giovedì 17 novembre 2011

Io, robot metafora dell'auto accettazione

"Il film rappresenta un futuristico spot pubblicitario riguardante un robot personalizzabile e usa la macchina come metafora per dire che non dovremmo mai cercare di controllare, sopprimere o zittire una persona, indipendentemente dal sesso o dall'orientamento. Noi non siamo robot. (...) L'augurio è che il film ispiri i giovani che combattono per l'autoaccettazione a causa delle vessazioni che subiscono. Non siamo macchine, siamo esseri umani e nessuno può controllarci." Non sono sicuro che la clip, realizzata dal cineasta inglese Mike Buonaiuto, raggiunga il risultato sperato: certo, l'aver utilizzato un ragazzo tanto attraente aiuta senz'altro. Chissà che effetto mi avrebbe fatto da adolescente: ma allora i tempi erano diversi.

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