mercoledì 31 gennaio 2007

Dio odia i froci

Il programma CHOPS, nelle parole del suo ideatore, il "reverendo" Donnie Davies, è un rivoluzionario protocollo volto a trasformare gli omosessuali in persone normali. Operazione questa quanto mai opportuna dato che, come dice lo slogan dello stesso Davies, Dio odia i froci. "E se lo sei, odia anche te".

Questo l'edificante messaggio al centro di una canzoncina >> scritta ed interpretata dal buon pastore. Inutile dire che il motivetto ha causato una piccola rivoluzione in Rete, qualche giorno fa, e ha fruttato all'autore dello stesso una pioggia di rimostranze e di giusti improperi.

Il sito di Davies >> è infatti letteralmente pieno di idiozie (non ultimo un elenco di complessi pop da evitare perchè propagandano l'omosessualità ai danni dei ragazzini che li ascoltano), talmente clamorose che si stenta a credere che possano essere vere.

In effetti, non lo sono. Il tutto è una burla ben confezionata dal comico ventottenne Joey Oglesby, componente del duo Chicken & Pickle Guys >> ("umorismo idiota per persone intelligenti") e recente interprete del ruolo di un giocatore omosessuale di rugby in una commedia di Broadway.

Ad onor del vero, occorre ammettere che sul sito del "reverendo Davies" esistono diversi indizi circa la vera natura dell'iniziativa: lo stesso marchio CHOPS, con il fustacchione mezzo angelo e mezzo diavolo, qualche sospetto lo doveva far venire. Ed ancora, alcuni marchiani errori circa i personaggi storici citati sul sito, certe frasi enigmatiche e poco... evangeliche ("Follow me and together we'll C.H.O.P.S away the Gay").

Uno scherzo ben architettato
, una situazione imbarazzante che si è risolta con una risata ed un sospiro di sollievo che ha attraversato gli Stati Uniti. Da noi, invece, ci sono il Papa, il Cardinale Ruini ed i loro rispettabilissimi amici e loro, purtroppo, non sono affatto uno scherzo.

martedì 30 gennaio 2007

I cavalli di Daniel

Ok, ok, lo so: queste foto di Daniel Radcliffe, l'Harry Potter cinematografico, hanno letteralmente infestato la Rete in pochissimo tempo e si trovano praticamente ovunque. Le posto (voce del verbo postare) anche io, sia perchè sono bellissime e straordinariamente sexy, sia perchè dalle nostre parti di Equus >>, la piece teatrale cui le stesse si riferiscono, non si sa pressochè niente e, nel mio piccolo, mi provo a dare qualche dettaglio a beneficio di coloro che fossero minimamente interessati.

Equus, a quanto pare, è ritenuto lo spettacolo teatrale in lingua inglese più importante degli ultimi trent'anni; la piece è ispirata ad un fatto di cronaca realmente accaduto negli anni 70 che ebbe per protagonista un ragazzo resosi colpevole di inaudite crudeltà contro i cavalli che lui stesso accudiva e che pure amava teneramente.

La rappresentazione teatrale mette in scena il rapporto che si instaura tra il ragazzo, Alan Strang, e lo psichiatra che lo prende in cura, il Dr. Martin Dysart: quest'ultimo, infatti, nell'addentrarsi nella mente del giovane paziente è portato a confrontarsi con le proprie paure e mancanze, scoprendosi una persona arida e priva di emozioni.

