non avrebbe retto (avvelenamento da testosterone).

giovedì 26 maggio 2011

Strane pose

Novak Djokovich, tennista serbo e sirenetto. (ingrandimento)

Orinale Nintendo

Elegante orinale da muro, perfettamente funzionante, da realizzarsi con 40 cartucce del vecchio Super Nintendo, un po' di ferraglia acquistabile presso un qualsiasi ferramenta e naturalmente l'apposito tutorial che trovate qui >> Davvero, ragazzi: cosa gli passa per la testa alla gente proprio non so. Io non ci avrei mai neanche lontanamente pensato. Inoltre sarà anche geniale ma certo toglie tutto l'appeal erotico che per alcuni di noi simili ordigni presentano...

mercoledì 25 maggio 2011

Turbamenti adolescenziali

La Rete ha sputato fuori una clip che ritenevo perduta e nella quale mi sono imbattuto per caso. Riguarda Tom Cruise, ventuno anni all'epoca del filmato, e si riferisce al film All the Good Moves, uscito in Italia col titolo "il Ribelle". Non l'avevo dimenticata.

martedì 24 maggio 2011

Il periscopio del piacere

Giocattolo sessuale "periscopio": non solo vibra, ma essendo provvisto di una lampadina può essere usato per guardare "dentro" (ehm). Non costa neanche tanto, trenta dollari scarsi (clic >>)

Il toro aureo e il cagnolino

Alex Kovas è una "vecchia conoscenza" di chi frequenta questo blog: Kovas è un performing artist che usa la sua prestanza fisica fuori dal comune per "impersonare" bizzarre creature. Questa volta è il turno del toro aureo, da non confondersi con il toro di bronzo (che è assolutamente uguale fatta eccezione per il colore). Non sono ancora riuscito a capire se trovo queste esibizioni esteticamente pregevoli o viceversa inquietanti.

Certo, il cervo >> e soprattutto il doberman al guinzaglio, che vedete qui sopra, qualche dubbio me lo fanno venire. In ogni caso, fisico stellare a parte, Kovas non mi piace per niente. Ha dei lineamenti spigolossisimi e un'espressione per nulla attraente. Il viso resta determinante.

lunedì 23 maggio 2011

Meglio la Westboro Baptist Church

Premessa: questo blog esiste da quasi sei anni e ormai conosco tutti i trucchi per generare traffico. Scrivere spesso la parola "nudo", parlare di rapporti sessuali (e delle relative varianti), pubblicare foto di ragazzi, possibilmente nudi, trattare argomenti molto controversi sperando di ricevere molti link. Al contrario, non utilizzare alcun nome è garanzia di non venir "trovati" da chi cerca informazioni proprio su un dato argomento. Ecco perchè di questo bellimbusto qui sopra, che pure è uno fra i tanti, non faccio il nome e vi invito a fare altrettanto.

Leggo distrattamente i titoli del giornale e faccio caso alla volgarità della campagna elettorale del secondo turno delle elezioni amministrative. Qualcuno tenta di terrorizzare gli elettori della parte avversa, ammonendoli circa il fatto che in caso di sconfitta le città diventeranno preda di gay, femminielli e zingari. Prima di questo, nei giorni passati si sono lette dichiarazioni altrettanto farneticanti da parte di esponenti politici che se la prendevano contro gli omosessuali e contro presunti attentati alla famiglia tradizionale, proclami a cui purtroppo siamo stati tristemente abituati. Come mi sento? Moderatamente indignato: il loro Dio, che pretendono di onorare, giudicherà il loro spargere odio ed auguriamoci che chi semina vento raccolga tempesta, almeno nell'altro mondo (e cioè in un posto più giusto di questo). A me fa incazzare un'altra cosa, e cioè che questi tangheri si sentano tutti in dovere di precisare "io non sono contro i gay". Fate schifo due volte: molto meglio la Westboro Baptist Church statunitense. che da anni sparge odio contro gli omosessuali. Almeno sono più coerenti.

sabato 21 maggio 2011

Sex Bomb

Dylan Yeandle, apprendista idraulico di 24 anni, sorprende i giudici di Australia Got Talent con una personale versione della canzone "Sex Bomb". L'autocompiacimento è evidente e anche ben meritato, ma il ragazzo non si può sentire.

