giovedì 23 ottobre 2008

Pensare prima di parlare

Sono rimasto molto sorpreso quando ho visto questo "volantino" relativo al contestato modo di dire in uso negli Stati Uniti "that's so gay": in questa accezione, assolutamente colloquiale, la parola gay ha acquistato una connotazione negativa, tanto che, giorno dopo giorno, ha evidentemente suscitato le proteste di qualcuno. Il risultato? Una campagna mediatica >> che passa per la Rete, e non solo, volta a "rimediare" e a privare il termine gay del significato che ha finito per assumere: considerate che non molto tempo fa alcune foto pubblicitarie che promuovevano il turismo nello Stato della Carolina del Sud furono ritirate proprio perchè giocavano su quest'espressione ritenuta offensiva >>. Vi rendete conto di quanto infinitamente maggiore è la considerazione per le persone omosessuali all'estero, dove ci si preoccupa (non fosse altro che per political correctness) di non offenderne i sentimenti!?! Che fine farebbe dalle nostre parti un'iniziativa del genere?!? Se ne parlerebbe in un talk show, tra un tronista e una velina!! Qui pare di stare nell'età della pietra!!!

11 commenti:

Watkin ha detto...

Io quando leggo queste cose quasi mi commuovo. E provo una grande amarezza...

Gan ha detto...

Da noi non usano nemmeno la parola "gay", per insultare. Quando va bene, ad esempio se sono ministri o deputati della Repubblica italiana, usano il simpatico termine "culattoni".

Anonimo ha detto...

So di dire un’ovvietà, ma purtroppo in Italia la madre degli scemi è sempre incinta e spesso si tratta di parti plurigemellari. Per questo, e tanti altri motivi, non biasimo chi decide di lasciare il questo paese per lidi migliori. Luca

Velies Thyrrens ha detto...

Non sai quanto spesso ci penso, ad emigrare...

Anonimo ha detto...

Promettimi però di continuare a scrivere il tuo blog, perchè non sei solo tu a risparmiare i soldi dell'analista. Luca :)

Anonimo ha detto...

quando dici "se ne parlerebbe in uno talk show tra un tronista e una velina" mi fa capire che comunque questo è quello che ci meritiamo, siamo sempre pronti a criticare (io compreso) programmi inutili dove parlano anche magari di cose serie, ma che per fare audience, devono per forza mettere i personaggi di cui sopra, se invece l'argomento venisse trattato con appositi esperti e gente normale, il risultato cosa sarebbe, trasmissione sospesa per pochi ascolti.
continuamo a farci del male.
"caiman23"

Anonimo ha detto...

La cosa che amareggia di più è che in Italia non esistono delle comunità gay e che non si è capito che le comunità sono composte da persone che si adoperano per una causa comune, l'esatto contrario di cosa capita quì dove ognuno pensa al proprio orto cercando di conquistare favori e benefici solo per se stesso.
L'arretratezza della condizione gay in italia si può constatare anche guardando dei telefilm come "querr as folk" anche se non rappresentano tutta la realtà.
Loran

Anonimo ha detto...

concordo con quanto detto sopra, mi irrita parecchio vedere come la "comunità" gay italiana non sia per niente unita, tutti pensano a se stessi e si offendono tra di loro, basta vedere i commenti alle notizie di gay.tv (non è per fare pubblicità eh, è che lì c'è l'esempio migliore di questa situazione).
Io ormai ho già deciso che tra qualche anno finita l'università me ne vado all'estero, qualunque posto è migliore di questo.
Tidusquall

Velies Thyrrens ha detto...

scusate l'off topic clamoroso, ragazzi: per ragioni che mi sono COMPLETAMENTE SCONOSCIUTE, l'opzione "inserisci nome/URL" dei commenti sembra non funzionare e quindi il disclaimer che ho messo sopra questo box non ha praticamete alcun senso. Non so che farci, però!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

ragazzi concordo con voi purtroppo...
quando penso al mio futuro spesso mi capita di pensarlo all'estero...
che tristezza però il doversi allontanare dalla propria famiglia a causa di una società retrograda...
shamrock

Anonimo ha detto...

Ciao Velies mi è capitato lo stesso problema con l'URL anche in altri blog che usano blogger.com.

Loran