Una delle battute cruciali dello spettacolo è pronunciata proprio dallo psichiatra. "Quel ragazzo ha sperimentato una passione più animalesca di quanto io ne abbia vissuta in un singolo istante della mia vita. E, lasciate che ve lo dica, lo invidio: osservo mia moglie, una notte dopo l'altra, la donna che non ho mai neanche baciato in sei anni, e lui se ne sta al buio per ore, a succhiare via il sudore dalla guancia del cavallo, la sua divinità"

La piece, oltre all'argomento disturbante e ad alcune scene di nudo integrale che hanno per protagonista il giovane Alan, ha fatto parlare di sè per il geniale allestimento teatrale. Non ci sono cavalli in scena, ma attori in abiti scuri che indossano strutture di fil di ferro a rappresentare l'astrazione della testa dei cavalli stessi, e dato che tutti i protagonisti rimangono seduti durante tutto lo spettacolo, il pubblico, opportunamente sistemato in sala, ha la sensazione di essere parte dell'azione dalla quale è anzi circondato.

Il giovane Sig. Radcliffe, ormai identificato quasi totalmente con Harry Potter, è stato scritturato per la parte di Alan in Equus e, naturalmente, il tam tam mediatico si è scatenato relativamente alle sue scene di nudo integrale, che Daniel sembra aver affrontato con grande sicurezza già nel corso delle prove.

Le reazioni a questa scelta artistica di Mr. Radcliffe? Contrastanti: i genitori lo preferiscono bardato fino al collo, in versione baloccosa e rassicurante, perchè ormai lo ritengono un modello per i loro pargoletti. A molti altri/e però è scattato l'ormone, e la curiosità prevale su ogni altra considerazione... Le foto dimostrano chiaramente il perchè.

Aggiornamento: per ragioni che vi sono assolutamente evidenti, questo servizio fotografico ha fatto in pochissimo tempo il giro della Rete e le immagini hanno suscitato molta curiosità e molto desiderio. C'è anche chi, come questo ignoto fotoshopper, ha impiegato il proprio tempo per confezionare un falso particolarmente ben fatto: lo pubblico per pura curiosità e come "omaggio" all'ignoto artista, che ha modificato con particolare bravura la versione in bianco e nero della prima immagine, riuscendo a mantenere le proporzioni finali per un risultato del tutto plausibile.

Il dono della sintesi

Il compianto Fredric Brown >> uno dei padri della fantascienza moderna (e dai cui racconti sono stati tratti molti film, tra cui l'episodio di Star Trek al quale si riferisce quest'immagine), aveva quello che si dice il dono della sintesi. Sua è infatti quella che è stata votata la più breve storia dell'orrore mai scritta; il "racconto", citato nel libro di Martin Gardner, Gardner's Whys & Wherefores, Prometheus, 1999, p.71 si intitola "Knock", cioè "Colpo":

L'ultimo uomo sulla Terra sedeva solo in una stanza.
All'improvviso, un colpo alla porta.

Molti delle cose che si trovano attualmente in vendita in libreria sono peggiori, scritte peggio. E più prolisse.

lunedì 29 gennaio 2007

Gioco di mano

Alle volte il confine tra il genio e la demenza da trattamento sanitario obbligatorio è così labile da non riuscire a stabilire dove finisce l'uno e dove inizia l'altra. E' il caso di questo filmato risalente ai primi anni novanta nel quale un numero imprecisato di persone presta le proprie mani per una... rivisitazione della leggendaria scena della corsa nel tunnel della Morte Nera di Star Wars. Eh, già: incredibile ma vero, il filmatino riproduce "fedelmente" la suddetta sequenza, ma al posto dei veicoli e delle scenografie cui siamo tutti abituati compaiono le mani degli attori che, in perfetta sincronia, "mimano" la discesa nel tunnel. Da vedere >>

Zero percento

Il tennista tedesco Tommy Haas (1978 - vivente) dispone di 187 centimetri di altezza ottimamente distribuiti su 82 kg di peso, percentuale di grasso corporeo pari allo zero siderale, almeno a giudicare da queste foto che lo ritraggono in una recentissima session di allenamento per gli Open di Australia.