La festa della circoncisione

Qualche giorno fa a Marikina, nelle Filippine, centinaia di ragazzini si sono messi in coda per essere circoncisi.

Le autorità cittadine infatti, oltre ad aver offerto gratuitamente un servizio che nelle aree rurali viene prestato da "chirurghi" improvvisati e con mezzi del tutto di fortuna, speravano di ottenere un riconoscimento dal Guinness World Record per la più grande circoncisione di massa e a questo scopo hanno predisposto un'accuratissima registrazione di ogni momento dell'evento.

Un portavoce del Guinness dei primati, tuttavia, ha chiaramente precisato che l'organizzazione non intende essere in nessun modo messa in relazione ad eventi del genere e che ogni richiesta di riconoscere un simile record verrà fermamente respinta. A vederli così, anche i ragazzini non sembrano tanto contenti. Fonte >>

venerdì 20 maggio 2011

Sussulti adolescenziali

Mi torna in mente, senza una ragione in particolare, un filmetto pseudoerotico del quale da proto-adolescente vidi la pubblicità in TV (senza naturalmente mai averlo visto neanche in seguito). Si intitolava "Fotografando Patrizia", in cui Monica Guerritore seduce un ragazzino iniziandolo alle gioie del sesso. Mi ricordo una scena in particolare di cui non sono riuscito a ritrovare l'istantanea: lui, seminudo sul letto con solo i boxer addosso; lei, appoggiata sul proprio gomito, lo accarezza e gli discosta i boxer per sbirciarci dentro. Una scena che mi turbò moltissimo: se ben ricordo, non avevo neanche 13 anni. Vi va di condividere i vostri ricordi sull'argomento?

mercoledì 18 maggio 2011

Giocolare in rosa

Un ragazzo carino e discinto, un paio di shorts sbarazzini, un'abilità fuori dal comune sono quasi sufficienti per creare l'ennesimo personaggio del Villaggio globale. Questo filmatino ha fatto rapidamente il giro della Rete e non senza una ragione. Tantovale che lo vediate anche qui.

Ricchezza dissipata

Il modello brasiliano Mateus Verdelho, più volte comparso su questo blog, sembra farlo apposta a volersi imbruttire. Passi essersi coperto il suo bel corpo con i tatuaggi, passi l'anello al naso, passi l'anellino al capezzolo che è anzi piuttosto sexy. Ma una barba da boscaiolo come quella è un insulto alla bellezza. (clic) Vedremo se tra qualche anno il ragazzo sarà ugualmente disinvolto nell'acconciarsi o se invece l'avanzare dell'età lo indurrà a maggiore cautela...

martedì 17 maggio 2011

Notte stellata con pancetta

Come realizzare una personale versione della Notte stellata di Van Gogh utilizzando del BACON. Basta un'immagine ad alta risoluzione del famoso quadro, della pancetta, un tagliabalsa onde realizzare sottili striscette, un po' di pazienza e naturalmente l'apposito tutorial che trovate qui >> L'immaginazione della gente non ha limiti. A me una cosa del genere non sarebbe mai venuta neanche in mente.

Sirenetti in caccia di pubblicità

Forse qualcuno di voi conoscerà il tizio della foto: si tratta di un cantante/attore americano che si segnala non tanto per la sua bravura quanto per l'avvenenza fisica e il suo essere apparentemente immune al trascorrere del tempo ed io stesso l'ho desiderato distrattamente, cioè senza particolare trasporto. Si tratta di uno dei tanti che cerca pubblicità gratuita, sputando di tanto in tanto nel piatto ove intenderebbe mangiare: una volta disse che il fenomeno dei blog doveva scomparire senza lasciare traccia, evidentemente implicando che non avrebbe mai inteso beneficiarne. Così non ne faccio il nome, invitandovi a fare altrettanto. Se proprio ci tenete, potete guardare la foto intera qui. L'ho anche rinominata con un nome che non è in nessun modo riconducibile a lui...

