lunedì 18 ottobre 2010

Il crepuscolo dei ragazzini

Sul sito del New York Times >> leggo un argomentato articolo relativo ad un cambio di canoni estetici recentemente verificatosi nel settore della moda che, saturo di ragazzini pallidi ed emaciati, sembra adesso tornare a rivolgere l'attenzione sull'uomo "maturo" e virile. Il ragionamento non è privo di una sua logica: dopo una lunga stagione di bellezza maschile "acerba" inaugurata da Dior e alla quale tutti i media hanno dato spazio, l'ideale di bellezza maschile viene di nuovo ricercato nell'uomo adulto, ritenuto più rassicurante e adatto a tempi di crisi come quelli attuali. Tempi duri, uomini duri, o roba del genere. Non sto a questionare sull'esattezza di questa impostazione e certo non mi stupisco che i ragazzini (come Tyler Riggs e Frey Mudd, quest'ultimo ai limiti dell'insulto al senso estetico) spariscano finalmente dalle passerelle e dai cataloghi. Mi sorprendo anzi che vi siano mai saliti. Limitandomi ad un giudizio prettamente estetico, osservo che, salvo casi rari, personalmente trovo attraenti gli uomini (pur giovani) che siano virili e mascolini: che sembrino uomini, per dirla in poche parole - altrimenti, tanto varrebbe uscire con le ragazze. (un esempio? Scusate se mi ripeto...). Rimane però il fatto che, efebi, ragazzini o giovani adulti, la moda propone sempre un ideale di avvenenza fisica irraggiungibile (purtroppo), cosicché discutere, come hanno fatto sul Times, su quale modello può favorire una maggiore identificazione nel consumatore mi sembra del tutto ozioso.

1 commento:

loran ha detto...

Sono un pò perplesso a questa notizia perchè a giudicare le foto delle sfilate che si vedono ad esempio nel blog che avevo segnalato tempo fa non mi sembra che ci siano tutti questi uomini duri e maturi, magari soltanto qualche muscolo in più di prima ma non più di questo.