Chissà cosa succederà a questo fisico stellare quando il buon Tommy avrà smesso l'attività agonistica... :(

sabato 27 gennaio 2007

Il carnevale di Rafael

Uno dei miei beniamini, il venticinquenne brasiliano Rafael Verga, immortalato in uno scatto apparentemente candid mentre, ebbro, mette in bella mostra il suo fisico da fantascienza e i suoi discutibili slip arabescati. La foto, in effetti, fa parte di una serie di scatti professionali dedicati al carnevale e non ha perciò nulla di candid o di improvvisato (vedi qui il composit delle foto): in altri casi, peraltro, Rafael sembra davvero essere stato fotografato a sua insaputa: ricordate la sua ultra-sexy Capoeira?

giovedì 25 gennaio 2007

Fuori dall'armadio

A pranzo, F., mio fratello per elezione e mio confidente, mi annuncia divertito che la mia "copertura" è saltata, almeno nei confronti di L. ed A. "Secondo te è finocchio? No, perchè a L. glielo ha praticamente detto", ha candidamente domandato uno dei due al mio F.

Per un istante mi lascio prendere dal panico, perchè per quanto si sia cresciuti, il buio fa ancora paura e le ferite, anche se cicatrizzate, alle volte dolgono ancora. Ma è questione di un momento, trascorso il quale posso tranquillamente dire che la cosa non fa la minima differenza, anzi, mi solleva da un problema perchè, checchè se ne dica, io a L. non ho mai "confessato" niente (ma, come L. avrà fatto, basta fare due più due).


Lasciamo cadere l'argomento, con F., poi mi sento di ritornarci sopra e, approfittando di un'email già programmata, aggiungo una considerazione.

La risposta di F., per quanto errata nell'ortografia (frocio con la maiuscola!), mi fa riflettere e mi lascia senza parole - il che non succede quasi mai. I regolari, opportunamente indottrinati, non sono niente male, alle volte.

Torero atterrato

Uno scatto candid del torero Emilio Laserna (1977 - vivente), atterrato nel corso di un combattimento nell'arena e vittima di uno strappo: non muscolare, ma al vestito tipico che, per quanto bello, non da' prova di essere particolarmente resistente, tanto che le vergogne del torero sono esposte al pubblico ludibrio (o al pubblico apprezzamento, dipende dai gusti). "Qualche altro centimetro ed Emilio sarebbe stato ribattezzato Emilia", dice la didascalia che compare nella versione ingrandita della foto (click - 18+)

Per quanto io sia assolutamente contrario alla corrida, ho pensato che la foto "di copertina" fosse piuttosto sexy. Questo prima di vedere in faccia Mr. Laserna, che non è esattamente il mio tipo; ciononostante, le foto le avevo già confezionate, tantovaleva pubblicarle comunque ;)

mercoledì 24 gennaio 2007

Come il Messia

Di questi tempi parlare male di Tom Cruise è un po' come sparare sulla Croce rossa. Quando avevo sedici anni mi piaceva, eccome (mi ricordo di Top gun: che flash!!): ultimamente è un po' peggiorato, e non solo fisicamente. Ricorderete le sue intemperanze nei salotti televisivi americani (qui >> il delirante sfogo da Ophra Winfrey) e le altre esibizioni.

Tutto considerato, però, credo che la colpa non sia solo sua: c'è chi lo incoraggia. "Tom Cruise è come Gesù Cristo: come Cristo è stato criticato per le sue idee, ma le generazioni a venire si renderanno conto che aveva ragione". Chi glielo ha detto, a Tom? Qualcuno vicino al suo consulente spirituale, David Miscavige che, non pago, aggiunge "In futuro Tom sarà venerato come Gesù Cristo per il lavoro svolto nell'elevare la consapevolezza circa la religione". (fonte >>)

Ora, con tutto il rispetto per le credenze altrui, sostenere che Tom Cruise sia paragonabile ad un Messia (non importa di quale credo), mi sembra un po' tantino. E se lo fosse, di certo sarebbe il meno presentabile di tutti (ma che gesti fa?!?)

