martedì 26 ottobre 2010

Nemici

Come saprete, parlando dalla (metaforica) tribuna di un progamma radiofonico un noto esponente politico italiano ha pronunciato un proclama farneticante a proposito di gay e condotte moralmente sbagliate: riporto col copia+incolla una parte delle dichiarazioni in questione che non vi sarà difficile reperire per intero (la Rete si è accesa come l'albero di Natale leggendo tante idiozie tutte insieme):

Sul piano politico e sociale io sono contro ogni discriminazione contro i gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Ma ci sono tante cose che sono moralmente sbagliate e che la legge non deve perseguire. i conduttori della trasmissione radio gli hanno chiesto di fare degli esempi. Il presidente ha risposto: Per dirne una, l'adulterio, il trattare male le persone, non pagare le tasse, non dare i soldi ai poveri. I conduttori hanno insistito: È moralmente sbagliato essere gay? Il presidente ha concluso: 'L'omosessualità è oggettivamente sbagliata'

Mi verrebbe voglia di commentare "ma in che mani siamo?!?" ma mi trattengo e colgo piuttosto l'occasione per fare un'altra riflessione. Tempo fa scrissi un post, che è stato giustamente criticato, in cui facevo un modesto e personalissimo J'accuse, incolpando gli etero della situazione di disagio in cui, a tutt'oggi, si trovano le persone omosessuali ed indicavo una serie di comportamenti a mio avviso inqualificabili dei quali gli etero medesimi dovrebbero rendere "filosoficamente" conto a qualcuno. Quel post, naturalmente, era una provocazione, per quanto io ritenga ancora che gli etero abbiano enormi responsabilità, anche se di tipo diffuso e cioè riconducibili ad un atteggiamento generale che tengono verso i gay piuttosto che a singole, specifiche condotte (non che la responsabilità non sussista ugualmente, diventa solo più difficile assolvere l'onere della prova... :)

Alle volte, peraltro, vi è un fuoriclasse che per meriti (o demeriti) si colloca fuori dal coro e, con proclami volgari e farneticanti come quello del suddetto politico, fa di sè il perfetto esponente di chi, semplicemente, odia: senza sé e senza ma. Questa persona, insieme a tante altre, ha la
ENORME responsabilità (se non morale) almeno concettuale di far vergognare alcuni omosessuali di quello che sono. Egli odia, in modo crasso e greve e si mostra mio nemico. Non sono migliore di lui: anche io lo odio.

1 commento:

loran ha detto...

Io non lo odio perchè non lo ritengo nemmeno degno di questo non riconoscendogli qualità di essere umano.
E smonto la sua filosofia da quattro soldi con due parole: la legge punisce sia l'evasione fiscale sia l'adulterio visto che in una casua di divorzio può essere la causa per addebitare la colpa ad uno dei coniugi oltre al fatto che anche la chiesa che questo essere dice di seguire lo condanna.
Quindi paragonare l'orientamento sessuale ad un reato questo si che è oggettivamente sbagliato visto che uno si può basare oggettivamente per dirlo sulla legge.
Quale oggettività può portare lui per confutare le sue parole abominevoli?