giovedì 22 dicembre 2011

Cambiare i termini del discorso

Mi scuserete se parlo con un certo ritardo di alcune dichiarazioni assolutamente orripilanti di cui peraltro sono venuto a conoscenza solo adesso. Lo faccio non tanto perché esse meritino un secondo del nostro tempo, ma per mostrarvi un giuoco divertentissimo ed istruttivo.

Un certo omino, un tale Juan Vicente Córdoba, segretario della conferenza episcopale colombiana, con la solita protervia (cioè la malvagia ostinazione) tipica di questa Chiesa che si dedica a spargere non amore, bensì odio, giorni fa ha dichiarato che i genitori adottivi gay potrebbero provare attrazione fisica per i loro figli e, quindi, insidiarli non appena li reputino desiderabili.

Si tratta di una dichiarazione spregevole, (considerando che proviene da un prelato che, come tale, è fratello in Cristo dei tanti suoi confratelli che hanno abusato di minori) che mi ha dato sinceramente il voltastomaco. E oltretutto è pure una stronzata: per rendersene conto basta invertire i termini del discorso, sostituendo opportunamente le parole "gay" e "uomini" con "eterosessuale" e "donne". Il risultato è paradossale ed esilarante e dimostra quanta malafede stia alla base di questi discorsi.

“Il signor Burr (...) è un uomo che ama le donne. Ora ha adottato due bambine di 10 e 13 anni. Non avrà mai con loro la classica relazione che c’è tra un padre e una figlia, perché tra qualche anno o anche adesso forse le troverà attraenti, e questo potrebbe indurre un eterosessuale in tentazione” (...) Gli etero sono persone affette da un disturbo di identità di genere. Il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del sesso opposto, un po’ come i diabetici con i dolci. Solo se un eterosessuale reprime il suo istinto, la sua libido, allora una figlia da lui adottata non correrebbe pericoli”

Quando qualcuno cerca di convincervi di cazzate di cotanta portata, fate con lui il giochetto di cambiare i termini del discorso. Chissà se le sue argomentazioni reggono anche modificando il punto di vista...

1 commento:

Doug ha detto...

Una volta pensavo che l'indifferenza, rispetto all'esternazione di tesi così risibili, fosse la soluzione. Ma più passa il tempo più mi convinto che ad ogni manifestazione di tanta ignoranza e pretestuosità si debba rispondere con un sonoro "Vaffanculo".