Ps. avete visto la famosa clip di South Park >> in cui si esorta Mr. Cruise ad uscire dall'armadio (cioè a dichiararsi gay?) :)

martedì 23 gennaio 2007

Effetto Mueller

Stasera sull'Eurostar, di ritorno dal mio viaggio di lavoro, provo un po' a rilassarmi. Faccio fuori la cravatta, mangio un poco di cioccolato e sfoglio la rivistina Riflessi, "mensile per i viaggiatori Trenitalia" (anno XII, numero 1, gennaio 2007). Una foto pubblicitaria mi balza immediatamente agli occhi: un bellissimo ragazzo biondo dall'espressione fanciullesca che, a torso nudo, si offre all'obiettivo. Un viso familiare.

Ci metto esattamente un nanosecondo (ma farei miglior figura se dicessi che mi ci è voluto di più) per ricordarmi dove l'ho visto prima: a quanto pare, trattasi di "Henry", sirenetto dei video per adulti, del quale avevo parlato un po' di tempo fa.

La domanda sorge spontanea: quanto occorrerà prima che si manifesti l'Effetto Mueller, quello che è costato ad un altro testimonial, il ventiquattrenne Filip Trojovský, in "arte" Tommy Hansen, (o, se è per questo, a Simone) il posto di lavoro?

Ricorderete infatti che il buon Filip, consumato attore, è stato allontanato proprio perchè il suo passato di divo di film per adulti avrebbe potuto nuocere all'immagine dello yogurt Mueller cui il ragazzo prestava il suo ragguardevole corpo. Quando sarà la volta di Henry, il bel modello di Alcott.eu >> ?!? E soprattutto: siamo sicuri che scoprire simili altarini sia davvero di pregiudizio al prodotto pubblicizzato?!? Io ho qualche dubbio... ;)

lunedì 22 gennaio 2007

Involontariamente porno

Ai miei tempi, un milione d'anni fa, per procacciarsi un computer i ragazzini non esitavano a dire ai genitori "mi serve per lo studio". In che modo il suddetto oggetto potesse agevolarli(ci) nelle attività scolastiche non è dato sapere.

Oggi ad una balla del genere nessuno crederebbe più, e guardando queste immagini prodottesi casualmente nel corso di partite a famosi videogiochi si capisce anche il perchè.

Eh, già: questi scatti riguardano Doom3, Counterstrike e Sims e fanno parte di una galleria intitolata proprio The Accidental Porn Video Games Archive >>. Il sito sembra non essere più aggiornato, ma vale senz'altro una visita perchè le immagini sono spassose (e se davvero sono "involontarie" lo sono ancora di più). Ah, piuttosto: di Bully e del suo protagonista uso a baciare gli uomini avete letto?

Il gene gay

Anche se la foto può far pensare il contrario, questo post non è dedicato alla pelle nuda o alle grazie, peraltro ragguardevoli, di Mr. Casper Van Dien, qui immortalato, credibile come una banconota da tre euro, nella stra-classica scena della punizione corporale di tutti i film di cappa e spada o di marinai (compresi quelli dello spazio, come in questo caso).

Questo fotogramma ha riportato a galla un ricordo (letteralmente) vecchio di decenni, e cioè che questo genere di scene che vedevo nei film di pirati è stato quello che ha fatto destare in me il gene gay, fino ad allora in condizione di stealth: pensate che in un primissimo momento di confusione TOTALE pensavo che fosse la prevaricazione fisica ad attrarmi (quando mai!), mentre, evidentemente, la mia attenzione andava più ai marinai, discinti per esigenze di copione...

