giovedì 30 dicembre 2010

Il piccolo Lukas

Non so perchè, ma i nudi (o presunti tali) dei calciatori suscitano molta curiosità e molto desiderio. Mi presto volentieri a questo gioco di caccia all'uomo pubblicando qualche criptico centimetro quadrato di Lukas Podolski (1985 - vivente), calciatore teutonico, che non ha un'espressione da primo della classe ma si lascia sempre guardare. E poi non disdegna di giocare coi capezzoli altrui... (non ci credete? Rieccovi la clip!)

Gesù nell'albero di Natale

Davvero quello di Natale è il giorno più miracoloso dell'anno: proprio in quel giorno, infatti, una coppia di coniugi di Upper Darby, in Pennsylvania, Christopher e Lisa McCoullough hanno visto il volto del Salvatore Gesù Cristo nel tronco del loro albero di Natale, acquistato per pochi soldi da un qualsiasi rivenditore. "Appena dopo aver aperto i nostri regali mia moglie ci ha fatto caso" (fonte >>) Le apparizioni mistiche si susseguono numerose: davvero i tempi sono vicini!

lunedì 27 dicembre 2010

Andrew

Ho detto altre volte che considero Andrew Stetson l'ideale assoluto di avvenenza maschile, la bellezza virile personificata. (vi raccomando l'ingrandimento)

Non ho cambiato idea. (clic) E soprattutto, io che di solito ne sono provvisto in abbondanza, non trovo altre parole.

Gesù nel pistacchio

Dopo un lungo e preoccupante periodo di assenza, il Salvatore si è nuovamente appalesato, questa volta manifestandosi sotto forma di immagine sul guscio di un pistacchio. Giusto prima di Natale, infatti, una signora dell'Ohio, Michelle Phipps, che aveva portato dei pistacchi da dividere con i colleghi, ha notato la sorprendente apparizione. Va detto che l'interpretazione della figurina è stata abbastanza contestata ma, come al solito, è questione di fede: non bisogna vedere per credere, bensì credere per vedere. Nel dubbio, comunque, Michelle ha fatto sapere che conserverà la preziosa reliquia. (Fonte >>)

martedì 21 dicembre 2010

Gesù idrofilo

Giocattolo idrofilo "Fai crescere il tuo Gesù": basta porre il pupazzetto con le sembianze del Redentore in una bacinella d'acqua perchè esso cresca fino a sei volte di dimensione; una volta asciugatosi, pare che la figurina torni persino alle dimensioni originali. Si intravedono anche la versione "Budda" (in secondo piano) e "Angelo custode", anche se una googolata vi rivelerà la disponibilità anche del modello "Vergine Maria", per regali di Natale di sicuro effetto (per la variante più mondana e come tale meno spiritualmente provvida, denominata "Fai crescere il tuo migliore amico gay" (!!!) vedi qui >>)

Qui sopra una dimostrazione del prodigioso (...) balocco. Grazie ad Ele per la segnalazione e per la foto ^^

Calendario dell'Avvento

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Cose brutte

mercoledì 15 dicembre 2010

Acrobati discinti per Benedetto

Giovani acrobati si denudano per poi esibirsi per il divertimento di sua Santità che è riuscito in ciò che io non avrei saputo fare, a non sgranare gli occhi quando i ragazzi si tolgono la giacca. Lo spettacolino si presta ad un numero sorprendente di battute ("ma non saranno troppo grandi per piacergli"?) ma mi trattengo: del resto, la situazione è già piuttosto comica di per sè.

Aggiornamento: questo video ha giustamente mandato in tilt la Rete e quasi tutti lo hanno trovato incredibilmente ed involontariamente comico: del resto, vedere quelli che sembrano a tutti gli effetti dei gogoboys dimenarsi per sua Santità era troppo.

Si è scoperto che i giovani acrobati sono in effetti i blasonatissimi Fratelli Pellegrini, vincitori del Clown d'oro al festival del circo di Mosca e di Montecarlo.


La nostra amica Luciana Littizzetto ha commentato a modo suo l'esibizione, contraddistinguendosi, come sempre, per classe e senso della misura :)

Ringraziamenti pubblici per ragioni private

martedì 14 dicembre 2010

La corsa dei Babbi natale in costume

L'annuale Corsa dei Babbi natale in costume >> si è tenuta a Boston lo scorso sabato. All'evento benefico hanno partecipato uomini e donne di età superiore ai 21 anni che, provvisti di scarpe da ginnastica, costume rosso d'ordinanza e ornamenti natalizi, hanno corso per due chilometri scarsi attraversando la capitale dello Stato del Massachusetts. Avrei avuto quasi voglia di esserci... Naturalmente come spettatore.

Chi ha paura dell'uomo bianco?

Come avrete già letto da qualche parte, la casa francese di moda Givenchy ha impiegato il modello albino Stephen Thompson per a campagna pubblicitaria della primavera 2011.