Le tette più grandi del mondo

Sembra Photoshop ma a quanto pare non lo è: appartiene tutto a Chelsea Charms, trentacinquenne di Minneapolis, che ha ottenuto questo brillante risultato facendosi innestare degli inserti di polipropilene nel petto. Grazie a questa procedura, oggi illegale, il seno si gonfia a dismisura e continua a crescere al ritmo di un paio di centimetri al mese. I filamenti di polipropilene, infatti, irritano i tessuti interni e provocano il rilascio di siero, che è il vero responsabile delle dimensioni spropositate. In pratica, ha le tette piene d'acqua. Pare che ITSY e BITSY, così la simpatica signora chiama le proprie mammelle, pesino ognuna quanto un cocomero e che le stiano dando qualche problema logistico: Chelsea mangia con difficoltà, non trova posto in aereo ed è costretta a fare speciali esercizi ginnici per poter sopportare il peso. Orrore. (Fonte >>)

domenica 15 maggio 2011

Consigli inaspettati

Questa e' la vostra vita. Fate con essa cio' che volete e fatelo spesso. Se non vi piace qualcosa, cambiatelo. Se non vi piace il vostro lavoro, date le dimissioni. Se non avete abbastanza tempo, smettete di guardare la TV. Se cercate l'amore della vostra vita, fermatevi: scoprirete che esso sara' li ad attendervi quando avrete cominciato a fare quello che amate. Smettete di analizzare eccessivamente, tutte le emozioni sono positive. Quando mangiate, apprezzate ogni singolo boccone. La vita e' semplice, aprite la vostra mente, le vostre braccia, il vostro cuore alle cose nuove, alla gente. Siamo uniti nelle nostre differenze. Chiedete alla prossima persona che incontrate quale sia la sua passione e condividete con essa i vostri sogni. Viaggiate spesso, perdetevi perche' questo vi aiutera' a trovare voi stessi. Alcune opportunita' si presentano solo una volta: afferratele. La vita riguarda le persone che incontrate, e le cose che create insieme a loro. La vita e' breve. Andate la' fuori ed iniziate a creare. Vivete il vostro sogno, indossate la vostra passione.

Normalmente non pubblico messaggi di questo genere: ho la presunzione di saperne scrivere io stesso, magari persino di migliori. Ma questo testo, giunto a me per caso sotto forma di insegna in un negozio, e' riuscito a sorprendermi e a colpirmi profondamente: sembra essere stato scritto per me. Sto cercando di cambiare vita, ragazzi, ma non so se sono capace.

venerdì 13 maggio 2011

Lotta libera

La lotta libera (sempre che ad essa si riferiscano queste foto) non mi ha mai attratto più di tanto. Non la guardo mai, neanche in TV: vedere due bruti che si picchiano, anche se con grande tecnica e forza fisica, non incontra esattamente il mio gusto estetico.

Devo ammettere però che queste istantanee relative al suddetto sport sono piuttosto simpatiche.

Secondo me, su dieci, quattro/cinque si arrapano, specie con avversari del genere.

giovedì 12 maggio 2011

Grossi calibri

Giovane marine, di aspetto quasi fanciullesco: corpo perfetto, fucile di taglia maxi in mano. (clic) Di solito questo a tipo di immagini vengono attribuiti espliciti significati sessuali, specie se a brandire l'arma è una ragazzina (non a caso, han fatto tanto di film). In questo caso, però, a me il giovanotto non smuove più di tanto. Che ne pensate?

mercoledì 11 maggio 2011

Inadatto Andy

Non immaginavo che si potesse definire "inadatta", "inappropriata" un'immagine di Andrew Stetson, che è la bellezza maschile incarnata. Questa foto è la rappresentazione più esplicita del modello canadese che mi sia passata per le mani, tanto che ho avuto anche il dubbio se pubblicarla oppure no (la trovate qui, con l'avvertenza che è inadatta per un luogo di lavoro). Non sono sicuro che guardare uomini tanto attraenti ci faccia bene, alla fin fine: aumenta le nostre aspettative e "tara" il nostro senso estetico su canoni irreali. Certo, l'uomo "vero" ha sempre un fascino inarrivabile, e cioè quello di essere appunto un individuo in carne ed ossa e non un'icona di cui non si avrà mai percezione diretta. Però il confronto lo vede irrimediabilmente sconfitto (salvo casi particolari, che peraltro finiscono per rientrare nel concetto di "icona": meno irraggiungibile di un trentenne canadese che frequenta il jetset, ma ugualmente lontana).