Per quanto ne so, tutti noi abbiamo avuto un... fattore scatentante: l'immagine di un cugino in accappatoio, la vignetta di un fumetto, un vicino disinibito... vi va di condividere il vostro primissimo risveglio al testosterone?

domenica 21 gennaio 2007

I was made for loving you baby

Tom *supersex* Welling, da sempre uno dei miei preferiti, in versione Kiss. Alcuni uomini non riescono ad essere minacciosi neanche pittàti in questo modo, e Tom è uno di questi: secondo me, infatti, la sua bella faccia da bambino buono (uno dei suoi pregi - o uno dei suoi limiti, a seconda dei punti di vista) viene fuori anche sotto tutto quel trucco...

sabato 20 gennaio 2007

Ehi baby!

Che sexy, questa foto di Rafael Lazzini!!!

Pacs for dummies

In una trasmissione vista ieri mattina, prima di uscire, facevano bella mostra di sè i soliti interpreti di quello che è ormai diventato un patetico teatrino sull'argomento PACS: Buttiglione, Capezzone ed un altro paio di tizi che non ricordo. L'esito del dibattito? Buttiglione è riuscito a convincermi che i PACS sono roba davvero for dummies, cose di cui nessuno ha veramente bisogno.

A stare al Professore, essi sono un'esigenza marginale, amplificata artificiosamente dalla TV, e percepita come reale solo da una piccolissima parte della società civile (per non appesantire il post inserisco la spiegazione nei commenti). Sempre secondo Buttiglione, introdurre riconoscimenti di sorta danneggerebbe chi avrebbe viceversa scelto il matrimonio. Gli altri esponenti politici, di destra e di sinistra, con l'ovvia eccezione di Capezzone, si dicevano d'accordo, precisando che si tratta di una questione non prioritaria (qui ho avuto un piccolo malore, ma mi sono ripreso subito).

Conclusione? Ci ho creduto. Il ragionamento di Buttiglione era troppo pacato e convincente per poter essere ignorato, e come me, ci avranno creduto in tanti altri. Oltretutto io non sopporterei mai di avere un estraneo che mi gira per casa, occupando il bagno e lasciando i peli sulla saponetta, quindi il "matrimonio" è una cosa di cui non sento l'esigenza. Tuttavia...

Per quanto mi riguarda, la questione è un'altra, e cioè l'esistenza di un gay come soggetto di diritto: rientrare NON nella sfera dell'indifferente giuridico ma essere riconosciuto, e non meramente tollerato, disporre di un'opportunità "non mi sposo, ma se volessi...". A diciottanni avere una casellina nella quale riconoscermi (invece di dovermi inventare da zero) mi avrebbe giovato, e non poco. Ma quando ero ragazzino io il mondo era giovane e i dinosauri percorrevano la terra :), quindi la mia potrebbe essere una visione falsata. Qui vengono tanti post adolescenti, tanti ventenni: voi ragazzi, che ne pensate?

P.s. carina, vero, la copertina? L'ho fatta utilizzando questo gadget >> Questa qui invece era farina del mio sacco.


giovedì 18 gennaio 2007

Robbie Williams versione drag queen

Travestirsi da donna dev'essere una specie di moda, in questo periodo. Abbiamo tutti visto ed apprezzato il pirotecnico show di Jake Gyllenhaal che ha dimostrato notevoli doti di cantante (oltre al più volte rammentato paio di braccia tante). Adesso è il turno di Robbie Williams che, per promuovere il nuovo singolo, She's Madonna, ha adottato questo look da moracciona fatale.

Rob, che del non essere omosessuale ha sempre fatto un vanto, non è comunque nuovo a simili uscite. Ricorderete lo spettacolino fatto dal buon sig. Williams a beneficio dei suoi compagni di viaggio in aereo... (qui il filmato >>). Chissà cosa si inventerà dopo di questo.

mercoledì 17 gennaio 2007

Baci spaventosi

C'è stata una "piccola sommossa", in Rete, quando Jason Lewis, toyboy di Sex and The City e fusto di un immaginario liquore, ha dichiarato nel corso di un'intervista >> che l'idea di baciare un uomo per ragioni di copione lo spaventa. Per onestà occorre ammettere che la dichiarazione è stata come minimo decontestualizzata cosicchè forse il discorso, preso per intero, sarebbe andato da un'altra parte.

