mercoledì 29 ottobre 2008

Automoderarsi

Mantenendo una promessa fatta tempo fa, il mio amico F. ha comprato per me il calendario di Thiago del Grande Fratello, di cui aveva letto qui, sul blog. "Sai come sta bene a casa tua", osserva. Io, però, sono perplesso: non ho mai appeso poster di sirenetti nella mia cameretta di adolescente (avrei dovuto spiegare trooooppe cose, e non ero pronto, allora), e non sono sicuro di volerlo fare adesso, nella mia amata casa da single, in cui ogni ninnolo, pur modesto, è collocato in modo da soddisfare il mio senso estetico. Ne nasce una discussione: F. dice che in fondo in fondo non mi sono ancora risolto del tutto, e che la mia è una remora ingiustificata; io osservo che a casa mia càpitano anche dei perfetti sconosciuti, dal letturista del contatore al mio "badante" filippino e ci tengo a mantenere una certa riservatezza (perchè, in fondo ci sono cose che costituiscono l'ultima frontiera dei ca**i miei, e questa è una di quelle - considerate che, con gli amici, io sono invece quasi completamente out). Eppure, molti di noi hanno fatto come Philip, il protagonista della Lingua Perduta delle gru >>, e hanno nascosto i libri che contengono la parola "omosessuale". Chissà che di certe cose non ci si sbarazzi mai davvero: non ditemi che a voi non succede di "automoderarvi", neanche voi sapete a beneficio di chi...

8 commenti:

EagleIt ha detto...

ciao,
sinceramente ho smesso di "moderarmi" da tempo. non mi curo di chi viene in casa dal momento che o è invitato - e di conseguenza è sicuramente già consapevole di tutto - oppure è di passaggio e pertanto non son fatti suoi quello che io espongo in casa mia...
limitarmi significherebbe non esser me stesso...
ovviamente ci sono le dovute eccezioni: qualche rivista "sui generis" ad esempio, qualche tubo di lub... ma queste son cose che terrei riservate in qualsiasi caso :)
Fabio

Anonimo ha detto...

In certe occasioni anche io mi automodero ad esempio quando viene a trovarmi mia nipote di otto anni.
Nel caso del calendario di Thiago per me è diverso perchè non lo comprerei ma solo per una questione di estetica, insomma ci sono una marea di calendari di fotografi bravissimi e con modelli meravigliosi, e quello di Thiago non regge il confronto neanche un pò.
Loran

Anonimo ha detto...

ho sempre comprato i clendari di max, fino a che la mia ragazza, ora moglie, non mi ha minacciato, ma comunque non li esponevo, mi piaceva averli, li mostravo se qualcuno me lo chiedeva, quello si, quindi ben venga se uno ha in casa il calendario di Thiago, ma a mio parere se non lo espone non vuol dire che si vuole nascondere, .
caiman23
12baci ;)

Velies Thyrrens ha detto...

Fabio ha ragione, naturalmente: però non credo di essere tanto "indietro" nel mio percorso personale, e non credo che il fatto di esporre o meno un calendario sia poi così decisivo in quel senso! Considerate che avevo appeso quello di robbie williams!!
ps ricordo che di un argomento simile si era già parlato, anche se in termini diversi... (clic)

EagleIt ha detto...

ovviamente io non ho detto ne avevo alcuna intenzione di dire che tu fossi indietro nel tuo percorso che essendo personale non è misurabile con metri standard...
e non è con un simil calendario - ma nemmeno con una foto di Newton - che si fanno certe conquiste.
solo che stiamo parlando di un calendario, magari un po spinto, niente di pornografico per cui pensate a tutti qui calendari di veline e velone esposti alla vista di chiunque in molti locali, ora ditemi perché dovremmo moderarci?
Fabio

Velies Thyrrens ha detto...

ahaha! traqui, fabio, so cosa volevi dire!! :)

Antonio ha detto...

Guarda, il calendario l'ho intravisto. Mi sono sorpreso che non ci si sia messa anche la moglie. Quella gli sta alle calcagna. Mah forse, ora che che guardo bene quella questa foto... è lei quella? Laggiù, in fondo?

Anonimo ha detto...

mah, Velies...questo libro,'la lingua perduta delle gru', non so perchè ma mi ricorda qualcosa.. ;-)
shamrock