Porno Zombie

Porno zombie, ovvero l'intensa vita sessuale dei non morti, qui riproposta nelle uniche immagini presentabili (vi risparmio la scena di sesso orale in cui uno dei protagonisti è coperto di sangue dalla testa ai piedi. Del rapporto anale con un tizio che ha un buco da arma da fuoco in fronte non parlo neanche).

Si tratta di istantanee tratte da un video porno intitolato "L.A. Zombie", che non faticherete a trovare in Rete. A me sembra orripilante e per nulla sexy: anzi, quel François Sagat lì mi piace poco anche in condizioni "normali".

martedì 10 maggio 2011

lunedì 9 maggio 2011

Eccone un altro

In previsione delle elezioni amministrative previste di qui a qualche giorno, ognuno approfitta della ribalta di cui dispone per dispensare indicazioni di voto. Compreso l'Imam di Milano Abu Shwaima, che ha dichiarato "I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra ecologia e libertà perché il suo leader Nichi Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta che non va d’accordo con l’etica islamica". Sottotitolo, ECCONE UN ALTRO. Vabbè, dai, ormai non mi incazzo nemmeno più: oltretutto noi gay siamo davvero l'unica forza di unità nazionale, gli unici in grado di mettere d'accordo tutti, politici e leader religiosi di fazioni opposte. Ricordate queste amene vignette di Stefano Disegni, ogni giorno più attuali?

Maschera gonfiabile

Giocattolo per adulti "maschera gonfiabile": perfetta per schiavi di entrambi i sessi, è provvista di finestrelle oculari e di orifizio in corrispondenza della bocca per un'agevole (?) respirazione. Ma il bello è ciò che si trova all'interno dell'elegante accessorio: un sistema di camere d'aria che possono essere gonfiate a mano o tramite compressore (!?!) che permettono di applicare una pressione costante sul capo della vittima e farle sperimentare una deprivazione sensoriale pressoché totale. "Non per i deboli di cuore", precisa il produttore. Costa pure cara, 199 dollari spese di spedizione escluse. Orrore.

Mostrami i genitali

Una delicata canzoncina idealmente indirizzata alle partner di questo tizio qui, che esordisce osservando: "Le donne sono stupide e non le rispetto". Per essere un tizio di orribile sembiante che rappa (voce del verbo rappare) una canzone brutta, mi ha anche fatto ridere. Rispetto a lui, l'italico Piotta è il duca di Wellington.

giovedì 5 maggio 2011

Marshmallow saltellante

Pazzesca canzoncina finlandese (?) interpretata da un buffo omino dentro un costume da marshmallow, da raviolo cinese o che altro. Non ho ancora capito se è geniale o demenziale.

Ricky nell'armadio

Ricky Martin racconta a Jay Leno come si sentiva prima del suo coming out: Hai parlato nel libro a proposito del fatto di essere gay e sembri di gran lunga più felice adesso... Parlaci di quella lotta interiore... Essere Ricky Martin, quello che rappresentava allora, e ciò che sentivo dentro di me non erano affatto compatibili l'uno con l'altro. Io ero un sex symbol, dovevo ballare, far impazzire le ragazze... e non potevo dire che ero gay. Era molto frustrante, e se ci aggiungi la cultura, la religione, la società, quello che che diceva la gente... ciò che sentivo dentro di me apparentemente era male... e ora sono così felice di poter dire che sono gay!! (…) Un sacco di persone hanno detto “'Mbeh?!? Che c'è di nuovo, lo sapevano tutti!” Ma era comunque una cosa che riguardava me direttamente, e so che ci sono molte persone, uomini e donne, che stanno ancora combattendo quella lotta interiore...". Io lo amo.

mercoledì 4 maggio 2011

Maschera da cavallo

Maschera da cavallo, si adatta alla testa della maggior parte delle persone adulte e si porta con eleganza sia in casa che fuori, è pefetta per l'uomo che ama mettersi in mostra in modo eccentrico eppure raffinato. Se vi dice bene, potete anzi diventare un fenomeno mediatico come l'Uomo cavallo scozzese. Costa solo 25 dollari, spese di spedizione escluse (clic >>). Se la comprate, fate delle foto, le mettiamo sul blog.