Ma tant'è; del resto, a suo tempo Sir Ian McKellen aveva in proposito giustamente osservato "Resto sempre perplesso quando sento dire a qualcuno che la parte che implica baciare un altro uomo è la più terrificante mai avuta. Considerate che villania, è come se io dicessi che la cosa più disgustosa mai fatta è stata baciare Helen Mirren!".

Lo stesso tam tam mediatico che ha decretato il successo di tanti divi, ha ora invertito la cadenza e suona contro Jason Lewis, che già non era esattamente una stella di prima grandezza. E' vero, non sarebbe stato il solo a mostrare disgusto all'idea di baciare un collega (ma un po' di professionalita, no, eh?!?): comunque la si voglia mettere, queste cose non fanno piacere.

Le dimensioni non contano

Enrique Iglesias (1975 - vivente) qui ripreso in qualche fotogramma della (paraculissima) canzoncina Addicted >> dice di avercelo piccolo.

Non so se sia vero, e francamente, con un fisico come il suo non mi pare che faccia poi tutta questa differenza.

martedì 16 gennaio 2007

Umorismo incomprensibile

Questo filmato >> mi è risultato assolutamente incomprensibile: si tratta di una specie di lap dance o, comunque, di strip tease asseritamente comico ad opera di un tipo che intenderebbe impersonare Ghandi (!). Il perchè di una simile scelta artistica è al di là della mia comprensione; del resto, a giudicare dalla scenografia e dal palcoscenico, lo spettacolo non doveva essere esattamente di prim'ordine.

Altre cose altrettanto amene relative all'India le trovate qui (il Superman indiano) e qui (un altro tipo di Superman, sempre indiano)

lunedì 15 gennaio 2007

Jake Gyllenhaal versione drag queen

Il buon Jake Gyllenhaal mostra di aver compreso quale sostegno ha ricevuto Brokeback Mountain dal pubblico omosessuale e si è perciò esibito in questa scenetta al Saturday Night Live Show in versione drag queen con tanto di costume di paillettes e parrucca con la frangia.

In questo filmato, che in breve tempo ha fatto il giro della Rete (tra gli altri, è segnalato qui >>), il giovane Jake mette in mostra il suo lato scanzonato, da simpatico cazzone (e da gran paraculo). Oltre a far sfoggio di un gagliardo paio di braccia tante che rendono il filmato particolarmente gradevole...

domenica 14 gennaio 2007

Matthew l'esibizionista

Matthew Fox, il bel quarantenne interprete del personaggio del Dr. Jack Shepherd in Lost (qui lo vedete baciare un riottoso Dominic Monaghan), ha candidamente dichiarato che le scene di nudo non lo imbarazzano minimamente e che, anzi, gli sono particolarmente gradite (fonte >>).

Il motivo? L'abitudine, presa fino da piccolo. "Nudo sono perfettamente a mio agio. Quando ero piccolo, nella mia famiglia non c'era poi una grande differenza tra l'avere i vestiti addosso e non averli proprio. Questo è il motivo per cui mi diverto tanto a spogliarmi; invece tutti si scandalizzano "Oddio, Fox si è tolto i vestiti di dosso!!" Se ci pensate, in fondo quanto tempo è passato da quando andavamo tutti in giro in perizoma?!?"

Matthew si spoglia per abitudine, quindi: un esempio questo che altri dovrebbero seguire. "No, da piccolo non nuotavo e non ho imparato fino a 21 anni. In Wyoming l'acqua era freddissima ed è stata mia moglie Margherita che mi ha insegnato. E' stato davvero imbarazzante." Questo tipo ha un concetto di imbarazzo del tutto relativo!!

venerdì 12 gennaio 2007

Candid Giuda


Qualche fotogramma rubato durante la ripresa di uno spot televisivo il cui protagonista, insieme a qualche altro gagliardo giovanotto, è il nostro buon Sig. Giuda Levi, comparso più volte su questi schermi. Sperando di farvi cosa gradita, lo embeddo direttamente in questo post, dato che il precedente esperimento in tal senso ha dato risultati soddisfacenti.

