domenica 13 febbraio 2011

La ragazza della Polaroid

Dei tanti anni passati al catechismo ricordo soprattutto le stanzone disadorne, fredde e poco illuminate e in generale un'atmosfera un po' deprimente. Gente modesta e senza sorriso: donnucce scialbe, lugubri domenicani. Tutti molto timorati e probabilmente animati dalle migliori intenzioni ma completamente sprovvisti di calore verso i bambini come me, considerati degli alunni a cui insegnare senza avere con essi alcuno scambio emotivo. Questa è la sensazione ho portato con me anche da adulto e che ho sperimento sempre quando mi imbatto in trasmissioni di cultura religiosa come quella che va in onda su Rai uno. La puntata di ieri è incentrata su una povera ragazza disabile, capace di articolare solo poche parole, il cui unico passatempo è quello di scattare fotografie: il presentatore spiega che "soltanto con le sue foto riesce a farsi intendere da tutti" e fa vedere gli scatti della giovane donna, pure presente in trasmissione con tanto di macchina istantanea al collo. Nel corso del servizio la ragazza inizia a fare qualche foto (il dettaglio di una tenda, il ritratto del presentatore) che viene subito mostrata alla telecamera, salutata dall'applauso fragoroso del pubblico. Faccio caso al fatto che il giornalista si rivolge alla ragazza come se si trattasse di un cucciolo, le parla in modo elementare scandendo bene le parole e la riempie di complimenti e la scena mi appare complessivamente un po' penosa. Non tanto perchè in TV viene mostrato qualcuno con delle disabilità ma perchè il tono generale è quello della compassione pelosa, quello dello zio in visita il giorno di Natale che si spertica con finto entusiasmo in elogi insinceri al bambino con dei problemi ("oh, però è bravo!") di cui però non si è mai interessato prima. Intendiamoci, non voglio essere ingiurioso o irrispettoso nei confronti di alcuno: quello che mi ha dato da pensare è il mood del servizio, che credo potrete trovare sul sito Rai on demand. Qualcuno l'ha visto? Che pensate?

1 commento:

loran ha detto...

Ho visto qualche volta altre trasmisioni del genere e quello che ho sempre trovato poco piacevole è questo esprimersi in maniera zuccherosa come a voler enfatizzare la bontà con le parole e il tono della voce.