martedì 3 maggio 2011

A pranzo con Andrew

Qualche fortunato/a ha pasteggiato a base di schifezze in compagnia di un discinto Andrew Stetson (qui un dettaglio, meno perfetto del resto) e ha pensato bene di fargli una foto. La vita non è giusta.

lunedì 2 maggio 2011

Falli di mare

I Falli di mare, invertebrati marini della specie denominata Echiura, sono una specialità coreana da consumarsi mentre sono ancora vivi, cercando di acchiapparli con le bacchette prima che scappino via. Se vi sembrano ripugnanti è perchè non li avete visti prima di essere preparati per il pasto >>: capireste anche perchè vengono chiamati "falli di mare". Orrore.

Il merolone di Pique

Qualche giorno fa il periodico spagnolo Cuore ha pubblicato in copertina una simpatica foto del calciatore Gerald Piqué (1987 - ) nella quale il ragazzo era mostrato in un momento di particolare entusiasmo che non era passato inosservato anche in considerazione della sua portata. La Rete si è interrogata sulla genuinità dell'immagine e "fortunatamente" il dubbio è adesso dissipato da questo servizio televisivo che si prodiga nell'illustrare le doti del PIQUETON, cioè la versione ispanica del nostrale Merolone che funestò l'estate di svariati anni fa. Ribadisco: la "parte" non mi attrae più del "tutto". Piqué non è male, comunque.

domenica 1 maggio 2011

L'onorevole Giovanardi e il pazzo mondo

Sarete informati del piccolo polverone mediatico seguito ad alcune dichiarazioni dell'Onorevole Carlo Giovanardi, il quale ha evitato di cogliere l'occasione di starsene zitto e si è scagliato contro un manifesto pubblicitario di Ikea che raffigura due uomini che si tengono per mano sotto la scritta "Siamo aperti a tutte le famiglie", dicendo "Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensivo, di cattivo gusto". Di fronte ad una presa di posizione così improvvida la Rete si è illuminata come un albero di Natale e sono fioccati i post dileggianti nei confronti del povero ministro. Non voglio sparare sulla croce rossa ed infierire ulteriormente, perciò mi limito a trascrivere col copia ed incolla alcuni comunicati tratti sul sito di Giovanardi, tanto non abbisognano di ulteriori commenti:

"la vera dimenticata e discriminata in Italia e' la famiglia della Costituzione, quella fondata sull'unione di un uomo e di una donna". Prego osservate la scelta delle parole "dimenticata" e, soprattutto, "DISCRIMINATA", cioè oggetto di una diversificazione iniqua di giudizio. Presa per il culo #1

(a proposito del "bacio di protesta" organizzato davanti ai negozi Ikea di varie città):

"manifestazioni come il flash mob del bacio libero, organizzato per sabato prossimo a Ikea a Porta di Roma, 'danneggiano la causa dei gay - continua - e non la favoriscono, nei confronti di un fenomeno che in Italia e' assolutamente accettato e rappresentato nel Governo, nel Parlamento, nell'impresa, nella moda, ovunque insomma. Non si capisce cosa vogliano dimostrare." Presa per il culo #2, oltretutto pure grossa: le andrebbe di spiegarmi quale fenomeno sarebbe "assolutamente accettato e rappresentato nel Governo, nel Parlamento", e in che modo questo avverrebbe?

Davvero un mondo pazzo. Anche secondo il sito de la Nazione, il quotidiano di Firenze, che riporta la notizia del "bacio libero" opportunamente inserita nella sottodirectory "pazzo_mondo". (ingrandimento) Certo, bisogna andare proprio a guardare la barra del browser e, del resto, ognuno chiama come vuole le proprie directories. Però a me sarebbe piaciuta di più una cartella chiamata "forza_ragazzi". E comunque, ai tempi dell'università arrotondavo collaborando con un Internet Provider che faceva anche siti Internet: non vi immaginate che nomi davo alle foto che non mi piacevano, specie ai ritratti. Ci sarà ancora in giro qualche "faccione.jpg" :D