Bisognini

Michael Jackson? No, Orlando Bloom, beccato (così si dice) alle Hawaii mentre svuota la vescica (!).

giovedì 11 gennaio 2007

Quarantenni

Non ci crederete, ma Markus Schenkenberg, top model svedese ed ex valletto alla corte di Simona Ventura (come lui), l'anno prossimo compirà quarant'anni. A guardare il suo fisico da fantascienza proprio non si direbbe.

Privacy, o della demenza

All'ufficio anagrafe del Comune ho l'impudenza di chiedere un certificato di residenza del Sig. XY: l'impiegato mi guarda assolutamente ORRIPILATO, come se gli avessi improvvisamente proposto un rapporto sessuale nei gabinetti. Mi obietta che, non essendo io il sig. XY, non ho diritto al documento, "perchè c'è la privacy". Invecchiando e rincoglionendo i miei bollenti spiriti si sono molto raffreddati, ma PRIVACY è, insieme a "finocchio", una parola ancora in grado di farmi sobbalzare. Faccio notare l'incongruenza, e cioè che l'ANAGRAFE occulta ciò che, invece, dovrebbe essere tenuta a dichiarare (e non per capriccio, ma per validi motivi professionali che non manco di spiegare). Il tizio non fa una piega, ha avuto ragione di gente più molesta di me, ma io non mi do per vinto, e gli pianto una questione tale che lo scioperato preferisce capitolare, vendicandosi con l'addebito del tributo più alto possibile, che comunque mi verrà rimborsato.

Più tardi, al supermercato, mi dedico alla mia spesa da single. Nel carrello ho messo corn flakes, bresaola, insalata, mozzarella light (completamente insipida), frutta ed altre leccornie (?!); nello scaffale, accanto all'adesivo per dentiere, noto poi delle confezioni di preservativi che fanno bella mostra di sè. Lisci, lubrificati, plissettati, più piccoli, più grandi, e sono tentato di comprarne alcuni, un po' per ottimismo un po' per vedere se si possono ritorcere come i palloncini con cui si fa il cagnolino. Desisto, ma mi viene comunque un dubbio: se, come da tante parti si sente dire, "c'è la privacy", forse avrei diritto a non far sapere agli altri cosa ho comprato... A quando i carrelli oscurati, con i vetri fumè?!?!

Gente strani

Ciclisti alla guida di biciclette travestite da calzature, fotografati mentre se ne andavano come se nulla fosse in giro per il mercatino. Il tasso di gente strani, in concomitanza di Pitti Uomo, aumenta a dismisura. Così come, si dice, aumenta quello di omosessuali... ^^

mercoledì 10 gennaio 2007

Il Tato di gennaio

Il tato di gennaio >>, un certo Rodrigoqualchecosa, vent'anni circa, è davvero carino e ha una bella faccia simpatica. Oltre naturalmente ad una percentuale di grasso corporeo vicina allo zero siderale.

Noto che il fortunato autore di questi scatti è convinto che se chiede al suo bel modello di rovistarsi un poco a beneficio dell'obiettivo, le foto risulteranno particolarmente sexy ed erotiche. Ebbene, mi sento in dovere di precisare che questo è assolutamente vero. :|

Mi scuserete se dedico il post delle 13.00 (prima della mia insalatina triste) a tanta carne, ma stamani ho avuto una giornata difficile e mi ci vuole qualcosa che non impegni il corpo alto. Per un post più intelligente, ripassate nei prossimi giorni. Ma forse dovreste cambiate proprio blog :)