Una scelta senza dubbio in controtendenza: chissà, qualcuno può essere tentato di esercitare una qualche political correctness di fronte alla condizione di congenita mancanza di pigmenti della pelle e dei capelli "Beh, dai, a guardarlo bene non è poi tanto male..." Per quanto mi riguarda, invece, mi pronuncio senza alcun pudore (e anzi mi sento in dovere di farlo come se nulla fosse): non mi piace PER NIENTE.

lunedì 13 dicembre 2010

Alieni gay

Per caso ieri pomeriggio ho sentito un frammento dell'intervista rilasciata da Aldo Busi a Domenica cinque e che tanta eco sembra avere avuto oggi in parte della Rete. Molti siti e blog riportano i ricordi dello scrittore che racconta di essere stato oggetto di percosse e vessazioni da parte del padre. Non entro nella disquisizione del se Busi sia o meno un personaggio apprezzabile e mi limito ad osservare che, tra le altre cose, lo scrittore ha ammesso di NON aver mai detto "ti amo" a qualcuno e ha detto che ritiene auspicabile che le persone dedichino agli altri le energie normalmente riservate ai propri problemi di cuore. In altre parole, e se ho capito bene, Busi parla a volte (non questa) di un amore che è carnale, fisico da un lato ma anche di un amore "rarefatto", che è corrispondenza di amorosi sensi ma è sprovvisto di parole. Non so quanto questo genere di discorsi faccia parte "del personaggio": del resto, da un intellettuale ci si aspetta che dica qualcosa di non ovvio. Tuttavia... Tuttavia, quando si parla di gay sembrano non esserci vie di mezzo: si va dal Carnevale del gay pride, al femminiello intervistato controluce e con la voce alterata, allo scrittore che parla di Amore come pulsione "diffusa, decentrata" dell'anima. Un caso? Secondo me, no. E' vero, ciò che è "consueto, normale" non fa notizia. Ma, almeno per quello che "ci" riguarda, parlare di modelli tanto estranei al sentire del proverbiale uomo della strada "aiuta" a mantenere le distanze dallo stesso. Magari non è fatto apposta: trovo però che parlare di omosessualità in termini così estremi non giovi affatto all'integrazione. Voi che dite?

venerdì 10 dicembre 2010

Fallometria per sgamare i falsi gay

Sentite che roba: stando a BBC News Europe, quelli che chiedono asilo politico alla Repubblica ceca perchè perseguitati in quanto omosessuali vengono sottoposti ad un test FALLOMETRICO (!!) e cioè collegati ad una macchina che misura l'afflusso di sangue nel pene durante la proiezione di un porno eterosessuale. Se i richiedenti si arrapano, il test è concluso negativamente e l'asilo politico è rifiutato. Roba da pazzi. Ma per dirla tutta, il ministero dell'interno della Repubblica ceca ha reagito con sdegno a questa notizia, precisando che il discutibile test è stato usato in meno di dieci casi e solo dietro espresso consenso scritto e che quindi la critica di violare la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, invadendo la sfera intima e riservata delle persone, è infondata (fonte >>). Due osservazioni: 1) il fatto che la FALLOMETRIA sia stata usata poche volte non è affatto una giustificazione. Poco o tanto, il concetto non cambia 2) non sono affatto sicuro della scientificità e dell'affidabilità di un simile test. Molti di noi, pur omosessuali, non lo passerebbero.

PS. Non so se il dispositivo di cui alla fotografia di questo post è quello utilizzato nel test: a me pare più la macchina che fa ping di Montyphytoniana memoria...

Nudo in campo

Spogliarsi in "campo", e cioè nel segmento di immagine inquadrato da una telecamera è l'ultima frontiera del mettersi in mostra: durante un recente servizio per un telegiornale della NRK, l'emittente pubblica norvegese, infatti, un ragazzotto pensa bene di togliersi i vestiti e costringere il cameraman a mostrare le sue grazie in prime time, peraltro con scarso successo. Ma quando fa il saltino è davvero buffo. Eh già: in alcuni paesi (come l'Italia), ci sono dei tizi di orribile sembiante che molestano i giornalisti per lanciare proclami farneticanti. Questo, almeno, non dice nulla: prova solo a indispettire qualcuno (o a stuzzicare qualcun altro...)

Incongruenze

Un famigerato marchio di abbigliamento intimo, per la verità idealmente destinato agli uomini omosessuali, ha trovato il modo di far parlare di sé (non qui, bensì altrove), affidando la sua immagine a ragazzi bellissimi e sensualissimi tra cui il mai abbastanza desiderato Edilson Nascimento. I prodotti in vendita, comunque, non sono il massimo dell'eleganza: è il caso di questa immagine promozionale di un c*ckstrap che, come sapete, è una specie di braccialetto di pelle (pressoché uguale a quello che ha al polso) per... beh... qui reclamizzato per mezzo di un uomo con un tatuaggio piuttosto peculiare. Sono il solo a notare una certa incongruenza? :)

martedì 7 dicembre 2010

Matthew non si piace

Da un'intervista >> rilasciata a GQ Australia dal baby campione olimpico Matthew Mitcham, qui in una foto di repertorio:

GQ: And at least having the kick-arse body of an elite athlete should make you smile.
MM: I sometimes like to avoid the mirror, actually. I pick myself to pieces. There’s always something you want to change, right? I don’t have great skin — I’ve got pimples everywhere. And I need to lose a couple of kilos to get to my optimum weight for Delhi.

Non credo che la traduzione sia necessaria, comunque:

GQ: Almeno avere il corpo da paura [il primo che mi contesta la traduzione di questa espressione, lo banno. ndV] di un atleta d'elite dovrebbe farti sorridere.

MM: In realtà qualche volta preferisco evitare lo specchio: mi prendo a pezzi. C'è sempre qualcosa che si vuole cambiare, no? Non ho una gran pelle. Ho lentiggini da tutte le parti. E devo perdere un paio di chili per arrivare al peso forma in previsione di Delhi.

Mah... considerate che ultimamente io sto indossando il burqa anche dentro casa e che ho chiamato il vetraio che in settimana nuova mi viene a molare gli specchi per renderli opachi...

domenica 5 dicembre 2010

Belle facce

Non c'è niente da fare: magari a livello intellettuale non ti dà troppa soddisfazione ed emotivamente non puoi chiedergli conforto e sostegno (ma devi offrirglielo solamente). Ciononostante, il tipo "giovane uomo" è irresistibile.

Screenshot

Istantanea confezionata da me pochi istanti fa col tasto STAMP: se non ci credete, provate voi stessi (considerate che sul form di GOOGLE avevo scritto solo IL MIO RA e l'algoritmo ha restituito le chiavi di ricerca più frequenti). Ma che genere di cose cerca la gente?!?
Ricordate le recenti fotografie di Alexandre Verga? Dovreste, perchè sono piuttosto ... gradevoli. Qui sopra una breve clip relativa al dietro le quinte. Alexandre sarà anche fotogenico ma è di una bellezza disperante anche nature.

giovedì 2 dicembre 2010

Portanastro adesivo C3PO

Il merchandising legato a Star Wars, a distanza di trent'anni e passa, va ancora fortissimo. Questo portanastro adesivo col droide protocollare C3PO mi fa un po' impressione, comunque...

Non fermatemi adesso

Ricevo da un lettore affezionato (sisi, proprio tu! :) un link youtube relativo ad un simpatico filmato di lip dubbing >> realizzato in un'università americana. La Rete lo ha fagocitato immediatamente, tanto che lo avrete visto anche altrove: lo riporto qui perchè la combinazione di ragazzini carini (un paio, in particolare) e soprattutto DON'T STOP ME NOW, una delle mie canzoni preferite dei Queen, mi risulta irresistibile. Cercate su youtube un'esecuzione live di Freddie Mercury e capirete il perchè. Per inciso, l'album da cui è tratta, Jazz (1978) è considerato un'opera non di primo piano: spiccano "solo" alcune tracks, come l'orrida Fat Bottomed Girls e l'appena sufficiente Bycicle race, anche se a mio avviso una menzione d'onore va a In only Seven days >>, una delle poche canzoni che portano il marchio John Deacon e che, anche se un po' leziosa, è stata ingiustamente dimenticata. Ps. Si capisce che sono un mercuriano della prima ora? :)

mercoledì 1 dicembre 2010

Sono normale?

Sono normale? era una singolare guida alla pubertà risalente ai primi anni ottanta edita dal'editore statunitense Avon Flare e basata su un film di tali Debra Franc e David Shepard. Sono contento di non averla avuta tra le mani durante i miei anni "di transizione": avrebbe reso insostenibile una situazione di per sè già piuttosto complicata. Come mai? La quarta di copertina (qui, sfortunatamente, non riprodotta) la dice già lunga:"All'improvviso mi crescono peli dove non ne ho mai avuti e ho erezioni ingiustificate" Intendiamoci, le intenzioni potevano essere senz'altro buone... E' sulla realizzazione concreta delle stesse che si può avanzare qualche dubbio

Tony, naturalmente, comincia a parlare di sesso: "Ti immagini se fosse un uomo? Cavoli, quello sarebbe davvero macho. Guarda quant'è grosso quel coso che c'ha il leone"... (?!?!)

Altrettanto fallaci appaiono certe spiegazioni: "... quando questo succede, il pene diventa rigido ed eretto e questo, infatti, si chiama erezione. Anche se può sembrarlo, un pene eretto non è un osso: non può rompersi o slogarsi."

E a proposito di una pratica evergreen, come quella di cui al libro che il ragazzino sta leggendo (e che non a caso è privo di figure?): "E' normale se lo fai, ed è anche normale se non lo fai". Chissà che genere di disastro avrebbe creato su di me un libro del genere... Qui qualche altra immagine >>